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Obama: "Vinciamo insieme la sfida del futuro"
Il suo discorso scritto da un ventinovenne
di
Italia Futura ,
pubblicato il 26 gennaio 2011
Innovazione,
istruzione e
infrastrutture le tre parole chiave del
discorso sullo Stato dell'Unione pronunciato ieri sera dal Presidente
Barack Obama. Congelare la spesa pubblica, ma senza rinunciare ad investire su scuola e green economy - "1 milione di auto elettriche entro il 2015" - per uscire definitivamente dalla crisi e tornare competitivi. Obama ha infine chiesto uno sforzo collettivo per creare nuovi posti di lavoro e superare le incognite di un mondo che cambia.
C'è anche un appello all'unità rivolto ai Repubblicani, che ora controllano la Camera dei Rappresentanti. Il partito Repubblicano ha insistito, nella sua risposta ufficiale, sulla propria ferma intenzione di procedere a tagli drastici per contenere la spesa pubblica. La risposta è stata affidata all'emergente deputato del Wisconsin,
Paul D. Ryan, 40 anni.
11 anni più anziano dell'uomo che, secondo i media, avrebbe scritto il discorso del Presidente Obama:
Jon Favreau, capo speechwriter della Casa Bianca nato nel 1981, a lui è attribuita l'invenzione dello slogan "Yes, we can". Favreau ha però negato, a sorpresa, la paternità del discorso in un
messaggio di qualche ore fa su Twitter: "Grazie a tutti per i complimenti, ma non ho scritto io il discorso sullo Stato dell'Unione".
Di sicuro ha contribuito alla sua stesura. La
fotografia che pubblichiamo, tratta dal
sito ufficiale della Casa Bianca, lo ritrae con il Presidente lo scorso 24 gennaio mentre "lavorano al discorso sullo Stato dell'Unione", come recita la didascalia.
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