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Roberto D'Alimonte: "Si vota sempre di meno perché anche gli elettori più istruiti e meno lontani dalla politica sono "stufi" di questa offerta politica"
di
Italia Futura ,
pubblicato il 22 ottobre 2010

Sull'edizione odierna de
Il Sole 24 Ore Roberto D'Alimonte analizza così l'evoluzione dell'astensionismo elettorale in Italia:
"Da molti anni l'astensionismo in Italia è in crescita. Fino al 1976 la partecipazione elettorale è rimasta stabilmente sopra il 90%, poi ha cominciato a calare e il declino non si è più fermato. [...]
Questo dato sta certamente ad indicare
una profonda e crescente disaffezione nei confronti dei partiti e soprattutto di quelli più grandi. Senza distinzione tra chi ha la responsabilità di governo e chi sta all'opposizione. Il Pdl perde consensi ma il Pd non ne trae alcun beneficio. La delusione nei confronti del governo si traduce in astensione e non in un voto a sinistra.[...]
E' evidente quindi che il fenomeno del non voto sta cambiando. Accanto ai fattori più tradizionali di carattere più specificatamente politico.
Si vota sempre di meno perché anche gli elettori più istruiti e meno lontani dalla politica sono "stufi" di questa offerta politica."
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