Si comincia dalle Marche:
è nata ieri ad Ancona la prima sede di Italia Futura a livello regionale. In una Loggia dei Mercanti stracolma, centinaia di persone, tra imprenditori, studenti ed esponenti della società civile, uomini e donne, giovani e meno giovani, hanno assistito alla presentazione di
Italia Futura Marche.
Perché iniziare da qui? Alla domanda ha risposto Luca di Montezemolo che ha scelto una regione come le Marche per dare il via al radicamento di Italia Futura nel territorio.
“Perché da qui sono venuti numerosi stimoli per l’associazione. Perché qui c’è un insieme perfetto di Italia virtuosa: c’è un’economia fondata sulla concreta produzione di eccellenze e ci sono inoltre coesione sociale e qualità della vita. Le Marche sono un modello di crescita e di solidarietà”.
Durante l’incontro Maria Paola Merloni, neo Presidente di Italia Futura Marche che già oggi conta oltre 500 iscritti, ha presentato l’associazione e i suoi obiettivi e ha dato inizio alla tavola rotonda dedicata ai giovani e al futuro alla quale hanno partecipato il preside della facoltà di Economia di Ancona Gianluca Gregori, l’economista Stefano Micelli, Eleonora Fiori, una giovane dottoranda e monsignor Edoardo Menichelli, vescovo di Ancona.
“Ho il massimo rispetto per la politica – ha concluso Montezemolo –
ma come cittadini noi abbiamo il diritto e il dovere di occuparci della cosa pubblica, che ci riguarda da vicino. Per questo l’obiettivo di un think tank come Italia Futura è quello di offrire – ha continuato - una chance alla società civile, soprattutto ai giovani, di partecipare, di riappropriarsi del diritto di fare proposte.
Creare uno spazio adeguato in cui le nuove generazioni possano sperimentare l’innovazione diventa così un compito fondamentale. Perché il futuro del Paese dipende da loro”."Però – ha aggiunto Montezemolo - dobbiamo rispondere con i fatti ad un problema vero che è la disoccupazione giovanile. Non può essere solo un tema di dibattito, dobbiamo trovare delle soluzioni, a cominciare dagli aspetti fiscali. E Italia Futura una sua proposta ce l’ha: il nostro mestiere non è quello di dibattere e denunciare problemi, ma di portare alla politica delle risposte".
E da ieri, anche nelle Marche, c’è un luogo in cui chiunque abbia delle buone idee può dare il suo contributo per far tornare competitivo il Paese.
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