Molto rumore per nulla? No.

La scuola di Adro e il sole delle Alpi

di Alberto Stancanelli , pubblicato il 20 settembre 2010
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L’idea del sindaco di Adro di “marcare” (non trovo altro termine) ogni angolo della scuola del suo piccolo comune con il sole delle Alpi, simbolo scelto da un partito politico territoriale, non deve essere in alcun modo liquidato richiamando la solita giustificazione di ricondurre il tutto al tipico folclore leghista.

Dopo l’intervento del ministro Gelmini, che ha rischiato l’ira di un alleato politico al quale tutto è concesso, e le manifestazioni spontanee e organizzate dalle opposizioni, possiamo immaginare che presto dalla scuola “Gianfranco Miglio” di Adro il sole delle Alpi “tramonterà”.

Il sindaco di Adro ha provato a difendere la sua scelta obiettando che il sole delle Alpi, prima di essere il simbolo della Lega Nord, è il simbolo di un territorio e parte dell’identità di un popolo che vive in quel territorio. Il problema è che tale ragionamento non giustifica affatto la presenza di simboli sui banchi di una scuola che ha, come obiettivo educativo, anche la cultura dell’identità nazionale, per far comprendere ai ragazzi di Adro o di un comune della Calabria di essere una comunità che è parte integrante e costitutiva di una Nazione e che ognuno di loro deve sentire l’orgoglio di essere italiano.

Non ho sentito obiettare al sindaco che la scuola deve essere un luogo di integrazione, dove la conoscenza e l’elaborazione del pensiero deve contribuire a far superare le differenze sociali, culturali tra i ragazzi, e certamente non educare, con lo strumento subliminale di simboli, quali essi siano, all’individualismo, al particolarismo localistico o al settarismo.

Il sole delle Alpi sarà anche il simbolo di una cultura storica legata al territorio, ma nessuno può riportarci all’Italia dei Comuni del basso medioevo o all’Italia senza identità pre-risorgimentale. L’Italia è una ed indivisibile perché così hanno voluto gli eroi del Risorgimento e gli italiani. Centocinquant’anni di storia non possono essere cancellati da un sindaco di un piccolo paese del Nord.

Diceva un grande storico del Risorgimento, nonché leader di un piccolo partito della prima repubblica, Giovanni Spadolini, che il servizio militare obbligatorio è un valido strumento d’integrazione tra le diverse anime che compongono questo grande Paese. Era un modo per far vivere insieme per un anno il ragazzo del Nord con il ragazzo del Sud, per conoscere e vivere le diverse culture locali sotto un’unica bandiera: quella italiana.

Se anche la scuola diventa luogo di battaglia politica secessionista, e il pericolo è proprio nei piccoli passi, oggi il simbolo, domani i programmi, e dopodomani i dialetti, senza che la politica e la classe dirigente di questo Paese sappia contrastare, sul piano degli ideali e dell’identità nazionale, la cultura leghista, il Paese rischia una lenta dissoluzione.

La storia ci insegna che spesso i pericoli per la convivenza sociale vengono dalla sottovalutazione di fenomeni politico-sociali. Tensioni economiche sociali, disaffezione alla politica e alle istituzioni, cultura secessionista, intolleranza, assenza di valori condivisi possono essere la chiave per aprire la porta della caverna nella quale è stata rinchiusa dalla storia quella ideologia violenta e antidemocratica che ha insanguinato gli Anni Settanta.


P.S: mentre scrivo questo post leggo la dichiarazione del sindaco di Adro: “Cancellerò il simbolo dalla scuola solo se me lo chiede Bossi”. La prossima volta che un ministro, un prefetto, un giudice o chi altro chiederà ad un sindaco, a un presidente di Provincia o ad un presidente di Regione della Lega il rispetto della legge, saprà a chi scrivere!






Consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri, Alberto Stancanelli è membro del comitato promotore di Italia Futura.

E' membro del comitato direttivo di Italia Futura


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#52 da Lia Molari, inviato il 27/9/2010
Il sindaco di Adro ha ammesso che il sole delle Alpi è un simbolo leghista dicendo che lo toglierà solo quando glielo dirà Bossi. Che coerenza!....e l'Italia intera è nelle mani di questa gente! Per colpa di chi chi chi chi ....?

#51 da Giuseppe Coduto, inviato il 27/9/2010
Concordo, aggiungendo che lo Statuto della "Lega Nord per l'indipendenza della Padania" è anticostituzionale. Per corretta informazione, riporto testualmente l'Articolo 1 del LORO Statuto:
FINALITA'
Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”
(in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord - Padania),
costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento
dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo
riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.

In netto contrasto (e non solo su questo punto) con la COSTITUZIONE ITALIANA che all' art. 5 cita testualmente: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

A questo punto, almeno 3 domande sorgono spontanee: 1) a quando il LORO "allontanamento" dalle più alte cariche del Paese? 2) a quando il cambio di governo per affrontare seriamente i problemi dei cittadini e non solo quelli delle corporazioni? 3) Gli economisti, sono davvero convinti che la ricetta BERLUSCONI-BOSSI-TREMONTI soddisfi le loro esigenze e quelle dell'intero Paese?

#50 da giordana , inviato il 26/9/2010
sono d'accordo su tutto quanto commentato e aggiungo che dato che i Comuni piangono sempre per essere senza fondi e con tutte le cose da fare che vengono rimandate o che non vengono proprio fatte come si sia potuto pensare di spendere soldi per inserire questo "marchio" su tutto l'arredamento di una scuola...speriamo che in futuro siano più corretti..grazie

#49 da Marino Battagliarin, inviato il 24/9/2010
Il sindaco di Adro brilla per la mancanza di vergogna: vorrei capire se ne è privo per motivi genetici, oppure se questa sia una delle conseguenze della militanza leghista (si veda, ad esempio, il tenore degli interventi televisivi dell'assessore Matteo Salvini). Comunque sia, temo che cambino di poco i risultati: sembra sia in via di avanzata incubazione una pseudo-classe dirigente che, oltre a mostrare chiare tendenze parassitarie, è potenzialmente e cripticamente nazista. Vi chiedo: lo spazio offerto a queste voci dai mezzi di comunicazione - su scala nazionale e locale - può indurre fenomeni di imitazione, e soprattutto, di legittimazione?

#48 da demetrio caridi, inviato il 22/9/2010
non ci sono più limiti alla decenza. Se non si comincia a reagire scendendo in piazza e chiedere con forza che la politica faccia il ruolo che le compete e finisca di impadronirsi di tutto il resto (imprese - banche - pubblica amministrazione e quant'altro) allora si che arriveremo ad una secessione lenta progressiva e soffocante.

#47 da Enrico C., inviato il 22/9/2010
Occorre che la società civile del nord impedisca alla Lega di "fare cosa propria" di tutto ciò che è cultura di quei popoli. Sembra che i dialetti, gli usi, persino le ricette di cucina ormai appartegano solo alla Lega. Permettere questo è un grave errore da parte della Dx, del centro e della sx. Occorre spogliare la Lega di ciò che ha rubato alla gente del nord. Un Italiano del Piemonte

#46 da franca, inviato il 22/9/2010
Il sindaco di Adro dice testualmente in TV nel TG de la7 delle 20 di oggi che, "prima di essere un sindaco è un militante della Lega". Ci rendiamo conto della gravità di questa affermazione ? Ma è possibile che questi personaggi possano dire di tutto e di più senza pagarne le conseguenze ? Ci si rende conto di che cosa può succedere se davvero ci fosse il "federalismo" di come lo intendono loro ? Auguri a tutti se questo può succedere.

#45 da Giuseppe Spinelli, inviato il 22/9/2010
Il dramma che l'opposizione più dura, il nostro sindacuzzo, l'ha avuta da un ministro che sta facendo a polpette la qualità dell'istruzione in Italia. Sento una grande tristezza ...

#44 da Rosario Puglisi, inviato il 22/9/2010
Al di là delle considerazioni che possono essere fatte su un sindaco Leghista la realtà triste delle zone geografiche in cui si verificano tali situazioni è quella che il Cittadino Comune approva e condivide questi atteggiamenti altrimenti non si può spiegare il consenso che la Lega continua ad Avere nonostante la mediocrità della sua classe dirigente che continuamente è sotto gli occhi di tutti e come può un cittadino sentirsi rappresentato da questa classe politica. Allora bisogna fare un passo avanti e capire le motivazioni profonde che hanno determinato tale situazione e dare una risposta forte alle critiche qualunquistiche che quotidianamente vengono denunciate. Non è possibile che una maggioranza di Governo che predica di ridurre i costi della Politica l'unica cosa che è stato in grado di fare in tre anni è la Legge su Roma Capitale che equipara i Consiglieri Comunali di Roma ai Parlamentari e continua quotidianamente a produrre incrementi di costi da far pagare ai Cittadini. Occorre una Classe Politica che sappia cogliere le esigenze dei Cittadini e dare risposte concrete ed un esempio di comportamento in grado di sconfiggere i luoghi comuni ed il qualunquismo dilagante che produce degli effetti devastanti e potrà portare il nostro PAESE in una situazione veramente difficile.

#43 da piera messina, inviato il 21/9/2010
Certamente tutte condivisibili le considerazioni che disapprovano l'uso, e non solo l'eccesso, dei simboli leghisti in una scuola dello stato italiano in cui tutti coloro che vi lavorano,dal dirigente ai pulizieri sono dipendenti dello stato. Il mio interrogativo è:Il direttore generale dell'USR della Lombardia come mai tace e non interviene pur avendone gli strumenti giuridici di competenza? Sarebbe penoso solo pensare che attenda il consenso del capo della Lega.Scusate il peccato di pensiero

#42 da Carlo, inviato il 21/9/2010
Purtroppo la volontà di far sopravvivere il governo rimanendo ancorato alla poltrona di re Silvio farà sì che la lega possa ottenere sempre di più. La lega agisce su due binari, cavalca le richieste localistiche ma non disdegna di sedersi al banchetto della spartizione politica occupando poltrone ed incarichi. Peccato i suoi elettori non notino la doppiezza dei leader, che tanto criticano Roma ladrona e gli sperperi del sud ma non disdegnano di raccogliere incarichi e poltrone per figli, parenti ed amici.

#41 da glop, inviato il 21/9/2010
In ogni caso però dobbiamo ammettere che la Lega è ststa portata al Governo dal Centro destra.Purtroppo ciò è innegabile, così come è evidente la confusione ideologica che ha guidato questo processo. O sarebbe meglio dire l'opportunismo?

#40 da Flaminio Della Rosa, inviato il 21/9/2010
Qui nel nordest la lega impera e siamo solo all'inizio.Perchè? Perchè parla alla pancia delle persone, poi se ben guardiamo i rappresentanti non sono meglio degli altri, Ma chi sbaglia è fuori, è fuori anche chi non si allinea. Sono bravi e organizzati, questo è il punto.E la Qual'è l'alternativa? L'alternativa è fare politica per SERVIZIO e non per lo stipendio (sembra difficile in questo paese, ma è il mio sogno). Bisogna fare riforme vere, come ad esempio 2 mandati massimi e tutti in pensione a 65 anni (anche i politici), è necessario svecchiare il paese, SOSTENERE le famiglie e promuovere, incentivare e premiare le persone capaci.

#39 da salvatore frenda, inviato il 21/9/2010
la lega è il frutto della mediocrità politica esistente a destra come a sinistra.
Tutti le hanno fatto la corte, senza scrupoli!
Se per la nostra classe politica conta solo avere la maggioranza e la possibilità di "COMANDARE" si badi bene non governare, allora anche il così detto fenomeno lega diventa un fatto naturale; è inutile scandalizzarsi.

#38 da antonio, inviato il 21/9/2010
La rottura degli argini del buon senso inizia dalle piccole crepe - purtroppo questa faccenda dei simboli concorre a un andazzo generale per niente incoraggiante. Bisogna vigilare e rintuzzare passo a passo le azioni di malgoverno. Ma è soprattutto un problema di scelta a monte.

#37 da luigi ferdinando nazzaro, inviato il 21/9/2010
L'analisi di Stancanelli evidenzia in maniera chiara il problema posto alla base dell’episodio di Adro. Quello che spesso è liquidato dai mezzi di informazione come folklore leghista è, invece, un susseguirsi preoccupante di fatti e dichiarazioni da non sottovalutare. Le esternazioni del capo popolo sono dirette ai suoi seguaci e a nulla vale il fatto che spesso siano ritrattate. Colpiscono nel segno. Fanno sì che un amministratore possa affermare senza vergogna “Cancellerò il simbolo dalla scuola solo se me lo chiede Bossi”. Non a caso il capo non manca di far sentire la sua voce durante quelle manifestazioni che invogliano anche i più riottosi a sentirsi parte di una comunità, di un popolo, di una nazione (basta ricordare, da ultimo, cosa è accaduto durante i mondiali di calcio). I problemi e le attese degli abitanti dell’Italia settentrionale devono essere tenuti in debita considerazione dalla classe dirigente, senza lasciare al monopolio di una parte politica la risposta alle attese dei cittadini.

#36 da marino nicolucci, inviato il 21/9/2010
il prossimo 23 settembre alle ore 3.10 ci sarà l'equinozio d'autunno.Le giornate si accorciano,il buio prevale sulla luce e l'uomo celebra l'affermazione della volontà, la capacità di porsi obiettivi e DI PERSEGUIRLI.
Il fatto specifico di Adro è grave non per la quantità di simbolicchi usati in malafede, ma per la forma pensiero che rappresenta. Ciò che muove il mondo non sono solo i fattori economici finanziari, ma anche le forme pensiero ben studiate ed attuate con le tecniche della comunicazione di massa.
La risposta quindi al sindaco di Adro ed ai suoi "ispiratori nascosti" va indirizzata partendo da una forma pensiero che metta in luce la macchinazione "ben riuscita" leghista. Macchiavelli diceva "il fine giustifica i mezzi", Bossi oggi pur di lanciare messaggi ai suoi USA I BAMBINI.
Che schifo!!!

#35 da Giovanni, inviato il 21/9/2010
Condivido quanto sostenuto dal dott Stancanelli ed aggiungo che non possiamo permettere a NESSUNO di minare alle basi la democrazia del popolo ITALIANO. I politici si diano una mossa e la smettano di discutere soltanto di affari e rivalse personali.

#34 da futurdala, inviato il 21/9/2010
L'analisi è molto convincente e la condivido pienamente. Vorrei, però, aggiungere anche un'altra considerazione: mi stupisce che ci si stupisca! Ricordo che Ministri della Lega, sollecitati a dimettersi per qualche 'leggerezza' compiuta nel corso del loro mandato, dichiaravano che avrebbero rimesso il loro mandato governativo nelle mani di Bossi e del Consiglio Federale della Lega, loro unico punto di riferimento (sic!!!). Questo accadeva alcuni anni fa e non ricordo ci sia mai stata una 'levata di scudi' nei confronti di tali politici. Ricordo, invece, che c'era una vera e propria 'gara' ad accaparrarsi le simpatie (leggasi voti) della protesta del Nord. Non dobbiamo, quindi, meravigliarci se, poichè si sono lasciate correre le varie nefandezze verbali di qualche leader padano - magari scherzandoci su, e senza mai interrogarci sul perchè - ora ci troviamo davanti a Sindaci che intraprendono iniziative che portano ad una reificazione dei bambini, ridotti a veicoli di propaganda politica.
Il terreno su cui lavorare è sempre lo stesso. Occorre impegnarsi affinchè le Istituzioni siano intese come luoghi pubblici di confronto in cui si persegue il bene comune. Per questo è necessario aver ben metabolizzato i concetti di sussidiarietà e solidarietà. Tale ultimo principio - alla base della nostra Costituzione e della nostra Democrazia - è, invece, sempre più ritenuto anacronistico e desueto. Il vero dramma è che tale valutazione non viene fatta soltanto dagli esponenti politici di un partito, ma anche e direi soprattutto, ahinoi!, da coloro che si ritrovano negli ideali di quella parte politica e che votano per quel partito.
Diceva Martinazzoli, all'inizio dell'ascesa leghista (1993), che il problema non è Bossi, ma coloro che si ritrovano nelle sue idee.

#33 da sr Nunzia, inviato il 20/9/2010
Sono una Suora. Condivido in pieno l'articolo di Alberto Stancanelli.
E provo tanta amarezza non solo per quello che accade ad Adro o altrove ... ma soprattutto perchè la gente non reagisce più ... Dove sono i cortei "infiniti" di tante pacifiche proteste? Sì, perchè ci sarebbe proprio da indignarsi di fronte a questo uso politico, anzi partitico di uno dei beni comuni più preziosi: la scuola.
Per ragioni del mio servizio, frequento spesso la Francia ... Anche nel più piccolo e sperduto borgo della campagna francese, il 14 luglio (anzi il 13 sera) si snoda il defilé cittadino, in onore della patria. Non sono una stupida notalgica, ma una donna innamorata della sua patria. Per questo amo il mondo intero: perchè amo l'Italia! sr Nunzia

#32 da graziano, inviato il 20/9/2010
Mi stupisco che si possa permetter di essere ministro della Repubblica chi la repubblica italiana ogni giorno la deride e non la riconosce. Tutto è permesso dagli altri pur di mantenere un lauto stipendio ed una poltrona.Purtroppo la classe politica è l'espressione di quella parte di popolo che l'ha votata. Che tristezza!!!!!

#31 da massimo favilla, inviato il 20/9/2010
Molto deriva dalla mancanza di ideologie positive che si rifanno ai valori storici di unione , solidarietà e perchè no (chi scrive non è un cattolico) del concetto di quella carità cristiana che de tempo ha fatto perdere le tracce di se persino nella Chiesa troppo impegnata sui fronti etici, ora sui propri scandali, ma molto poco sui problemi della convivenza , della tolleranza e appunto del recupero della "Carità Cristiana"

#30 da ennio baratella, inviato il 20/9/2010
Desidero fare una precisazione al mio intervento. Non intendo demonizzare la lega a cui per certi versi va la mia simpatia, quanto evidenziare il "pericolo" che certi atteggiamenti populisti di "facile politica" - sono pericolosi per la democrazia come essenza naturale del comune senso civico.
Non sono elementi razzisti,ma, quanto la facile presa in dichiarazioni che conoscevo prima che la Lega di Miglio emergesse , Basta tasse per Roma - Basta tasse per Il Sud - Il Veneto ai veneti - o Il Nord pensi per se e non per altri.
Dove pensate che porti oggi nel 2010 questa filosofia? Dove pensate che porti l'inserire nella testa che il pericolo è giallo - nero - rosso ecc..
Dimenticare che il veneto in primis ha esportato quanto calabria e Sicilia emigranti? ( ve li ricordate gli anni 50 e 60?)
Oggi siamo in una fase volenti o nolenti che si chiama Globalizzazione e dobbiamo affrontarla con civica determinazione.
Accetto l'idea di un corretto federalismo ma non di ipocriti dietro front sul comune senso di nazione e di stato.
Ho assistito ad alcune riunioni leghiste di alti papaveri in quel di zone dela Montagna del veneto - e vi posso dire che l'astio e la maleduazione regnava sovrana.
Non dobbiamo arrivare a questo - dobbiamo arrivare ad uno sviluppo che tuteli il territorio ma che non lo faccia diventare una bandiera contro tutto ed il diverso NON SI DEVE INCULCARE LA PAURA DEL DOMANI!.
Opportunismo sfuttato nel populismo è merce facile per deboli menti.
Quindi personaggi che se la ridono come il Sindaco incriminato - che se la ride orgoglioso debbono essere motivo di seria preoccupazione e civile coscienza nazionale e personale.
Poi, per carità ognuno misuri la quantità di DNA appartenente a Neanderthal, libero di farlo - ma non mi si parli nel nome di una Civiltà padana, poichè fino all'anno 900 - eccetto i vagiti di Venezia il resto era semi barbarie non dissimile da quanto avveniva nella Attuale Gran Bretagna.

Ennio Gruber Baratella

#29 da alessandro, inviato il 20/9/2010
L'identita' non e' minata dall'unita' del paese. Le persone di buon senso lo sanno: facciamole venire fuori. La crisi economica fa paura e la politica non puo' appellarsi solo ad una Nazione mai nata, ma deve far capire l'utilita' dell'unita' a tutti e deve impegnarsi a far si che questa sia fonte di benessere di oggi o di domani. Qui nessuno si impegna e quindi discutiamo del Sindaco, con tutto il rispetto, di Adro!!

#28 da oriente47, inviato il 20/9/2010
L'eccessiva tolleranza nei confronti della Lega, a partire dal vilipendio alla Bandiera da parte di Bossi, farà precipitare presto le cose. Siamo molto vicini. La sciamo che siano i cani a marcare il proprio territorio,alzando la zampa e.... Il marchio di tutti i comuni, deve essere prima di tutto l'Emblema della Repubblica, lasciando da parte le trovate banali che portano soltanto ad inutili campanilismi. L'on. Bossi, pensi invece quando disse che Papa Giovanni Paolo II avrebbe dovuto dimettersi a causa delle precarie condizioni di salute. Ha mai pensato adesso di farlo lui, visto che il suo stato di salute non è dei migliori? Nessuno gode dei mali altrui, ma certe cose non si dimenticano. W l'Italia

#27 da mauro ciccarelli, inviato il 20/9/2010
" Il paese rischia una lenta dissoluzione"dice Stancanelli.Io credo che già ormai si sia dissolto. Ma non tanto per effetto delle manovre della lega, quanto per il fatto che è venuta meno la coesione fra i cittadini per la caduta delle idee forti e la mancanza di uomini rappresentativi. Non crediamo più ai politici da tanto tempo!! La prima repubblica è brillata per clientelismo e corruzione a tutti i livelli. La seconda non ha portato niente di nuovo. Che cosa hanno ormai in comune gli amministratori dell'Emilia, della Lombardia con quelli della Sicilia , calabria,. ecc. ecc.? Mediamente nel Nord si amministra meglio che nel Sud! La scissione è già avvenuta!Anzi occorre dire che , a livello pratico , il leghista Maroni ha mostrato di difendere L'Italia più di tutti gli altri ministri che si producono in manifestazioni altisonanti di amore patriottico solo a chiacchiere. La continua lotta alla mafia che ha visto fortemente schierato Maroni , per conto mio, è un'azione molto più valida di tanti proclami ai fini della difesa dello stato.

#26 da Lucia Pignatelli, inviato il 20/9/2010
Il problema è che in Italia, sembra che i Valori e tra questi quello della Patria, siano sempre più "diluiti" e con essi anche la capacità di indignarsi e scandalizzarsi ed i pochi che si indignano ancora non perseverano perchè si sentono isolati! intanto promuoviamo di più la Bandiera Italiana ed Europea ed uniamo in continuazione Nord, Centro e Sud con iniziative continue promosse da NOI che sentiamo l'ITALIA come passato presente e futuro da sempre e per sempre, nella mente, nel cuore, negli occhi che sanno guardare ed amare questo Paese Meraviglioso

#25 da Fulvio Aversa, inviato il 20/9/2010
Ottimo articolo. La scuola pubblica è un bene indisponibile e il suo lento decadimento è un fatto preoccupante che rischia di diventare catastrofico a lungo termine. Spiace constatare che gli ideali di unità nazionale e spirito repubblicano non siano esplicitamente condivisi e attuati nella pratica da tutte le forze politiche (esclusa ovviamente la Lega)nelle persone dei loro esponenti di spicco. In molte scuole di comuni sotto amministrazione leghista si insegna il dialetto piuttosto che l'inglese; è solo uno dei sintomi di un più ampio processo degenerativo causato anche dall'indifferenza e dall'opportunismo di molti. Si può ancora invertire la rotta e salvare la scuola ma occorre che tutte le forze sane della società concorrano a questa sfida con volontà, disinteresse e abnegazione.

#24 da gendasco, inviato il 20/9/2010
vivo in provincia di napoli.
quella scuola noi ce la sogniamo !!!!!
dov'e' su Marte??????
da noi non hanno neanche i banchi e le sedie!!
i leghisti dobbiamo essere noi del SUDD!!!
lasciamogliela la Padania e torniamo ai Borboni.
Chiudiamo le frontiere a Bologna.


#23 da Luigi, inviato il 20/9/2010
Sono anch'io uno dei moltissimi italiani indignati per l'ennesimo schiaffo alla democrazia inferto dall'"eletto del popolo padano" che in nome di una simbologia astrusa calpesta perfino la serietà della scuola.
bisogna dire basta a tutto questo.
basta.basta.basta.



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