Foto del giorno
Il racconto dei reporter del Nyt catturati in Libia
La fotografa: "Molestata dai soldati di Gheddafi"
di
Italia Futura ,
pubblicato il 23 marzo 2011

-"Sparagli" -"Non puoi, sono americani". Inizia con questo dialogo tra due soldati di Gheddafi
il racconto della prigionia dei 4 reporter del
New York Times catturati il 15 marzo nella città libica di Adjabiya, dove erano in corso scontri tra ribelli e forze governative. Lasciando la città vengono fermati ad un checkpoint dai militari, nello stesso momento la postazione viene presa d'assalto dai ribelli ma
Anthony Shadid, Stephen Farrell, Lynsey Addario e Tyler Hicks non riescono a fuggire.
I due reporter e i fotografi che li accompagnano, vincitori complessivamente di quattro premi Pulitzer, erano entrati in Libia dal confine con l'Egitto senza visto. RImarranno nelle mani dei militari per sei giorni in cui si susseguiranno episodi di brutalità, minacce e molestie. Fino al 21 marzo, quando vengono consegnati all'ambasciatore turco in Libia, che ha fatto da mediatore per il loro rilascio. Non si hanno invece notizie dell'autista che li accompagnava.
Secondo il
Comitato di Protezione dei Giornalisti, sarebbero in totale 50 gli attacchi alla stampa dall'inizio della rivolta libica il 16 febbraio. Due le vittime tra i reporter, un ferito da arma da fuoco e 36 detenzioni illegali.
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Leggi il racconto dei 4 giornalisti sul sito del New York Times
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