Il mondo fuori
Analisi e confronto internazionale
di
Irene Tinagli
La crisi economica globale ha colpito in modo particolarmente grave le generazioni più giovani, sia in Europa che negli Stati Uniti. L’Italia, che grazie alla cassa integrazione è riuscita ad attutire, in parte, gli effetti sull’occupazione “adulta”, ha tuttavia ceduto in maniera preoccupante sul fronte di quella giovanile.
Stando agli ultimi dati disponibili oggi in Italia circa il 27% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è disoccupato. Sono giovani che non studiano più, che magari hanno conseguito il diploma o la laurea, che cercano lavoro, ma che non trovano niente. A questi andrebbero poi aggiunti quelli che non cercano nemmeno più.
Nonostante la gravità della situazione e delle sue ricadute future, in Italia molti politici tendono a minimizzare il fenomeno. Il Piano di azione per l’occupazione dei giovani, “Italia 2010”, lanciato dal Governo nel Settembre 2009, presenta considerazioni giuste ed interessanti riguardanti il fenomeno e le sue cause, ma purtroppo non indica né
quali siano in concreto le misure al vaglio del governo né tantomeno
quando saranno implementate.
L’analisi proposta nel presente documento si pone un duplice obiettivo. Da un lato, quello di capire le dimensioni reali del fenomeno anche in relazione agli altri paesi europei. Dall’altro, quello di identificare attraverso un lavoro di confronto internazionale, le dimensioni più critiche sulle quali intervenire per arginare il fenomeno e alcune misure di policy rivelatesi utili in altri paesi.
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