Ho il diritto e il dovere di parlare di politica

La risposta di Montezemolo all'articolo di Vittorio Feltri

di Luca di Montezemolo , pubblicato il 29 novembre 2010
Caro Vittorio,
ho letto il tuo editoriale di ieri (Pagina 1 e Pagina 2), efficace e affilato come sempre. Dal circuito di Valencia, dove si tengono le finali mondiali del campionato Ferrari challenge, ritengo necessario chiarire alcuni punti (cercando magari di non... finire fuori pista, come suggerisce il tuo titolo). Riguardo alla mia presenza nel dibattito pubblico, ho sempre rivendicato il diritto, e anche il dovere, di intervenire. Lavoro da tutta la vita in Italia, dove investo il mio denaro, pago le tasse: davvero non capisco perché dovrei accettare il diktat di quanti vorrebbero riservare gli argomenti di interesse generale a coloro che della politica hanno fatto un mestiere. Mi limito dunque a rivendicare, direttamente e tramite l'associazione che ho contribuito a creare insieme a tante persone animate da spirito civico, il diritto di parola e di proposta: niente di più e niente di meno. Mi farà piacere inviarti le tante proposte che abbiamo messo a punto nell'ultimo anno su un fronte che va dalla scuola alla sanità, dalla mobilità sociale al lavoro e al fisco e rispetto alle quali la politica si è ben guardata dall'entrare nel merito, preferendo invece spostare la questione su un mio eventuale ingresso nell'agone, come se unicamente da ciò potesse eventualmente derivare la mia legittimazione a dare un contributo. È una visione che ritengo miope e che comunque non intendo accettare.

Tutto ciò premesso ed entrando nel merito, tante volte abbiamo dato atto a questo esecutivo di aver fatto cose positive. Così come abbiamo detto con chiarezza che, a nostro avviso, la rivoluzione liberale promessa da Berlusconi nel '94 è rimasta in gran parte lettera morta. Sarà poi colpa dell'11 settembre, di alleati riottosi, della magistratura, della Cina, dei giornali o di chi altri vuoi tu, ma il dato di fatto resta. Ed è proprio con i fatti e i risultati che gli uomini di governo dovrebbero misurarsi, tanto più quando sono anche imprenditori.

Venendo alle polemiche di questi giorni, la mia posizione (così come quella di Italia Futura) è chiarissima. Ho sempre detto che le elezioni sarebbero una sciagura per il Paese. Ho auspicato che questo governo possa esaurire il suo mandato, per poi essere giudicato dagli elettori. Mi sono pronunciato inequivocabilmente contro qualunque soluzione basata su alchimie da Prima Repubblica. E dunque, pur ben comprendendo il nervosismo del momento, non capisco davvero come mi si possa accusare di voler favorire ribaltoni o altre operazioni di varia ingegneria politica.

Quanto infine all'ipotesi di una lista civica nazionale, l'altro giorno, durante un incontro con un gruppo di studenti, una ragazza ha chiesto come si potrebbe rinnovare davvero la classe politica. Ho risposto spiegando che una soluzione potrebbe essere appunto una lista civica nazionale, capace di avvicinare alla politica larghi settori della società civile e tanti giovani che con un impegno diretto potrebbero finalmente avere voce in capitolo nel loro futuro. Continua a sfuggirmi cosa questo possa avere a che fare con l'ultimo governo Prodi (da te citato), la cui maggioranza io per primo ho definito tra le peggiori della storia repubblicana.

Caro Vittorio, sono sempre stato coerente con quanto dichiarato circa il mio ingresso in politica. Ho continuato a svolgere il mio impegno di cittadino e di imprenditore, che mi appassiona e che mi vedrà coinvolto sempre di più nei prossimi anni. Se un giorno decidessi di entrare in politica, stanne certo, lo farei a viso aperto. Con la serenità e la sicurezza che mi deriva dall'aver guidato per larga parte della mia vita un'azienda emblema dell'idea di competizione, di sfida e di concorrenza. Ma soprattutto lo farei confrontandomi con le elezioni. Proprio perché, caro Vittorio, condivido in pieno il tuo convincimento: in una democrazia le urne sono l'unico momento capace di legittimare la nascita di una vera leadership.

Presidente di Italia Futura


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#23 da Maria Grazia Bonfante, inviato il 19/12/2010
Penso che se ognuno di noi la pensasse così "ho il diritto e dovere di parlare di politica" passeremmo dalla partitocrazia e dall'astenzionismo alla partecipazione per il bene comune. Oggi, in quanti, rifiutano la parola politica, perchè sinonimo di corruzione, interessi personali, favoritismi.Proposta:perchè non formare i cittadini nelle nostre scuole pubbliche tenendole aperte? Si potrebbero anche costituire dei gruppi di lavoro "local governement game" di proposte migliorative locali.

#22 da Roberta Mest, inviato il 6/12/2010
La "bella fondazione che ogni tanto lancia proclami" raccoglie le opinioni di tanta gente diversa che ha un comune senso di civiltà e dignità, ed un'unica idea di Italia: meritocratica, migliore, pulita. Che il Presidente Montezemolo sia in qualche modo la voce di tutti noi non è che un bene.


#21 da massimo, inviato il 2/12/2010
Bene Montezemolo ma......
Secondo me va precisato che impegno in politica sia necessario da parte non solo dei giovani per età anagrafica ma di tutti quelle persone che hanno capacità ed esperienze utili .
Inoltre a mio avviso si rende ormai indispensabile che i costi della politica o meglio dei politici sia drasticamente tagliata, secondo me un politico dovrebbe seguire esempio buon padre di famiglia e sino a futuri"tempi migliori" dovrebbe percepire la retribuzione di un operaio max responsabile o impiegato max dirigente del settore privato

Cordiali saluti

#20 da Bruno Pierozzi, inviato il 2/12/2010
In questo quadro politico deprimente sono convinto che occorra dare fiducia e speranza agli italiani rimettendo al centro dell'azione politica due valori fondamentali sia nella vita che nella politica: la coerenza e il mantenere la parola data. Sono infastidito da quel modo cialtronesco imposto dall'informazione italiana (ma aiutato dai comportamenti dei politici) secondo il quale ciò che si afferma il giorno prima sarà subito smentito - dai fatti - il giorno seguente. Ad esempio su Montezemolo è in corso una campagna mediatica secondo la quale ogni accenno critico ai partiti, al governo fatto da Montezemolo prelude alla sua "discesa in campo". Questo sistema mediatico che non ha più alcun rispetto per nessuna persona e nessun valore mi fa veramente schifo. Ma parimenti vorrei che questo sistema fosse smentito con i fatti da tutta la classe politica, facendo sì che si torni alla vera onorabilità di chi è in politica. Vorrei che ad ogni dichiarazione seguissero azioni coerenti. Solo così si potrà mettere fine a questa giostra delle dichiarazioni che hanno valore per una sola giornata, per poi essere smentite la mattina seguente. Torniamo ad un sistema fondato su una seria etica politica e pubblica.

#19 da salvatore librizzi, inviato il 1/12/2010
... a giugno mi candido per (tentare di) fare il sindaco del mio paese con tre liste civiche, il progetto della lista civica nazionale deve tenere conto delle municipalità, dei municipi, mi piace chiamarli come si chiamavano quando erano più sani, anche dai comuni, dall'etica della buona amministrazione "in cammino" riparte l'italia ... futura

#18 da Giovanni Dealis, inviato il 1/12/2010
Forza Presidente! Vittorio Feltri è l’avanscoperta (inconsapevole?) di quanti La e Ci ostacoleranno! Chi ha fatto, fa, ha voglia di fare e farà, è al Suo fianco. Conti su noi, anche nel caso – malaugurato –di elezioni imminenti. Lei è l’immagine, la voce e l’ultima speranza di quanti – giovani e meno giovani – assistono, attoniti, allo sfacelo della politica e delle Istituzioni: purtroppo nei 150 anni dall’unità nazionale.


#17 da matteo, inviato il 1/12/2010
Buonasera Presidente Montezemolo, evidentemente stanno cercando di punzecchiarLa e di farLe dire quello che loro vogliono. Hanno più interesse a dare una notizia da giornalino della domenica che ad approfondire le Sue reali intenzioni e a capire quanto bene farebbe all'Italia e alla politica italiana. Che decida di partecipare in prima persona o meno alla conduzione politica di questo Paese, a me e a tanti altri come me, interessa solo condividere gli stessi valori, idee e i programmi che sono già evidenti dalle campagne e iniziative di Italia Futura. Se poi volesse essere il nostro leader di riferimento, ben venga!

#16 da Yeshoua (detto Vico) Cohen Hemsi, inviato il 1/12/2010
La politica e' una cosa troppo importante per essere lasciata nelle sole mani degli uomini politici.
Poi giustamente diceva (Francois Mitterand?) che lo Statista si mette al servizio del Popolo mentre il politico mette il Popolo al suo servizio.
Ho 74 anni ma sono ancora sulla breccia. Metto la mia esperienza di 55 anni di lavoro a disposizione di coloro ai quali potrebbe essere utile.

#15 da angelo d'amore, inviato il 30/11/2010
Caro Presidente, oggi e' sempre piu' necessario il coinvolgimento di forze fresche in politica. il rinnovamento, in base al merito, e' qualcosa pero' che non deve essere soltanto propagandato. Lei e' stato sempre attento a tale questione. Non potro' mai dimenticare che Lei e' stata l'unica istituzione del paese(all'epoca era ancora Presidente di Confindustria) ad aver risposto ad un mio appello di visibilita', circa le difficolta' logistiche a cui ero sottoposto, per dover svolgere un'attivita' imprenditoriale in un contesto assai difficile, come quello di Casal di Principe. Gentili saluti, Angelo D'Amore

#14 da Gabriele Alvaro, inviato il 30/11/2010
Caro dott. Montezemolo,ma anche lei sta a sentire quello che dice Vittorio Feltri? Per favore domani non mi venga a commentare quello che dice Emilio Fede!!!! Fa bene a dire e a scrivere quello che pensa, sperando che qualche nostro politico sappia almeno copiare.L'attuale legge elettorale permette loro "l'autoelezione",noi non possiamo decidere chi mandare a Roma,le leggi se le fanno "ad personam",vogliono pure l'impunità!!...e c'è gente che muore di fame. Lei è l'unica nostra ancora di salvezza. Valuti come è giusto che sia,i tempi e i modi, ma un suo forte impegno nella vita politica di questo paese è irrinunciabile.Siamo con lei!!

#13 da cosimo pedale, inviato il 30/11/2010
Caro Presidente, Cari Amici,

io credo fortemente che i tempi siano maturi. Un grande Partito Politico od una grande Lista civica, che incorpori in se quanto la gente attende da anni, sono certo che farebbe da catalizzatore di voti e potrebbe portare ad un vero rinnovamento. Ci hanno già provato in tanti, ed i voti conseguiti dai movimenti popolari, ad esempio i "grillini", ne sono testimonianza: l'indicazione di una volontà popolare di cambiamento è già stata data. La stessa astensione è sintomo di sfiducia nei confronti di ciò che ormai appare obsoleto. Occorre però indirizzare il malcontento e le energie, altrimenti resta solo il vento di protesta, superato il quale vige il deserto. Creiamo un Partito nuovo, una Lista sociale o civica, una aggregazione di liberi cittadini; dotiamolo di regole e di un'etica che nessuno ha, prevediamo condizioni di candidabilità e di non candidabilità, promuoviamo nelle candidature "il merito" e "le menti migliori", identifichiamo piani programmatici reali ed equi, ripristiniamo ciò che si è perso: "i valori". Solo con basi solide si potrà rifondare questo Paese. Ne abbiamo il diritto, ne abbiamo il dovere.

#12 da Cristiano, inviato il 30/11/2010
Signor Montezemolo, io sto aspettando un partito che accorpi tutti i comuni fino ad avere ognuno non meno di 200.000 abitanti, che li faccia lavorare con un unico sistema informatico e che si liberi di almeno metà dei dipendente pubblici. Al contempo deve ingaggiare una guerra senza quartiere all'evasione fiscale, rimettendo al loro posto i registri comunali pubblici e liberamente consultabili da tutti con le dichiarazioni dei redditi (in vigore dal 1973 e aboliti con decreto il 25/06/2008) e pubblicarli su internet e i giornali locali, come si fa da sempre nei paesi Scandinavi. Insomma, un partito che fa incavolare tutti. Quindi quanto di più vicino a quella che chiamiamo giustizia. Le mando un abbraccio, credo che se si presentasse alle elezioni non scambieremmo la fame con la sete... e che quanto affermò dal palco di Confindustria circa l'evasione fiscale l'abbia detto sinceramente.

#11 da Valerio G., inviato il 30/11/2010
Caro Presidente Montezemolo, sono un ragazzo di 25 anni Laureando in Ingegneria Gestionale a Roma. Ho scoperto la mia passione per la Politica gia' da diversi anni, ma evidentemente sono nato nel Paese sbagliato: ho provato a fare esperienza in alcuni partiti di centrosinistra, ma lo spazio per i giovani che hanno in dote solo tanta passione e tante idee, in Italia, al momento e' nullo. Ci sarebbero tante cose da fare, tante idee da sviluppare, tanti progetti da portare avanti. Questa Italia ha ereditato un patrimonio straordinario dai nostri antenati, e si ritrova a soffocare i talenti immensi che ha. Siamo guidati da gente che non vedra' mai le riforme che approva perche' ultraottantenne. Siamo governati da 15 anni da un uomo che ci ha resi ridicoli in tutto il mondo e che ha creato un modello di Paese dove regna l'ignoranza, la mediocrita', il conformismo e l'appiattimento. La cosa grave che oltre ad essere spalleggiato dai suoi "Yes men", i suoi alleati piu' grandi stanno proprio in quella sinistra che ogni volta che avrebbe potuto fare uno scatto in avanti facendo le riforme per il bene del Paese, ha bisticciato, pasticciato e elargito favori agli avversari politici in cambio di chissa' cosa. Siamo stanchi e avviliti. Ma amiamo questo Paese e prima di gettare ogni speranza rinunciando a viverlo da protagonisti scappando all'estero, abbiamo bisogno di credere che abbiamo provato con ogni sforzo a cambiare le cose. Il suo impegno accende nuove speranze: l'idea che ha rilanciato ieri di una grande lista civica nazionale e' una di quelle che fa strabuzzare gli occhi dalla gioia. Sembra che Lei abbia davvero capito che c'e' un modo piu' difficile per entrare in Politica (piuttosto che affiancarsi ai vari soloni come Casini, Rutelli o altri che fingono di essere il nuovo ma sono 40 anni che ci tengono ostaggi di questo sistema) ma che e' l'unico per cambiare DAVVERO le cose. Io mi sono iscritto ad Italia Futura proprio ieri. Voglio contribuire a questa sua grande idea e portare il mio piccolo contributo per rilanciare un Paese straordinario ma che e' tenuto al guinzaglio, e come tenta di crescere viene ricacciato nei bassissimi livelli. Ci dia modo di esprimerci Presidente. Provi ad ascoltare la nostra voce ed a farci camminare affianco a Lei. Abbiamo bisogno di tornare a credere in qualcosa ed in noi stessi. Grazie dell'attenzione.

#10 da Angelo Tedesco, inviato il 30/11/2010
Se esprimere le proprie idee e fornire al paese delle soluzioni efficaci su problemi strutturali, che ben venga la politica. Che si chiami politica o no, l'importante é contribuire con proposte reali. L'talia é ferma da anni in schemi preconcetti, dobbiamo insistere con progetti innovativi che diano fiducia al sistema paese. Buon lavoro presidente!

#9 da Giulio Portolan, inviato il 29/11/2010
Il Presidente Montezemolo non agisce come una monade isolata. La sua azione mira a realizzare i migliori intendimenti della cultura liberale e liberista dell’Occidente. A questa cultura, perchè meritocratica, appartiene il migliore socialismo.

#8 da Vincenzo Dubla, inviato il 29/11/2010
Caro Presidente, condivido pienamente il suo pensiero. La opportunità storica del '94 di rivoluzione liberale è rimasta lettera morta. Per giunta il sistema dei partiti è diventato un sistema di tipo aziendale, ma in monopolio! E questo è valso per entrambi gli schieramenti, sia che si trovassero a governare che all'opposizione. I principi liberali sono altra cosa e, probabilmente, in questo paese sono meglio perseguiti dalla società civile che dalle istituzioni. Trovo che sia giustissimo quanto dichiarato dal dottor Marchionne: "in Italia si parla ed negli States si fa". Ora, pare che chi come lei ha "fatto" tanto debba essere tacciato di "non voler fare dentro la politica". Lei continui a "fare" e ad essere un esempio di operosità senza cadere in trappole filologiche politichesi! Con stima, VD

#7 da italo campagnoli, inviato il 29/11/2010
Caro Presidente,
le sue parole chiare colpiscono direttamente il punto dolente della politica italiana: la crisi del sistema politico basato sui partiti.
Non c'è democrazia senza la partecipazione dei cittadini, non c'è partecipazione senza forme organizzate.
La forma partito è ormai degenerata in quanto tale, la politica non è più impegno e professione di idee, ma un mestiere molto ben retribuito e strutturato in forme di potere autoreferenziali. I partiti vivono dei privilegi che si sono presi e che non molleranno mai, che si distribuiscono largamente tra loro in modo di creare una modalità capace di trasformare chiunque ne entri a far parte.
Il movimento civico da anni nasce in tutti i comuni italiani contro questo circolo vizioso e muore ogni volta che affronta un livello più ampio di quello municipale.
Una lista civica nazionale raccoglierebbe questo enorme patrimonio e darebbe voce e sostanza alle aspirazioni di tanti cittadini, che già governano le proprie città ma non possono uscire da quell'ambito ristretto senza passare il fagogitante sistema partitico.
Per questo il coordinamento delle Liste Civiche Marchigiane guarda con estremo interesse la proposta che lei coraggiosamente ha lanciato e che inevitabilmente le porta gli attacchi di chi vive servendo il sistema dominante.

#6 da nello gori, inviato il 29/11/2010
Apprezzo la sua determinazione condivido la sua analisi.La classe politica attuale e' inadeguata,compresa la parte che io ho votato il centrosinistra la quale è "In tutte altre faccende affacendata"meno che al bene della Nazione.la soluzione di una lista civica nazionale e' una buona idea,aperta a tutti gli uomini che credono nella buona Politica, facendo attenzione a coloro che certamente sono pronti a riciclarsi.Penso e credo che tanti come me non aspettano altro che lei decida. Non c'è più tempo da perdere.

#5 da vincenzo, inviato il 29/11/2010
penso che sia ora che il caro montezemolo annunci la sua discesa in campo

#4 da Flavio, inviato il 29/11/2010
Caro Vittorio Feltri, mi aggiungo alle parole di Luca di Montezemolo per affermare con forza che sua la proposta "Lista Civica Nazionale" buttata lì durante un dibattito semiariale non è affatto una banalità ma invece incarna quello che da ormai diversi anni moltissime persone desiderano. Vorrei altresì ricordare e confermare che probabilmente è davvero l'unico modo per irrompere in un sistema vizioso fatto di una trentina di persone che da oltre 20 anni si scambiano ruoli e simboli senza mai poi cambiar nulla nella sostanza. Avendo però letto nel merito il suo articolo su "il giornale" devo dirle che, al di là del titolo-sottotitolo, decisamente inopportuno e fazioso rispetto alla realtà, alcuni contenuti sono invece apprezzabili, specie perchè in fondo non fanno altro che spronare italiafutura ad essere più decisa. Tale decisione però va ricercata nel dare incisività ai contenuti effettivi ed alle proposte operative affinchè vengano recepite dai decisori istituzionali! non certo ricondurla alla semplice domanda/scoop se Luca di Montezemolo e italiafutura si siano decisi a fare politica o meno. In moltissimi paesi organizzati secondo criteri di eccellenza, gruppi di pressione/professionisti come italiafutura sono molto ascoltati e risultano, con il loro contributo, efficaci e determinanti per diverse scelte strategiche. Pare invece che in Italia l'unico modo per farsi ascoltare su alcuni temi collettivi è quello di fare politica, ed è per questo che la ringrazio di aver fatto ulteriormente riflettere Luca di Montezemolo su questa questione attraverso il suo articolo. Lei è sicuramente infatti un opinion leader e quindi rappresenta l'opinione di diverse persone. La sua opinione pare confermare quanto sopra, ovvero che in Italia si è credibili e incisivi per una partecipazione alla crescita del Paese dal punto di vista istituzionale, solo facendo politica e candidandosi a governare. Bhè allora vista la quantità insospettabile di italiani che sarebbe felice di una impegno diretto e deciso di Luca di Montezemolo, e viste le persone di assoluto valore di cui è capace d circondarsi, allora ci uniamo tutti a Lei nello sperare ed incitarlo affinchè che lo faccia subito e nel più diretto dei modi!

#3 da Ugo Ferruzzi, inviato il 29/11/2010
A proposito di Feltri: avete visto ieri "Report", ed in particolare avete ascoltato le dichiarazioni di Sgarbi sulle motivazioni delle sue scelte editoriali ?
In quelle parole si può scorgere anche l'origine dell'intervento contro Montezemolo.
Stiamo tutti bene attenti: qui continuano a fare finta di provare a colpire un singolo uomo.
Il vero bersaglio, indipendentemente dal rilievo della persona, non è lui ma è il "pericolo" costituito dal coagulo che un personaggio di tale spessore sta provocando in un paese come il nostro, la cui società civile è orfana da troppo tempo di punti di riferimento attendibili.
Evidentemente è strano sentire dire che un uomo che ha avuto tanto dalla vita senta il bisogno di dare qualcosa agli altri.
Fra poco gli daranno del "sovversivo".....
Su noi tutti (ed in particolare su quelli con le spalle più larghe in termini di visibilità) incombe l'impegno di supportarlo anche mettendoci la faccia, ciascuno nel suo perimetro d'influenza, più o meno grande che sia.

#2 da sandra naggar, inviato il 29/11/2010
A certa genta il nuovo rinascimento italiano non va proprio giù. Una società civile che decide di pensare con la propria testa e di dire la sua fa paura ovviamente. Fine dell'oscurantismo. Grazie per il solito coraggio!

#1 da Fabio Scanu, inviato il 29/11/2010
Caro Presidente mi convince sempre più...grazie per le speranze che ci da'...FORZA!!



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