di Lorenzo SalviaIl rigore dei conti pubblici, certo.Ma a patto di salvare tutto il possibile nei due settori davvero fondamentali per il futuro del Paese, l'istruzione e la ricerca. Bambini in festa, tricolori che sventolano, cantanti famosi e pure qualche goccia di pioggia. Anche quest'anno l'inaugurazione ufficiale dell'anno scolastico si celebra qui, nel cortile d'onore del Quirinale. Ma dopo la lunga protesta dei precari ed i tagli della Finanziaria, la cerimonia non è affatto di routine.
"Sostengo con convinzione - dice Giorgio Napolitano - che nel portare avanti l'impegno comune e categorico per la riduzione del debito pubblico bisogna riconoscere la priorità della ricerca e dell'istruzione nella ripartizione delle risorse pubbliche disponibili". E questo, secondo il presidente della Repubblica, perché "se vogliamo che la scuola funzioni come un efficace motore d'uguaglianza e come fattore di crescita, bisogna che si irrobustisca".
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