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Transparency International: "Italia sempre più corrotta"
Siamo al 67° posto nella classifica mondiale, terzultimi in zona UE
di
Italia Futura ,
pubblicato il 26 ottobre 2010

Ogni anno l'Ong
Transparency International stila una classifica, attribuendo ad ogni nazione un indice di corruzione percepita (CPI). E' stata presentata l'edizione 2010 del rapporto.
I paesi ottengono un punteggio da zero a dieci (con zero che indica livelli elevati di corruzione e dieci bassi). All'
Italia è andata anche peggio del 2009, quando era al 63esimo posto con un indice di 4,3, la penisola è ora
67esima con un indice di 3,9.
Metri di paragone? La
Danimarca è prima con un indice di
9,3; tra i nostri vicini la
Germania è 15esima (7,9), il
Regno Unito 20esimo (7,6) e la Francia 25esima (6,8).
L'Italia è quasi ultima tra i paesi dell'Europa occidentale, fanno peggio solo
Romania (3,7),
Bulgaria (3,6) e
Grecia (3,5). Mentre nella classifica mondiale, siamo preceduti dal
Ruanda e seguiti dalla
Georgia (3,8), il
Brasile (3,7) e
Cuba (3,7).
Ieri l'
Ocse ha messo le mani avanti,
definendo "poco chiari" i dati contenuti nel rapporto. Quello che è chiaro è che nella classifica di Transparency International siamo distanti anni luce dai nostri vicini, e che sapevamo di non essere immuni alla corruzione anche prima della pubblicazione del rapporto.
Scarica la versione pdf del rapporto di Transparency International
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