Difficoltà di credito, eccessiva tassazione, peso della burocrazia
Tagliare tre nodi
una campagna di Italia Futura a favore dell'occupazione giovanile
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L’Italia, secondo un recente rapporto della Banca Mondiale, è all’ottantesimo posto per quanto riguarda la facilità di fare impresa. Gli ostacoli individuati dalla Banca Mondiale sono: la difficoltà di ottenere credito in assenza di corpose garanzie reali, il peso della tassazione, la pesantezza degli adempimenti burocratici. Noi suggeriamo con questa proposta di intervenire proprio su questi tre nodi. Prima di tutto attraverso l'accesso al credito. In Italia, rimane molto difficile accedere al credito solo sulla base di una buona idea e di un buon business plan, in assenza di garanzie reali.

Noi crediamo, al contrario, che vi siano tutte le ragioni per cui lo Stato debba credere nelle giovani generazioni e nelle loro idee. Questo si concretizza nella proposta di alzare il massimale affinché le garanzie concesse dal Fondo Centrale di Garanzia – con il supporto della Cassa depositi e prestiti – raggiunga il 100% per le nuove imprese. A condizione che il progetto imprenditoriale sia ritenuto meritevole e che l'imprenditore, o la maggioranza dei titolari, debbano avere meno di 34 anni e non devono essere già titolari di un'impresa. Il secondo punto di questa proposta è la semplificazione fiscale: proponiamo una completa esenzione dagli oneri fiscali – ad esclusione degli oneri sociali per i dipendenti – per le nuove imprese in cui la maggioranza dei titolari abbia meno di 34 anni e non risulti già titolare di altre imprese. Il terzo punto, infine, riguarda la semplificazione normativa: proponiamo l'istituzione in maniera selettiva e non casuale di centri per l’imprenditoria giovanile, concentrandosi nelle aree del paese nelle quali aprire una nuova azienda appare essere un’impresa proibitiva.

Leggi la proposta in dettaglio!


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#4 da Andrea Arsani, inviato il 6/4/2011
Invece di raschiare il fondo delle vuote casse dello stato, incentiviamo il finanziamento privato. Introduciamo sgravi fiscali per chi decide di investire capitali in aziende create da giovani. Favoriamo il costituirsi di una rete di venture capitalist pronti a finanziare anche piccole imprese giovanili. La detassazione e semplificazione burocratica mi sembrano ottime idee

#3 da pietro napoleoni, inviato il 21/12/2010
Sparare sulla burocrazia è un pò come sparare sulla croce rossa.Un comodo schermo per nascondere una oggettiva insufficienza della politica economica di questo Paese che, secondo i dati che fornisce lo stesso Governatore della Banca d'Italia,è quello che in Europa cresce meno degli altri.
Credo che sia l'unico Paese occidentale che si è "permesso" il lusso di NON nominare il ministro per lo sviluppo economico per più di sei mesi. Ci sono voluti gli appelli del Capo dello Stato per avere finalmente un ministro dello Sviluppo, quale che sia.
Eppoi, sarà pure il Paese della burocrazia che uccide, ma è anche l'unico Paese che con la sua burocrazia consente alle imprese margini di evasione degli oneri fiscali, degli oneri previdenziali e di tanti altri obblighi che, negli altri Paesi non è altrettanto facile evadere. D'accordo quindi che la burocrazia sia il nemico da abbattere ma, auspicherei che si iniziasse a renderla efficace e perentoria nel perseguire tutte le evasioni che, quelle si, soffocano l'economia, quella sana.

#2 da luigi mascoli, inviato il 27/11/2010
Si conoscono molte esperienze di giovani che non avendo trovato inserimento in imprese esistenti ed hanno osato creare la propria. Il carico burocratico economico è il primo ostacolo. Quello che non si può accettare però è il comporatamnto camorristico della burocrazia che ,se conosci, ti porta a desistere. L'impresa nasce come debole creatura ma subito ti rendi conto che sei soggetto a regole imposte da chi non ha mai costituito nulla. E' come se ai chirurghi le regole per operare le scrivessero gli operandi. Non esiste in Italia il minimo rispetto dell'iniziativa altrui. Anzi esiste un problema di psicopatia collettiva e massimamente burocratica che ha un qualche freudiano godimento ad ostacolare la buona volontà all'impegno in prima persona. E' una spece di rivincita edipica io non oso e faccio di tutto per ostacolare chi osa. Cose da psicanalista. Parliamone.

#1 da alessandro cocco, inviato il 25/11/2010
tutto ciò che serve a ridare speranza al lavoro giovanile va incoraggiato!!!!



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Questa iniziativa fa parte della campagna Rimettiamo in moto l'Italia
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