La festa è di tutti gli italiani. Dei moltissimi che esporranno il tricolore fuori dal balcone e di quelli che faranno finta di non crederci, dei milioni che si ritroveranno nelle piazze e di coloro che si mostreranno indifferenti.
Perché il 17 marzo è la festa di una nazione che è sempre stata più forte delle sue divisioni, tanto brutali nel passato quanto pericolose ancora oggi. Un’Italia più forte delle sue divisioni perché più tenace di ogni pessimismo e che anche nel 2011, nel pieno di una stagione non facile della sua storia, può vantare
una vitalità straordinaria grazie agli italiani ignoti che ogni giorno contribuiscono alla vita della propria comunità civile, familiare e professionale.
È a loro che Italia Futura vuole dedicare questa festa, alla quale abbiamo creduto fin dall’inizio e a cui in questi giorni crediamo con ancor più convinzione mentre assistiamo alle
desolanti manifestazioni di disprezzo della nazione, della sua memoria e dei suoi caduti con cui la parte meno responsabile della Lega crede di guadagnare qualche linea di visibilità.
Proprio oggi
è indispensabile puntare sulla forza e sulla dignità degli italiani. Perché quando l’Italia volterà pagina dovrà necessariamente attingere alla riserva della nostra coesione, all’energia che viene dalla nostra capacità di costruire insieme oltre l’angolo delle divisioni più odiose.
Scommettere sulla coesione degli italiani, ritrovare insieme il senso di una prospettiva e l’orgoglio di essere nazione, valorizzare i giacimenti di passione civile del nostro paese.
Sono questi gli obiettivi della nostra associazione. E oggi, nel giorno in cui celebriamo il ricordo dell’Unità d’Italia e ne rilanciamo le ragioni per il futuro,
il nostro auspicio è che la coesione degli italiani continui ad essere la nostra principale ricchezza comune.
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