Reagire alla mafia, da subito
Umberto Ambrosoli, Corriere della Sera - 26 marzo 2011
pubblicato il 28 marzo 2011
L'interesse della criminalità organizzata a infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni ha profonde radici: logiche, pratiche, storiche. Lo stato nello Stato (la mafia, le mafie) cerca infatti anche per questa via di confondersi nello Stato: di addizionare alla forza della sopraffazione, della violenza, dell'intimidazione, della corruzione l'autorità delle istituzioni, fuorviandole al perseguimento degli interessi di pochi in contrasto con quelli della collettività. Il significato stesso di pubblica istituzione, così, viene tradito, smentito, annullato, depravato.