di Alfredo QuartaIl gotha dell'imprenditoria marchigiana era schierato nelle prime file ieri alla Loggia dei Mercanti di Ancona per il debutto di "Italia Futura" e, soprattutto, per ascoltare chi fino a pochi anni fa è stato alla loro guida come presidente di Confindustria. Ma anche il mondo politico, istituzione, e tantissimi cittadini che hanno affollato la sala (oltre 500 persone), non sono voluti mancare all'appuntamento con Luca Cordero di Montezemolo.
Il presidente della Ferrari, nel ribadire come non abbia alcuna intenzione di scendere in politica, ha spiegato perché il radicamento nei territori regionali sia iniziato proprio nelle Marche: "Chi vive qui - ha sottolineato - sottovaluta i vantaggi di questa terra che è un insieme perfetto grazie all'ottima qualità della vita, alla fortissima presenza dell'artigianato che deve essere sempre più curato e sul quale si deve investire.
E poi le piccole imprese con i loro marchi da accompagnare facendo sistema nell'internazionalizzazione, fino a quelle grandi che investono nella ricerca e si fanno valere nel mondo. E poi il turismo, una grande risorsa da sviluppare, per arrivare alla dimensione umana della gente.
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