Un'italiana ignota in Belgio
Un altro esempio di “fuga dei cervelli”
di
Carolina Mazzoni ,
pubblicato il 5 novembre 2010
Ho trentaquattro anni e sono appassionata di microfinanza. Con una laurea in economia, un master complementare in microfinanza e dopo diverse esperienze lavorative in Europa (Italia, Belgio) e in vari paesi in via di sviluppo (Afghanistan, Pakistan, Angola, Kurdistan/Iraq e India), ho deciso di tornare nel mio paese, l’Italia, per occuparmi di microcredito.
Era settembre 2009 e per cominciare ho accettato un lavoro come economista, offerto da un amico, che sarebbe durato un paio di mesi, in attesa di trovare qualcosa nell’ambito del microcredito. Sono rimasta 12 mesi in Italia e ho continuato a lavorare per quell’amico perché non mi è stato offerto nessun altro lavoro qualificante, serio e attinente alla mia specializzazione (ad eccezione di un paio di consulenze con un’organizzazione internazionale, con la quale tutt’ora collaboro).
Nonostante la delusione, ho deciso di riprovarci, cambiando nuovamente paese e sono tornata in Belgio per tentare di dedicarmi alla ricerca in Microfinanza, seguendo un dottorato. I professori (che conoscevo) mi hanno avvertito che sarebbe stato difficile trovare i fondi e alla mia affermazione: “devo assolutamente trovare il modo”, uno di loro mi ha corretto: “devi costruire il modo, ragazza”.
A settembre di quest’anno sono partita per il Belgio e nel giro di pochi giorni avevo già la mia prima intervista per una borsa di studio che avrebbe finanziato quattro anni di studi di dottorato – con un salario rispettabile – dal titolo “Microfinanza: governance e responsabilità sociale”. Mi hanno appena comunicato che ero stata scelta per la borsa di dottorato. Mi sono sentita gratificata. Ho sentito che i miei sforzi – impegno, dedizione e perseveranza – sono stati ricompensati. Sono fiera di me e felice del tragitto percorso fino ad oggi. Mi dispiace solo una cosa: che l’Italia non abbia saputo valorizzarmi e che mi abbia lasciato fuggire di nuovo.
Carolina Mazzoni, classe 76, laureata in Economia e Commercio a La Sapienza di Roma. Vive e lavora, dopo aver girato il mondo e aver provato a tornare in Italia, in Belgio.