di Umberto AmbrosoliIl procuratore di Reggio Calabria ha ribadito sul Corriere la necessità di una reazione della società civile per ostacolare e sconfiggere l'avanzata delle mafie. Segnali ed allarmi degli ultimi mesi rappresentano come il momento per questa reazione sia ora, subito. L'occasione per un esercizio collettivo in questa direzione c'è: le elezioni amministrative di maggio. Per cogliere l'occasione è necessario dotarsi, però, di un atteggiamento nuovo, fatto di responsabilità, vigilanza e pretesa.
L'interesse della criminalità organizzata a infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni ha profonde radici: logiche, pratiche, storiche. Lo stato nello Stato (la mafia, le mafie) cerca infatti anche per questa via di confondersi nello Stato: di addizionare alla forza della sopraffazione, della violenza, dell'intimidazione, della corruzione l'autorità delle istituzioni, fuorviandole al perseguimento degli interessi di pochi in contrasto con quelli della collettività.
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