Ferrari's Montezemolo: a race into Italian politics?

Reuters Italia

pubblicato il 17 febbraio 2011
di Philip Pullella

Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari che in passato ha ricoperto alcuni dei più prestigiosi incarichi dell'economia italiana, dichiara che vorrebbe rinascere uomo politico. Qualcuno si chiede: perché aspettare di morire? Di fatti, quando parla, l'elegante Montezemolo, che appare più giovane dei suoi 63 anni e gioca con la folta capigliatura "alla Bobby Kennedy", spesso sembra un politico in attesa.

"In Italia dobbiamo riscoprire la cultura del consenso, riscoprire il senso della collettività, non sempre in contrapposizione uno contro l'altro" ha dichiarato nel corso di un pranzo con alcuni giornalisti.

"Abbiamo la necessità di compiere una serie di riforme fondamentali che non sono né di sinistra né di destra: la riforma dello stato, la riforma fiscale e un patto per la crescita" ha proseguito.

La situazione politica italiana è in tumulto, con il Paese che si trova ad affrontare la prospettiva di elezioni anticipate, dopo che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato chiamato a rispondere di uno scandalo sessuale.

Quando gli viene chiesto di sue possibili incursioni in politica, Montezemolo tiene coperte le sue carte: un momento accantona l'ipotesi ("Sono troppo vecchio") e subito dopo lancia una scherzosa strizzata d'occhio a un intervistatore, come un invito a mantenere l'attenzione sull'argomento.

Seguendo qualsiasi criterio, si può dire che Montezemolo ha già vissuto diverse vite, tutte notevoli e per merito, e il suo ingresso in politica sarebbe certamente elettrizzante.

Ha organizzato la Coppa del Mondo del 1990, è stato presidente della Fiat, ha guidato la squadra italiana sfidante all'America's Cup, è stato a capo di Confindustria (la potente lobby degli industriali), attualmente sta gestendo la Ferrari e sta creando una realtà che mira a porre fine al monopolio del sistema ferroviario italiano, investendo nell'Alta Velocità.

IL MANTRA DI MONTEZEMOLO
Non sorprende quindi che una parola - il suo mantra per sollevare l'Italia dalla sua crisi economica - gli scivoli di bocca come una Ferrari esce da una curva: competitività.

"Dobbiamo iniettare dosi massicce di competitività nel sistema italiano: competizione nazionale, competizione locale, privatizzazione, liberalizzazione. La concorrenza incoraggia la meritocrazia, servizi migliori a prezzi più bassi e stimola nuovi imprenditori ad avviare nuove attività," afferma.

"Sfortunatamente molti politici italiani non hanno la cultura della competizione. Basta guardare la legge elettorale: io, come elettore, non posso decidere chi mandare in parlamento perché lo decide qualcun altro (il leader di un partito politico). Ciò rappresenta proprio il contrario della competizione."

Gli economisti sostengono che, tra i problemi italiani più profondamente radicati, ci siano il settore industriale non competitivo e la bassa crescita cronica, unitamente a un debito pubblico tra i maggiori dell'euro-zona.

Montezemolo è un apostolo del rischio, una caratteristica che non è decisamente presente nella mentalità di una nazione in cui molte persone preferiscono ancora cercare il sicuro impiego statale, seppure poco remunerato, "per tutta la vita" piuttosto che mettersi in gioco sul mercato.

"Questo Paese deve riscoprire lo spirito della liberalizzazione. Sento sempre parlare di governi liberali ma non ho visto una liberalizzazione, una di quelle che stimolano nuovi talenti imprenditoriali. Liberalizzazione significa aprire il mercato," dice.

Per quest'anno, la Banca d'Italia prevede una crescita economica pari a circa l'1 percento, circa la stessa del 2010 e al di sotto della previsione ufficiale dell'1,3 percento indicata dal governo.

UNA BUROCRAZIA ASSASSINA
Ma per crescere, Montezemolo sostiene che l'Italia deve smantellare la lentezza della burocrazia e del sistema della giustizia civile, specialmente se un tale intervento può attrarre gli investimenti esteri di cui il Paese ha bisogno.

"La gente non investe in Italia fondamentalmente perché è troppo complicato, perché c'è troppa burocrazia, la giustizia civile ha tempi eterni, perché esistono problemi strutturali come il trasporto, perché le trattative sindacali sono spesso troppo lunghe e troppo complicate," aggiunge senza nascondere la sua esasperazione.

Montezemolo mostra sdegno per la maggior parte della classe politica italiana, sebbene non esprima attacchi personali e abbia per lo più evitato di criticare Berlusconi rispetto ai suoi scandali sessuali privati.

"La politica italiana è un club di circa 30 persone. Parlano a loro stessi, sono concentrati su loro stessi, come un club privato con un divario enorme che lo separa dalla società," rincara.

Il think-tank che ha fondato si rivelerà certamente d'aiuto nel caso in cui decidesse di lanciare la sua sfida in campo politico. Italia Futura si autodefinisce "un'associazione nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del Paese" e per superare quelle che sul suo sito web sono definite "le patologie" del sistema politico italiano.

"Non accetto che solo i politici di mestiere possano parlare di politica pubblica. Questa non è monopolio esclusivo del mondo politico," aggiunge.

Dunque, sarà l'uomo che ha aiutato la Ferrari a vincere così tanti titoli in Formula Uno che farà un pit stop per entrare in politica? "Spero di essere rinato prima delle prossime elezioni," conclude prima di congedarsi con un sorriso sornione.

ENGLISH VERSION

Luca Cordero di Montezemolo, the chairman of Ferrari and past holder of some of Italy's most prestigious business posts, says he would like to be re-born a politician.

But some ask, why wait to die?
Indeed, when he speaks, the dapper Montezemolo, who looks younger than his 63 years and sports a Bobby Kennedy-esque mane of hair, often sounds like a politician-in-waiting.

"In Italy we need to rediscover the culture of consensus, to rediscover a sense of community, not always everyone against each other," he said over a lunch with journalists.

"We need to carry out a series of fundamental reforms that are neither of the left or of the right, a reform of the state, a reform of tax laws and a pact for growth," he said.

Italy's political situation is in turmoil, with the country facing the prospects of early elections after Prime Minister Silvio Berlusconi was ordered to stand trial over a sex scandal.

Montezemolo keeps his cards close to his chest when asked about possible political forays. One minute he dismisses them ("I'm too old") and then he casts a playful wink at an interviewer that seems to say: watch this space.

By any standards, Montezemolo could be said to have already lived several lives, all of them impressive in their own right, and his entry into politics would certainly be electrifying.

He organised the 1990 World Cup, was chairman of Fiat, managed Italy's America's Cup challenge team, headed the powerful business lobby Confindustria and is now concurrently running Ferrari and creating a start-up that aims to end the state railway system's monopoly on high-speed train service.

MONTEZEMOLO'S MANTRA
It comes as no surprise, then, that his one-word mantra for lifting Italy out of its economic slump slips off his tongue like a Ferrari coming out of a curve: competitiveness.

"We have to inject massive doses of competitiveness into the Italian system: national competition, local competition, privatisation, liberalisation. Competitiveness encourages meritocracy, better services at lower prices and new entrepreneurs starting new businesses," he said.

"Unfortunately many Italian politicians do not have a culture of competition -- just take a look at the electoral law. If I as a voter cannot decide who to send to parliament because someone else (a political party leader) has to decide, that is the very opposite of competition."

Economists say an uncompetitive industrial sector and chronically low growth are among Italy's deep-seated problems, along with one of the heaviest debt burdens in the euro zone.

Montezemolo is an apostle of risk, a characteristic that is definitely not engrained in the psyche of a country where many people still would rather seek that low-paying but secure civil service "job for life" than take a chance in the marketplace.

"This country has to rediscover a spirit of liberalisation. I always hear talk of liberal governments but I have not seen one liberalisation, those which spur new entrepreneurial talent. Liberalisation means opening the market," he said.

The Bank of Italy forecasts full-year economic growth of around 1 percent this year, roughly the same as in 2010 and below the government's official forecast of 1.3 percent.

KILLER BUREAUCRACY
But to grow, Montezemolo says Italy must dismantle the snail-paced bureaucracy and civil justice system, especially if it is to attract the kind of foreign investment it needs.

"People don't invest in Italy fundamentally because it is too complicated, because there is too much bureaucracy, the civil justice system is eternal, because of structural problems like transport, because union rituals are often too long and too complicated," he said, without hiding his exasperation.

Montezemolo has disdain for most members of Italy's political class, although he is careful not to make personal attacks and has mostly avoided criticising Berlusconi over his private sex scandals.

"Italian politics is like a club of about 30 people. They talk to themselves, they are self-serving, like a private club with a large gap between them and the country," he said.

A think-tank he has founded would certainly come in handy if he ever decides to throw his hat into the political ring.
Italiafutura (The Future Italy) defines itself as "an association founded to promote civil and political debate on the country's future" and to go beyond what its website calls "the pathologies" of the Italian political system.

"I don't accept that only politicians can talk about public policy. Public policy is not the private monopoly of the political world," he said.

So will the man who helped Ferrari win so many Formula One titles make a pit stop to get into politics? "I hope I am re-born before the next elections," he says, before breaking into a sly smile.



tag:  reuters   montezemolo  


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