Il dopo Berlusconi che non c'è

Corriere della Sera

pubblicato il 17 febbraio 2011
di Antonio Polito

Se la situazione politica si stabilizza, mia figlia voterà per la prima volta alle prossime elezioni, nel 2013, e troverà sulla scheda il nome di Silvio Berlusconi. Il giorno del '94 in cui seppi che era stata concepita, un Silvio Berlusconi più giovane ma con meno capelli leggeva al Quirinale la lista del suo primo governo. Quando entrò per la prima volta a Palazzo Chigi, l'attuale premier aveva tre figli piccoli e una famiglia, come Blair, come Zapatero, come Cameron.

Era un leader sociologicamente giovane, se non anagraficamente. Ora i ragazzi sono cresciuti, la moglie se n'è andata e le minorenni che entrano in casa non sono più le compagne di scuola dei figli. Se anche volesse raccogliere il grido di dolore di Ferrara ("Torna quello del '94!"), proprio non può.


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#1 da Enzo, inviato il 28/2/2011
Considero S.B un Giano bifronte.Da un lato, il giullare, dall'altro il ringhioso e bieco amorale. Credo che dopo gli innumerevoli ed inutili commenti dei critici ed oppositori, italiani ed esteri, resti solamente il silenzio, accompagnato accompagnato da una gigantesca ed unitaria manifestazione nazionale di dura protesta in quel di Roma.



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