Chi sono gli Italiani che non votano? Un universo, pigramente ascritto all’anti-politica, alla grettezza e persino all’ignoranza, viene descritto dettagliatamente da un ricerca presentata in questi giorni da
Audipolitica.
Nelle ultime elezioni il 37,6 % non ha votato. La ricerca valuta
l’astensionismo volontario nella misura del 21,2 %, teoricamente il terzo partito italiano. Ecco le principali conclusioni della ricerca:
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L’astensione è una opzione politica. Tra la partecipazione elettorale e la non partecipazione vive uno scambio da vasi comunicanti: si passa da uno all’altro degli atteggiamenti a seconda delle circostanze, degli schieramenti in campo e dei leader in concorrenza. L’astensione non è anti-politica, ma una delle opzioni della politica;
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Le ragioni del non voto: aspettando il nuovo. Il 40,4 % degli astensionisti indica esattamente negli attuali partiti la ragione della loro mancata partecipazione elettorale;
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Nuovi protagonisti della classe dirigente, nuovi leader. Due sono i fattori principali che potrebbero far tornare gli astensionisti verso il voto: "Nuovi protagonisti e nuovi leader", reclamati dal 25,4 % e una "maggiore generale moralità della politica", giudicata determinante dal 21,8 %.
Gli Italiani si aspettano una politica che sappia creare emozioni collettive, muovere il Paese verso traguardi condivisi. Non vedono soluzioni nella geometria politica e non si tratta neppure di programmi, quanto dei due fattori giudicati cruciali: la qualità delle persone e il clima morale.
Antonio Preiti è responsabile di Audipolitica. Lunga esperienza al Censis, con la responsabilità di Direttore di ricerca nei settori dei consumi, delle economie locali e dei comportamenti politici. Laureato in Scienze Economiche e Sociali, Master in Economia dello Sviluppo.