Alla ricerca dell'Italiano Ignoto
L'Italia ha bisogno di un progetto
La voce agli Italiani Ignoti
di
Angelo Tedesco ,
pubblicato il 15 settembre 2010

Dobbiamo ricordarci ogni giorno dell'Italiano Ignoto. Di colui che fa la sua parte, nonostante tutto. Colui che paga le tasse secondo i propri redditi. Colui che si dedica al proprio lavoro, alla propria famiglia e alla propria casa. Perché gli Italiani Ignoti sono maggioranza in questo paese. E proprio loro fanno dell'onestà, della passione per il proprio mestiere e dell'amore per l'Italia la vera speranza per il nostro futuro comune
Luca di Montezemolo
Pubblichiamo oggi il primo tra i tanti racconti che abbiamo ricevuto da voi. Vi ringraziamo non solo per averli inviati, ma soprattutto perché leggendoli abbiamo avuto conferma di quello che già sapevamo: la parte migliore del paese è quella che si sente di meno.Sono un italiano ignoto di 27 anni. Laureato in Economia a Bari, al momento mi occupo di operazioni bancarie strutturate. Seguo IF dall’inizio del percorso con la speranza di trovare un luogo libero dove far convergere le mie idee (e non solo..).
Come tutti, ogni giorno assisto ad eventi che mi coinvolgono da vicino e lontano, pensando a quanto “gli altri” sono incapaci di prevenire, gestire e risolvere quei tanti piccoli e grandi problemi. Le colpe degli insuccessi di un popolo ricadono sul politico, sull’imprenditore o sul sindacalista di turno e raramente ci si chiede quale contributo può portare il singolo cittadino al bene comune.
Credo che noi italiani stiamo diventando dei bravi “lamentoni”, bravissimi a discutere e prendere posizioni senza mai proporre soluzioni. Il processo ideare-progettare-fare si inceppa di continuo a causa del principio perverso di mettere i bastoni fra le ruote altrui.
Credo che un po’ di sano pragmatismo faccia bene a tutti. L’Italia non ha bisogno di contorte idee politiche legate ad un passato ormai remoto: non è una questione di politica e se questa deve essere lo strumento unico di cambiamento cerchiamo di far sì che essa abbia come obiettivo primario quello di
costruire il futuro.
L’Italia del futuro ha bisogno di un progetto (che vada aldilà delle ideologie di destra, sinistra e centro) nel quale ogni italiano possa riporre
le proprie speranze e la propria fiducia. Abbiamo bisogno di Condividere, Investire, Costruire e Crescere insieme.
In fondo se non crediamo in noi stessi,
quale futuro ci aspetta?Partecipa anche tu: raccontaci la tua storia e le tue speranze, costruisci insieme a Italia Futura l’affresco di una nazione che non vuole arrendersi. Invia la tua storia a italianoignoto@italiafutura.it