di Dino PesoleLa decisione del governo di dichiarare il 17 marzo (150° anniversario dell'unità) festa nazionale per il 2011 diventa un caso politico. I dubbi sono stati espressi prima dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sull'opportunità di chiudere i luoghi di lavoro in occasione dell'anniversario, assicurando al tempo stesso l'impegno a contribuire "affinché la ricorrenza sia vissuta con autentico e orgoglioso senso di partecipazione". Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli è tranchant: "Ho votato contro, a suo tempo, in Consiglio dei ministri e resto completamente contrario al fatto che l'attribuzione delle caratteristiche di festività conferita al 17 marzo comporti la chiusura di molti uffici pubblici: un evento significativo quale il 150° dell'Unità d'Italia può essere celebrato degnamente lavorando e non restando a casa".
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