Giovani, al lavoro!
Rimettiamo in moto l'Italia
di
Italia Futura
Scarica il PDF del rapporto sull'occupazione giovanile in Italia
L’Italia deve ricominciare ad investire sul proprio futuro.
Da troppo tempo lo sguardo della politica ha smesso di puntare avanti, schiacciando il nostro paese sul presente e sul passato, togliendogli slancio e prospettiva. E’ urgente invertire questa tendenza, occuparsi del presente pensando al tempo prossimo e a dove vogliamo che l’Italia sia tra cinque, dieci anni.
Mossi da questa convinzione abbiamo elaborato la campagna che presentiamo in queste pagine, una campagna corredata da
una serie ampia di proposte che offriamo al dibattito pubblico e politico.
Abbiamo scelto di concentrarci sulla disoccupazione giovanile e sulle politiche per contrastarla,
perché il tema dei giovani non è un dettaglio ma il cuore di un grande paese. La disoccupazione giovanile in Italia è molto più alta della media dei paesi dell’Europa occidentale, nel nostro paese è più facile essere disoccupati se si è giovani rispetto a qualsiasi altra classe di età.
Negli ultimi dieci anni il reddito pro capite in Italia è calato, mentre aumentava, sia pur di poco, nei paesi a noi vicini.
Le conseguenze della stagnazione economica italiana sono avvertite soprattutto dai giovani. E questo significa che – a meno di un intervento tempestivo – la prospettiva è ancora più difficile della situazione di oggi, perché la stagnazione economica sta indebolendo socialmente ed economicamente la spina dorsale dell’Italia del futuro prossimo.
In altre parole,
quello dei giovani non è uno tra i tantissimi problemi che affliggono il nostro paese ma la questione centrale sulla quale concentrarsi per tornare a investire sul futuro, invertire la spirale del declino e tornare a trovare le ragioni dell’orgoglio nazionale anche per quello che facciamo, oltre che per quello che siamo.
Il lavoro di queste pagine comprende tre parti.
La prima è quella dell’analisi, per capire nel dettaglio quanto è rilevante
il problema della disoccupazione giovanile e cosa si fa per contrastarlo nel resto del mondo.
Irene Tinagli traccia un quadro molto difficile, sottolineando quanto nel nostro paese la crisi abbia colpito soprattutto i giovani.
La seconda parte è quella delle proposte.
Marco Simoni ne individua tre, che riguardano il fisco e l’evasione fiscale; l’imprenditoria giovanile; la formazione del capitale umano.
La terza parte, infine, suggerisce
un focus importante che proponiamo alla discussione: quello sull’artigianato.
Stefano Micelli spiega come quest’ultimo sia uno degli anelli di congiunzione più forte tra l’economia globalizzata e la nostra cultura,
uno dei modi con i quali l’Italia può girare la globalizzazione a suo vantaggio e crescere grazie all’apertura dei mercati, anziché temerla.
L’appendice a questi capitoli offre un ampio compendio di dati comparati, utili alla lettura, ma soprattutto a fotografare la situazione di estrema difficoltà della nostra economia e della nostra società.