I vostri commenti a "Molto rumore per nulla? No".

La comunità di Italia Futura discute della scuola di Adro

di Italia Futura , pubblicato il 21 settembre 2010
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Moltissimi i commenti arrivati dai nostri associati dopo la pubblicazione dell'editoriale di Alberto Stancanelli sulla scuola di Adro "marcata" da 700 "soli delle Alpi". Come abbiamo fatto in altre occasioni ne pubblichiamo alcuni per dare importanza alla voce e al pensiero della nostra comunità. Leggete i commenti di Giovanni, Mauro, Paolo e lasciate il vostro.

da Giovanni, inviato il 21 settembre 2010
Condivido quanto sostenuto dall’editoriale di Stancanelli ed aggiungo che non possiamo permettere a nessuno di minare alle basi la democrazia del popolo italiano. I politici si diano una mossa e la smettano di discutere soltanto di affari e rivalse personali.

da futurdala, inviato il 21 settembre 2010
Mi stupisce che ci si stupisca! Ricordo che ministri della Lega, sollecitati a dimettersi per qualche “leggerezza” compiuta nel corso del loro mandato, dichiaravano che avrebbero rimesso il loro mandato governativo nelle mani di Bossi e del Consiglio Federale della Lega, loro unico punto di riferimento. Occorre impegnarsi affinché le Istituzioni siano intese come luoghi pubblici di confronto in cui si persegue il bene comune.

da Suor Nunzia, inviato il 20 settembre 2010
Condivido in pieno l'articolo di Alberto Stancanelli. E provo tanta amarezza, non solo per quello che accade ad Adro o altrove, ma soprattutto perché la gente non reagisce più. Dove sono i cortei “infiniti” di tante pacifiche proteste? Ci sarebbe proprio da indignarsi di fronte a questo uso politico, anzi partitico, di uno dei beni comuni più preziosi: la scuola.

da mauro ciccarelli, inviato il 20 settembre 2010
"Il paese rischia una lenta dissoluzione", dice Stancanelli. Io credo che già ormai si sia dissolto. Ma non tanto per effetto delle manovre della lega, quanto per il fatto che è venuta meno la coesione fra i cittadini per la caduta delle idee forti e la mancanza di uomini rappresentativi. Non crediamo più ai politici da tanto tempo!

da Paolo, inviato il 20 settembre 2010
Non voglio vivere in un paese in cui persone come il sindaco di Adro siano in grado di “sporcare” la sacralità di un’istituzione come la scuola. Ne va della nostra libertà. Ora basta! Bisogna reagire e anche i commenti su un forum sono insufficienti. Bisogna contrastarli con le armi della democrazia, della laicità, della cultura, superando il lassismo di questi anni.

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tag:  adro   stancanelli   comunità   italia futura  


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#5 da orazio patti, inviato il 22/9/2010
No comment

#4 da orazio patti, inviato il 22/9/2010
che fanno i ns parlamentari del sud? No coment

#3 da dario scarfì, inviato il 22/9/2010
è sotto gli occhi di tutti che il movimento populista di bossi e dei suoi accoliti ha fatto facile presa nel nord italia e soprattutto nel nord-est grazie a facili slogan del tutto privi di qualunque intento politico serio e costruttivo. la lega dimostra di essere un autentico tarlo all'interno del parlamento e delle istituzioni. tarlo che, purtroppo dobbiamo riconoscere, ha fatto facile presa nei cittadini per la latitanza dello stato e delle sue istituzioni. le armi che possono arginare i danni del tarlo per evitare derive sempre più preoccupanti, sono l'efficienza della macchina burocratica e lo sviluppo degli investimenti. ai beceri slogan sovversivi della lega lo stato ha il dovere di fornire risposte chiare e concrete sul piano politico, economico, sociale, non continuare pavidamente a fuggire quelle risposte inseguito e braccato da un cane che ringhia.

#2 da Giulio Portolan, inviato il 21/9/2010
Con riguardo alle fondazioni (ma credo estensibile alle associazioni), l’art.1, comma 3 del Dpr. n. 361 del 2000 dichiara che lo scopo (della fondazione) deve essere lecito. L’art. 5 Cost. dice che la Repubblica è “una e indivisibile”. Quindi, ogni partito che si propone, esplicitamente o implicitamente, la divisione dell’Italia, è illegale, perché ha uno scopo illecito, in quanto incostituzionale. Perché la Lega allora viene tollerata ? Per diverse ragioni, non tutte sbagliate. Sono idee condivisibili: il federalismo politico, sia regionale che macro-regionale; il federalismo fiscale; il primato economico del Nord, con capitale Milano. Il resto è folclore.

#1 da Giulio Portolan, inviato il 21/9/2010
Un partito si costituisce come una associazione. Questa deve avere un oggetto lecito (non ho l’articolo del c.c. sotto mano). La Lega, che persegue dichiaratamente la secessione, viola l’art. cost., secondo cui la Repubblica è una e indivisibile. Quindi è un partito/associazione illecito e lo stato dovrebbe scioglierlo. Perché non lo si fa ? Per una ragione di opportunità politica. Tuttavia è chiaro che la Lega è un soggetto politico illegale, perchè incostituzionale, e sovversivo (si è detto: siamo milioni, abbiamo il fucile, ecc.), e agisce liberamente solo perchè tollerato dal mondo politico.



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