I temi della settimana: In Libia l'America non vuole comandare, il Portogallo sceglie il naufragio, a Fukushima il nucleare ha segnato un punto?

Presseurop, Il meglio della stampa europea tradotto in italiano

di Italia Futura , pubblicato il 24 marzo 2011
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L'importanza di saper guardare oltre il proprio naso. Con la rubrica Mondo Futuro vi abbiamo proposto, dalla nascita di Italia Futura ad oggi, gli articoli riguardanti le idee e i dibattiti più stimolanti provenienti dal resto del mondo.

Proseguiamo in questa direzione collaborando con Presseurop.eu, per offrirvi il meglio dell'informazione europea. Presseurop.eu è il primo sito di informazione multilingue voluto dalla Commissione Europea e curato, per la parte italiana, dalla redazione del settimanale Internazionale.

Ogni settimana vi proporremmo tre temi da leggere, ne troverete molti altri navigando su Presseurop.eu

Le difficoltà e le sfide del'Europa odierna non si curano dei confini. Solo guardando oltre si possono trovare soluzioni efficaci per uscire dai particolarismi in cui troppo spesso è imprigionato il dibattito italiano.

I temi della settimana:


Dove sei, America?
The Daily Telegraph, Regno Unito

Con gli Stati Uniti che rifiutano di assumere il loro tradizionale ruolo di guida, l'Europa si trova di fronte ai suoi limiti di potenza militare e coordinamento. L'operazione contro Gheddafi rischia di essere la prova della sua incapacità di agire da sola. Leggi tutto



Lisbona sceglie il naufragio
Público, Portogallo

Alla vigilia del cruciale Consiglio europeo, il premier José Sócrates si è dimesso dopo che il suo piano di austerity è stato battuto in parlamento. Con le elezioni alle porte e il debito alle stelle, il paese rischia di fare la fine della Grecia. Leggi tutto



Fukushima, un punto per il nucleare
The Guardian, Regno Unito

L'incidente in Giappone ha dimostrato che anche in caso di catastrofi eccezionali i rischi dell'energia atomica sono contenuti. Su larga scala, invece, l'impatto delle energie rinnovabili sarebbe disastroso. George Monbiot spiega perché ha cambiato idea. Leggi tutto

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tag:  fukushima   nucleare   giappone   portogallo   debito pubblico   crisi   fmi   libia   usa   intervento militare   obama   sarkozy   cameron   nato  


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#3 da Mario olivieri, inviato il 26/3/2011
Non esiste un Presidente U.S.A. new entry che non abbia avuto il pregiuidizio di far entrare in guerra il suo paese: dal Giappone alla Corea, dal Vietnam all'Afganistan fino alla Libia e ogun presidente era diverso nel periodo di tempo.

#2 da andrea, inviato il 24/3/2011
Dopo essere stato uno dei paesi più avanzati e intraprendenti nel campo delle ricerche nucleari, l’Italia aveva progressivamente smantellato le sue migliori istituzioni ed era uscita da uno dei settori decisivi e più promettenti della scienza moderna. Il danno è stato irreparabile. Il paese ha perduto prestigio e potere negoziale, è diventato, per le sue necessità energetiche, pericolosamente vulnerabile, non è più in grado di tenere il passo con la scienza e la tecnologia dei paesi più dinamici. Non basta. Gli argomenti che hanno giustificato queste scelte sono clamorosamente contraddetti dalla realtà. Il paese che ha rinunciato alle armi atomiche in nome della pace ospita basi nucleari straniere. Il paese che ha rinunciato al nucleare civile in nome della salute e dell’ambiente è stato esposto alle radiazioni di Cernobyl e importa energia elettrica prodotta da impianti nucleari a poche centinaia di chilometri dalle sue frontiere. La responsabilità, in ultima analisi, è di un sistema politico fragile, oscillante, più attento agli umori della pubblica opinione che agli interessi fondamentali del paese. È questa, credo, la ragione per cui la storia raccontata da Cacace è poco nota. Gli italiani, evidentemente, preferiscono dimenticare i loro errori.

#1 da Andrea, inviato il 24/3/2011
Nonostante i nostri enormi interessi ...nonostante la Libia sia lì a due passi dall' Italia e che decine di miglia di profughi stanno invadendo le nostre coste...nei media stranieri e nelle riunioni che contano l'Italia è quasi assente, addirittura prende le prime pag dei giornali la posizione della Germania e non la nostra("come che se in un dissidio nel mare del Nord fossimo noi a guidare la politica estera europea")....La Germania che ha più peso politico di noi...la colpa cmq non è del governo che sta muovendosi anche energicamente, ma è un problema cronico nostro: abbiamo sempre negli anni rivolto attenzione ed "energie" a scannarci tra di noi per misere beghe politiche nostrane...senza quell'unità di paese che in politica estera, economica nazionale e geoploitica è necessaria per avere un ruolo di primo piano...non è di adesso che nonostante i gravi problemi nazionali i pm di milano appoggiati da una certa sinistra antitaliana continuano a voler portare in aula in questi gg il capo del governo o lo sputtan... a livello internazionale...l'importante per loro è la vittoria di questa stupida guerra politica nostrana e non dell' interesse nazionale...avete fatto caso che quest'ultimi tentativi dia parte di aziende francesi nel far bottino in casa nostra sia avvennuto tutto insieme nel momento in cui si è apaerto il processo al premier, ovvero è iniziata una fase di instabilità politica del governo???...ma a quel sistema rosso di magistrati, certa stampa, sindacato, certa politica ,ecc...che gli frega!!!...l'importante è far sventolar "la bandiera rossa" in Italia!



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