di Rosaria AmatoI teatri lirici non si limitano ad arricchire la vita culturale di una città, ma hanno anche ricadute positive sul Pil che proseguono nel tempo, anche a distanza di secoli. I sontuosi teatri barocchi costruiti in Germania tra il 1600 e i primissimi anni del 1800, dunque in un periodo precedente alla Rivoluzione Industriale, hanno fatto la fortuna economica delle zone nelle quali si trovano, che ancora oggi hanno un Pil pro capite fino al 2,1% più alto rispetto alle zone analoghe prive di teatri lirici. Sono le conclusioni di tre economisti tedeschi, Oliver Falck (Ifo), Michael Fritsch (Università di Jena) e Stephan Heblich (Max Planck Institute of Economics), autori dello studio, pubblicato dall'Ifo (Institute for Economic Research) di Monaco, con il suggestivo titolo "The Phantom of the Opera: Cultural Amenities, Human Capital and Regional Economic Growth" (Il Fantasma dell'OPera: intrattenimento culturale, capitale umano e crescita economica regionale).
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