I valori dei maestri

Berlusconi ci risparmi la lezione morale e pensi a far funzionare la scuola

di Italia Futura , pubblicato il 27 febbraio 2011
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Non abbiamo mai usato argomenti di carattere morale a proposito di Berlusconi né intendiamo iniziare a farlo ora. Ma esistono limiti alle esternazioni "in libertà" che i cittadini possono sopportare. L'attacco di ieri del Presidente del Consiglio, presente il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, ai valori (sbagliati) che la scuola pubblica trasmetterebbe ai ragazzi è inaccettabile e ridicolo.

Proprio in tema di valori, i maestri e gli insegnanti che fanno un lavoro difficile e malpagato hanno veramente poco da imparare da Silvio Berlusconi. Lo spettacolo di un Capo di Governo che attacca sul terreno morale gli insegnanti della scuola pubblica è l'ennesima, imbarazzante novità che l'Italia offre al mondo.E il Presidente del Consiglio dovrebbe ricordarsi che il lavoro che gli italiani si attendono da lui è quello di far funzionare la scuola, che tra l'altro è il principale motore di una società più giusta e dinamica, e non quello di demolirne la legittimità.

Ribadire l'importanza del diritto di scelta tra scuola pubblica e scuola privata (che in Italia ha una funzione importantissima e deve essere tutelato anche per le famiglie meno abbienti) non ha nulla a che vedere con gli slogan contro gli insegnanti. Tanto più che con l'invito venuto dallo stesso palco ad unirsi alle sue sedute di bunga bunga, che qualunque cosa siano dubitiamo possano rappresentare un alto momento di formazione delle coscienze giovanili, il "duro monito" morale del Premier è apparso ancor più inappropriato.


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#115 da Alessandra, inviato il 16/4/2011
Oggi 16 aprile assistiamo all'ennesimo attacco alla scuola pubblica del premier e da quale pulpito sentiamo parlare di salvaguardia dei valori della famiglia, valori che i docenti non trasmettono. Da docente mi sento offesa personalmente da questa ondata di fango che il premier ci butta addosso per discreditarci agli occhi degli italiani. Quello che lo preoccupa maggiormente è il pluralismo di idee del corpo docente, teme di non averci tutti sotto controllo.

#114 da Aldo, inviato il 5/3/2011
Certo, se i risultati sono quelli che il Premier incarna, la scuola deve essere ridotta piuttosto male, e non da adesso.
Colpisce, ancora una volta, l'ineffabile Gelmini, che dimenticando di essere ministro dell P.I. tiene allegramente bordone alle continue sciocchezze del capo.
Il " nostro" odia i docenti della scuola pubblica, perchè odia e teme la cultura con la c maiuscola Odia quella cultura che disperatamente tenta di togliere le fette di salame dagli occhi dei tanti che, ormai, da circa vent'anni vivono drogati e succubi in una specie di limbo. Io non ce l'ho con il MAGO d'OZ ( in parte vittima di vassalli e leccasederi, attenti a saltare su altri treni non appena cambia il vento ), ce l'ho con il cancro dei lecca-lecca ( altro che bunga-bunga)..questi mi fanno letteralmente schifo.
E' pur vero ( ma questa è la scoperta dell'acqua calda) che la scuola è stracolma di zavorre. Gente che quotidianamente doivrebbe recarsi a Lourdes per il fatto di ricevere uno stipendio. Pseudo-docentiche pestano l'acqua nei mortai,abbarbicati ad improbabili " progetti" ( che mai e poi mai funzioneranno) profesionisti dei progettifici, fantocci che fingono impegni, gironzolano indaffarati da mattina a sera per corridoi con un pezzo di carta in mano, guardandosi bene di entrare nelle aule e fare Lezione come Dio comanda ( per questo vi sono i soliti eroi-fessi che tendono disperatamente di salvare il salvabile come gli ultimi giapponesi, che credono ancora che i nostri ragazzi abbiano diritto a non essere presi in giro per non essere umiliati, in futuro,quando si incontreranno, in un mondo globalizzato, con coetanei di altre nazioni.

#113 da giesse, inviato il 3/3/2011
Questa sviolinata agli insegnanti italiani è altrettanto fuori luogo della genericità delle battute di Silvio Berlusconi, il quale si riferiva comunque, a chi della scuola sta facendo una palestra per instillare odio nelle giovani generazioni, cioè propaganda politica e non certo formazione come la vorremmo tutti. Se non ci si rende conto di questo, nella speranza di guadagnarsi qualche consenso, probabilmente si vive in un mondo ovattato, oppure i propri figli se ne stanno al calduccio di qualche istituto privato, come ecc.. ecc..La giusta preoccupazione per una scuola migliore passa perciò per "IL RIPRISTINO" di un corretto impegno di quegli insegnanti che l'hanno dimenticato, ormai da decenni.

#112 da Giovanna Restaino, inviato il 3/3/2011
Sono una ragazza di ventotto anni ma prima di tutto sono cittadina italiana. E' assurdo che un Presidente del Consiglio per di più di uno Stato cosiddetto democratico attacchi così spudoratamente un'Istituzione che lui stesso ha ridotto ai minimi termini. Sono indignata e rammaricata perchè non è tollerabile in termini etici.
Mio malgrado devo ammettere che l'Italia purtroppo è caduta sotto un regime sordo che come una biscia s'insidia dappertutto e divora anche quel poco di buono che resta.
Sicuramente non spetta a me giudicare quali sono i valori e come bisogna trasmetterli ai ragazzi, ma credo che lui, sia l'ultima persona adatta a farlo.
Mia madre insegna da quarant'anni e quest'anno per fortuna andrà in pensione, le ho visto fare sacrifici assurdi, ha girato la Basilicata in lungo e in largo, con la neve, con la nebbia, mettendo in serio pericolo la sua stessa incolumità e rischiando di lasciare due bambine piccole. Ciò non significa che mia madre è un'eroina, so benissimo che come lei, tanti docenti hanno dato tutto e continuano a farlo ogni giorno, ed è proprio per questo che trovo ingiusto e mortificante, sminuire il lavoro onesto e stancante di migliaia italiani e italiane.
In ultimo vorrei ricordare al Presidente che i suoi figli sono cresciuti anch'essi in una scuola e se oggi sono adulti lo devono in parte anche alla Scuola stessa.

#111 da Giovanna, inviato il 3/3/2011
Sono una ragazza di ventotto anni ma prima di tutto sono cittadina italiana. E' assurdo che un Presidente del Consiglio, per di più di uno Stato cosiddetto democratico attacchi così spudoratamente un'Istituzione che lui stesso ha ridotto ai minimi termini. Sono indignata e rammaricata perchè non è tollerabile in termini etici. Mio malgrado devo ammettere che l'Italia purtroppo è caduta sotto un regime sordo che come una biscia s'insidia dappertutto e divora anche quel poco di buono che resta.
Sicuramente non spetta a me giudicare quali sono i valori e come bisogna trsmetterli ai ragazzi, ma credo che lui sia l'ultima persona adatta a farlo.
Mia madre isegna da quarant'anni e quest'anno per fortuna andrà in pensione, le ho visto fare sacrifici assurdi, ha girato la Basilicata in lungo e in largo, con la neve, con la nebbia, mettendo in serio pericolo la sua stessa incolumità e rischiando di lasciare due bambine piccole.
Ciò non significa che mia madre è un'eroina, so benissimo che come lei tanti docenti hanno dato tutto e continuano a farlo ogni giorno, ed è proprio per questo che trovo ingiusto sminuire il lavoro onesto e stancante di migliaia italiani e italiane.
In ultimo vorrei ricordare al Presidente che i suoi figli sono cresciuti anch'essi in una scuola e se oggi sono diventati adulti lo devono in parte anche alla scuola.

#110 da Silvia, inviato il 3/3/2011
caro Umberto, la scuola pubblica di oggi è molto diversa da quella degli anni '80.... ma una cosa non è cambiata: educare gli allievi ad una libertà di pensiero, ad un senso critico e alla consapevolezza delle proprie scelte fa sempre molta paura, ad ogni tipo di governo, sia di destra che di centro, che di sinistra. questo perché le "teste pensanti" non possono essere manipolate. Tutto il tuo discorso sull'educazione civica, sulla conoscenza e il rispetto dei valori della Costituzione, sull'impegno e sul lavoro sono assolutamente condivisibili e ti informo che i programmi ministeriali della scuola materna alle medie ne sono imperniati. Silvia Marchesini, insegnante della scuola primaria, mamma di tre figlie.

#109 da Elisabetta De Feudis, inviato il 2/3/2011
Sono anni che da docente malpagata ma pur sempre laureata e specializzata in archeologia...non faccio altro che inculcare cultura nei miei studenti..perchè la mente non si nutre di veline e talk show...ma di conoscenza e verità che ognuno impara a discernere con la propria testa

#108 da Umberto, inviato il 2/3/2011
Non mi interessa fare polemiche su cosa dice il presidente, la realtà della scuola è assai diversa ed è impossibile generalizzare, come studente ho vissuto negli anni 80 una certa esperienza e dal punto di vista civico la scuola pubblica era improntata esclusivamente ad una certa visione politica della vita e della storia e parlare di Unità di Italia, di Tricolore, di Patria, voleva dire essere additati come "fascisti" e come minimo malmenati e ostracizzati. Parlo delle superiori e delle medie, ovviamente. La scuola non deve solo formare al lavoro ma alla vita civica e quindi non deve assumere posizioni di parte ma fornire agli studenti cittadini i mezzi di conoscenza per poter partecipare alla vita domocratica in modo informato e cosciente. Io sono arrivato all'università senza aver mai letto a scuola la costituzione, del risorgimento non si è mai parlato e dei doveri civici mai, solo di diritti e di rivendicazioni sociali, di sei politico e di lotta proletaria, mentre in Russia morivano di fame, oggi gli stessi parlano di Patria, famiglia e Dio, ma stiamo scherzando?
Io i miei figli (4) li mando alla scuola privata, mi costa, la regione Lombardia ci aiuta e io preferisco così piuttosto che correre il rischio che i mei figli vengano indottrinati, mentre già alle elementari leggono la costituzione e imparano il rispetto delle persone e delle istituzioni, il rispetto delle regole e l'impegno e il lavoro, il sacrificio come mezzo di affermazione personale e sociale.
Forse ci sono anche tante scuole pubbliche che lavorano bene, l'importante per ogni cittadino è avere la libertà, la facoltà e la possibilità di scegliere e questo mi sembra che sia garantito.
Poi se volgiamo criticare Berlusconi, ci può stare, sia sul piano politico che personale come uomo pubblico, ma una domanda sorge spontanea, gli altri sono diversi? Come possiamo esserne sicuri, dovrebbero essere tutti (i politici) sottoposti agli stessi controlli capillari a cui è stato sottoposto Berlusconi, dovrebbero essere tutti e non solo loro essere sottoposti a controlli periodici anti droga e anti alcool, io vorrei sapere se un parlamentare, un medico, un autista, un poliziotto fa uso di stupefacenti, posto il suo diritto a farne uso anche in libertà se volete, ma la società ha il diritto dovere di potersi difendere e cautelare, perchè certe categorie sono già sottoposte a tali controlli (igiene del lavoro) e altre no? Morale si fanno tante polemiche inutili ma non si parla delle cose vere.

#107 da luigi , inviato il 2/3/2011
Vi ho letti quasi tutti. A ben cercare non c'è altro da aggiungere. Ricordando il sano principio di Giovanni XXIII, non combattere gli individui combatti le idee che non ritieni corrette,rivolgo una preghiera a coloro che attaccano verbalmente singole persone. In questo sito preferirei leggere idee e contenuti mentre esistono miriadi di siti dove sfogare ire e rancori. Per godere di 30 scritti intelligenti ho dovuto scorrere altri 60 pieni di improperi. Io rispetto le vostre idee ma lo sfogo viscerale non mi interessa e mi fà perdere tempo,abbiate un pò di rispetto per chi cerca di capire invece di inveire.

#106 da Giuseppe Attardi, inviato il 1/3/2011
La scuola non "inculca", ma forma nei giovani la capacità di comprendere e di formarsi opioni critiche libere da pregiudizi.

#105 da Daniele Conti, inviato il 1/3/2011
L'intero mondo della politica spesso si rifà a presunti suoi valori che chiunque dovrebbe naturalmente condividere. Dopo gli innumerevoli scandali sessuali, politici, economici e imprenditoriali di cui la classe dirigente si è resa protagonista ed ora con l'ennesimo attacco a valori "sbagliati" ed inculcati è evidente che i loro valori sono diversi da quelli della nostra società. Non mi stupisce che la politica si riferisca continuamente a questi valori ma non li elenchi mai esplicitamente; evidentemente sarebbero, sì parole concrete, ma del tutto inaccettabili.

#104 da Asio otus, inviato il 1/3/2011
Più passa il tempo e più il nostro Presidente del Consiglio mostra segni di follia, la scuola pubblica italiana (mi dispiace dirlo) è una delle peggiori al mondo per colpa di certi politici che sanno solo ridurre le risorse disponibili. Gli insegnanti riescono spesso a fare il loro lavoro nonostante tutti i problemi spesso insormontabili che incontrano, meriterebbero una medaglia ciascuno e un raddoppio dello stipendio.

#103 da Carlo, inviato il 1/3/2011
Ho letto soltanto alcuni fra i commenti pubblicati, ma mi pare che né questi, né il breve editoriale stigmatizzino l'aspetto a mio avviso più inquietante, cioè la contrapposizione proposta dal premier fra i "valori delle famiglie" d'origine e quelli "inculcati" dalla scuola: come se i genitori dovessero plasmare i figli a loro immagine e somiglianza ed esigere dalla scuola che confermi i loro punti di vista. La ricchezza della scuola pubblica sta (anche) nel pluralismo dei valori PROPOSTI, non "inculcati".

#102 da pietro napoleoni, inviato il 1/3/2011
Un protagonista del Ruby-gate, quale che sia, non può permettersi attacchi alle istituzioni che il popolo italiano si è dato. Non ne ha i presupposti morali.
Nella specie il Protagonista è un personaggio che, salvo brevi interruzioni, governa questo Paese dall'anno 1994. Questo Premier in tutti questi anni ha costretto il Paese, e anche la maldestra opposizione, a parlare di giustizia penale e di poco altro. Senza con questo risolvere alcuno dei problemi organizzativi, quelli avrebbe dovuto risolvere, che ostacolano la speditezza dei processi penali. La sua ossessione si limita alla scizofrenica modulazione dei tempi di prescrizione secondo le esigenze indicate dai suoi difensori nei processi penali nei quali è coinvolto. Tutto il resto dell'azione politica di Berlusconi è la demolizione dei riferimenti supremi del nostro ordinamento costituzionale: Presidente della Repubblica e il suo staff, Corte Costituzionale, Magistratura ed ora, in una escalation che non ha freni, anche la scuola verso la quale non solo ha usato l'ascia per tagliare risorse, ma addirittura ne ha affidato il compito di riformarla ad una signora che per acquisire l'abilitazione all'esercizio della professione forense è emigrata al sud. Si, una leghista che si rifugia al sud per comodità.
Ma è sufficiente ricordare che persino il fascismo per riformare la scuola si affidò, negli anni venti, ad un uomo di grande cultura come Gentile?

#101 da vincenzo, inviato il 1/3/2011
Berlusconi critica solo gli insegnanti che non fanno il loro dovere e che fanno propaganda politica inopportuna e scorretta. Egli apprezza tanti insegnanti bravi. In ogni caso tutti conosciamo la zavorra che ci sta nella scuola e che compromette il buon nome dei docenti onesti e preparati

#100 da PierLuigi Furlanetto, inviato il 1/3/2011
E' giusto poter criticare. E' fuorviante però credere, o peggio, far credere che questa possibilità sia sufficiente indice di malfuzionamento. Naturalmente il premier lo sa. Bisogna essere ingenui per credere che nel sistema pubblico tutto sia, o debba essere, perfetto, mentre il sistema privato, solo per esser tale, non abbia problemi. Crediamo davvero che avendo scuole di indirizzo si evitino le cadute professionali? E' sulla professione e sulla sua qualità che lo stato deve vigilare: vigili dunque e non tagli soltanto. Siamo in mille (simbolicamente) ad avere pronta cassa consigli pratici: non semplicistici, ma indicanti cose da fare, sempre che chi ha potere abbia anche orecchi. Ma il potere sta illudendosi di lavorare bene: l'ottica è quella dell'uovo oggi (taglio della spesa) con necessario allontanamento della gallina domani (cittadini formati) e della festa di dopodomani (tutti formati). Cosa aspettarci da chi preleva i fondi per la prevenzione del tumore e li destina alla sanatoria delle multe-latte?

#99 da patrizia masciovecchio, inviato il 1/3/2011
Vivo quotidianamente una profonda frustrazione derivante dalla impossibilità di tollerare la continua inesorabile distruzione effettuata da parte del promier di tutto ciò che i nostri padri hanno costruito per lasciarci uno stato degno di questo nome dove istituzioni si bilanciano e si conttrappongono per garantire la corretta dialettica democratica. Quest'uomo ed i suoi adepti eletti in virtù di una ignobile legge elettorale, per fini di esclusivo intersse personale o di lobby a loro vicine quotidianamente attaccano , credo per buttare addosso ad altri il fango nel quale si muovono e nel quale stanno conducendo tutto il paese, la scuola, la magistratutra, il quirinale, l'unità d'Italia i diritti delle minoranze, sconvolgendo senza ovviamente darne altri che non siano il profitto le menzogne ed il potere, i valori che hanno formato intere generazioni di Italiani che per il solo fatto di ostacolare la sua volontà di dittatore, vengono banalmente definite come "comuniste" nella consapevolezza di rivolgersi ad una parte di popolo ormai decebrata dopo anni di falsa informazione di reality e di fiction, basta è ora di agire di svegliarsi, tutto questo è intollerabile!

#98 da Massimo, inviato il 1/3/2011
Ringrazio i padri della Costituzione Italiana, per avercela donata ! Se non esistesse, a quest'ora avremmo vissuto un altro dei momenti più bui della nostra storia, la dittatura !!!

#97 da cirosse, inviato il 1/3/2011
Semplicemente dovremmo ignorare tutti i commenti del Premier (indipendentemente da come la si pensi), poiche' vanno nella direzione opposta al senso di Stato e di Democrazia e direi anche di ''Italia'', quella vera. Non e' credibile dopo che le mani sono state trovate nel fango e ha evitato il contraddittorio di magistrati e opposizione di fronte alle piu' chiare evidenze. E ci ha detto bugie. Non spreco il tempo su questo, noi italiani siamo meno imbecilli di quanto lui pensi che siamo!


#96 da Maria Grazia Bonfante, inviato il 28/2/2011
Credo che il problema vero della scuola pubblica che lascia impotenti quanti vorrebbero dare una mano, sia l'inerzia e la mancanza di volontà di difendersi dalla delegittimazione.Sicuramente per cause diverse. Chi fa la scuola? L'insegnante. Fin tanto che presidi e docenti hanno paura di fare perchè si schierano, si accontentano del quotidiano perchè faticherebbero troppo a cambiare, rispondono alle proposte con mille problemi organizzativi economici, continueranno a perdere di vista la loro missione.E smettiamola con "libertà di scelta per pubblico o privato": tutto quanto sta diventando a pagamento perchè dire pubblico significa corruzione, disservizio, incompetenza ecc.E il federalismo così com'è è "padroni in casa propria".
Riprendiamoci il senso delle cose e ripetiamoci che siamo liberi solo quando siamo responsabili.

#95 da Pietro Malfitana, inviato il 28/2/2011
A prescindere dalle "esternazioni" di berlusconi la scuola in genere in Italia non è quello che un avanzato paese europeo debba avere. I programmi di insegnamento in genere tralasciano quello che veramente gli alunni devono imparare,infatti si preferisce lo studio dell'Odissea,la divina commedia e altre cose del genere mentre l'educazione sociale e quella civica,vengono quasi escluse. La lingua inglese ,ormai internazionale ,viene considerato un hobby. Io da alunno 30 anni fa e adesso da genitore non so se sarei in grado di spiegare esattamente ai miei figli il potere legislativo esecutivo giudiziario , o nozioni di diritto. Se prendiamo inoltre in considerazione gli istituti privati molti di questi sono quelli che vendono i diplomi a pagamento ,sono quelli che danno un diploma agli asini svogliati che dalla scuola pubblica sono stati respinti. Io ho visitato una scuola pubblica superiore di cui sono rimasto affascinato per le regole ,l'efficienza e la preparazione degli insegnati e non mi spiego perchè non tutte le nostre scuole devono essere così. Avrei tanto altro da dire ,ma finirò per ammalarmi. Un saluto a tutti.

#94 da maurizio, inviato il 28/2/2011
Come più spesso non capisco le esternazioni del capo del governo. Parla di morale quando lui è uncattivo esempio. Difende la scuola privata quando è lui il "Capo" colui il quale è demandato il compito di far funzionare le cose e poi come fa a garantire al popolo che la scuola privata è fonto di saggezza, di serietà di cultura ecc.ecc. Faccia il suo dovere sino in fondo e si dia da fare affinchè le cose migliorino. Basta con i proclami e annunci.

#93 da Carolina Baioni, inviato il 28/2/2011
La scuola è un ambiente così complesso e composito che chiunque generalizzi, a mio parere, corre il rischio di incappare in uno scivolone. Ci sono insegnanti eccellenti tanto nelle scuole pubbliche quanto nelle scuole private, così come ve ne sono di scadenti nelle une e nelle altre. Molti insegnanti sono dei veri santi, che interpretano la loro professione come una missione. Altri, invece, sono solo a caccia di un posto fisso a vita, e pensano solo a lavorare il meno possibile. E, in mezzo a questi opposti, ci sono anche tante persone "senza infamia e senza lode". Una cosa, però, credo sia certa: sarebbe ora di dedicarsi seriamente a riorganizzare la scuola: sia a vantaggio degli insegnanti che a vantaggio degli studenti. Purtroppo, al momento, non vedo chi lo voglia fare.

#92 da dario, inviato il 28/2/2011
Intollerabile che un primo ministro che si porta le minorenni ai bunga bunga parli di educazione ed educatori. Prego ai sostenitori di b. di ricordare che la giovanissima "rubi", accusata di furto e scappata da un centro per minori, fu affidata alla minetti che la lasciò subito ad una prostituta brasiliana compagna di uno spacciatore di cocaina(!!!). Gli insegnanti della vituperata scuola pubblica si sforzano, per quanto possono e con gli stipendi che tutti conoscete(ultimi in europa), di educare le minorenni allo studio e alla crescita culturale. Ancora fino a quando e fino a quanto siete disposti a tollerare le bugie e le oscene barzellette?

#91 da Cesare Goslino, inviato il 28/2/2011
come sempre il nostro Presidente del Consiglio democraticamente eletto da un popolo "fantasma" trascende i suoi poteri attraverso affermazioni che nulla hanno a che vedere con il raziocinio. Quando imparerà che la scuola rappresenta uno fra i più importanti motori del paese anche se, di fatto, essa è, nel momento in cui si realizza per l'individuo, un costo e soltanto nel tempo diventa un ineffabile guadagno? lo sputtanamento e la "declassificazione" della scuola attraverso il costante "smontaggio" delle sue qualifiche è un campanello di allarme per il futuro del paese e dei nostri figli. Solo la qualificazione della coscienza e della conoscienza ci consentirà di rimanere fra le principali nazioni motore del mondo. La rioduzione dell'insegnamento a nullità morale e materiale attraverso una costante e progressiva declassificazione è l'arma migliore per annullare la consapevolezza del "popolo" perchè soltanto mantenendolo nell'ignoranza esso non sarà mai in grado di opporre adeguate barriere allo straripare dell'arroganza e del potere. Mio figlio dovrà imparare a ponderare e valutare per non essere costantemente raggirato e ingannato. Deve poter studiare il passato per capire il futuro e voglio, esigo, che lo faccia in una scuola qualificata e impegnata a fondo a sviluppare le menti e non a dover contrastare i continui ostacoli che governanti "ignoranti" vorrebbero porre allo sviluppo e all'allargamento dell'istruzione e delle menti. Abbiamo diritti e doveri, entrambi ci devono sostenere nel cambiamento

#90 da LucaR, inviato il 28/2/2011
Che la scuola pubblica italiana soffra di molti mali è un fatto non contestabile ma che un presidente del consiglio faccia certe dichiarazioni è del tutto fuori luogo. Dal 1968 la scuola pubblica italiana non è più stata meritrocratica, non si è dato la possibilità a chi merita di eccellere ma si è tutto appiattito verso il basso, non si sono selezionati e formati gli insegnanti perchè la scuola fossa la punta di diamante della nostra società ma si è dato a pochi la possibilità di rovinare questo importante tassello di un paese moderno e civile. Sono figlio e fratello di 2 insegnati elementari e indirettamente ho vissuto lo sconforto di molti insegnati che hanno visto e vedono una scuola burocratica, dove pochi menefreghisti possono fare ciò che vogliono e non succede nulla. Dall'altra parte ci dobbiamo mettere anche le famiglie che non accettano le difficoltà e le sconfitte dei loro figli non tutti sono geni ma molti genitori ritengono o di avere premi nobel in erba oppure che un'insegnate che da un compitino in più a casa sia una "sporca schiavista". In questo contesto cosa abbiamo: un governo che invece di mettere in campo le riforme che servono (e che aveva annunciato) per premiare il merito e la professionalità degli insegnati più meritevoli taglia in modo lineare le spese anche sulla scuola, parla in libertà senza collegare il cervello alla bocca senza rendersi conto che sta sparlando di se stesso perchè se in questi anni di governo la scuola è rimasta tale lo si deve alle non scelte e alle continue enunciazioni di un governo che parla molto ma agisce poco e quando lo fa lo fa in modo raffazzonato e non incisivo. Ma quandoavremo persone di buon senso alla guida di questo paese??

#89 da antonio, inviato il 28/2/2011
Il problema della scuola sta secondo me nell'inadeguatezza degli insegnanti. I sistemi di remunerazione sono inappropriati e non favoriscono i migliori docenti. Le resistenze dei sindacati al cambiamento rischiano di portare il sistema allo sfascio. Infine sono favorevole ad introdurre un sistema di imposte sull'educazione per il mantenimento del sistema scolastico ricorrendo solo in parte alla fiscalità generale. E' infatti dimostrato che il rendimento scolastico migliora se la scuola è a pagamento.

#88 da VITTORIO, inviato il 28/2/2011
E' poco democratico quello che state facendo perchè pubblicate solo messaggi contrari a Berlusconi. EGLI SI BATTE PER UNA SCUOLA SANA E SA APPREZZARE I BUONI MAESTRI. TUTTI NOI DOVREMMO DENUNCIARE TANTI INSEGNANTI CHE NON FANNO IL LORO DOVERE.

#87 da egidio, inviato il 28/2/2011
INUTILE CHE SI RISCALDANO GLI ANTIBERLUSCONIANI. BERLUSCONI HA IL CORAGGIO DI DIRE LE VERITA', ANCHE QUELLE SPIACEVOLI. EGLI NON HA NULLA CONTRO GLI INSEGNANTI E I MAESTRI, SI RIFERISCE SOLTANTO A QUELLI CHE NON FANNO IL LORO DOVERE, E CHE BUTTANO FANGO SU UNA CATEGORIA BENEMERITA.

#86 da giordana, inviato il 28/2/2011
Proprio in questi giorni ci hanno informato sulle nuove entrate enormi entrate economiche di Berlusconi e famiglia, mi chiedo come può una persona che fa continui diciamo "errori" di comportamento e per l'Italia anche di Economia essere e continuare ad essere così ricco..scusate dello sfogo e grazie!



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