Ieri il Foglio ha organizzato un forum sulle ultime vicende di Generali e i mutamenti in atto nel capitalismo italiano. Assieme al direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, hanno partecipato Carlo Calenda, animatore di Italia Futura, Oscar Giannino, editorialista del Messaggero, e Giorgio Meletti, giornalista del Fatto quotidiano.Giuliano Ferrara Nella nota integrativa al bilancio delle Generali, presentata oggi, spiega che gli accordi con il gruppo Ppf di Petr Kellner "potrebbero comportare per la Compagnia l'acquisto nel luglio 2014 del 49 per cento di Generali Ppf Holding con il conseguente potenziale esborso stimato a oggi tra 2.500-3.000 milioni di euro". Vincent Bollorè, il finanziere bretone azionista di Mediobanca, aveva parlato di 3 miliardi. Su tale questione è esplosa l'ultima di una serie di vicende un po' western che hanno coinvolto questa vecchia istituzione austro-ungarica che sono le Generali in una sparatoria di tutti contro tutti. E' da dicembre che si svolgono consigli di amministrazione con iniziative incalzanti di Bollorè contro l'alleanza stretta con la Ppf di Petr Kellner e l'acquisizione della banca russa Vtb di cui lui chiede conto anche all'ad di Generali, Giovanni Perissinotto. Secondo voi, la faccenda è destinata a esplodere oppure ci potrà essere una ricomposizione?
Carlo Calenda Secondo me la nota integrativa non ci dice nulla, nel senso che il tipo di operazione è totalmente di mercato; qualunque acquisizione o nuova partnership può prevedere un sistema di put and call con un prezzo ovviamente predeterminato sulla base di una rivalutazione del valore di entrata, e questa mi pare sia la tipologia rispetto a perizie e valutazioni che sono fatte al momento dell'acquisto. Giudicare se l'operazione è utile o non utile a Generali è assolutamente impossibile dall'esterno. Dire che è un'operazione inconsueta è altrettanto impossibile; è "market practice", si potrebbe dire con una brutta espressione, non mi pare di ravvisare elementi anomali. Credo che però il tema richiami un problema di governance generale, cioè di chi decide di fare queste operazioni.
Ferrara Una sola integrazione: tutto nasce da una nota dell'Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, che dice di non vederci chiaro. E tra l'altro l'Isvap deve ancora decidere un intervento sulla materia. Questo cosa significa?
Calenda E' molto difficile dirlo, perché bisognerebbe vedere su quali basi questi rilievi vengono mossi. Ripeto: la modalità di acquisizione - cioè l'ingresso in una società fatto regolando il meccanismo che avviene alla fine di una serie di passaggi - è un meccanismo normale. Sul valore di questa società, se sia utile a Generali, io non ho gli elementi per valutare.
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