Gli Italiani Ignoti, una speranza per il futuro

di Italia Futura , pubblicato il 9 settembre 2010
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Italia Futura apre le sue porte all’Italiano Ignoto. Quell’italiano che, nonostante tutto, fa la propria parte e rappresenta la migliore speranza per il nostro futuro. L’italiano che testimonia ogni giorno il senso del bene comune, il rifiuto del conformismo e del disinteresse per la nazione. I giovani che non si arrendono all’apatia e non si aspettano passivamente un miracolo da chi dovrebbe governarli, ma si misurano attivamente e in prima persona con la sfida del futuro e della costruzione concreta di una speranza.

I cittadini che, senza eroismo e senza retorica ma con il solo motore del senso del dovere, costruiscono la coesione del nostro paese.

Nei prossimi giorni racconteremo i volti di tanti italiani ignoti, in un viaggio in Italia al quale contribuiranno anche le nostre migliaia di associati.

Partecipa anche tu: raccontaci la tua storia e le tue speranze, costruisci insieme a Italia Futura l’affresco di una nazione che non vuole arrendersi e che ogni giorno aggiunge un tassello di futuro al nostro bene comune. Invia la tua storia a italianoignoto@italiafutura.it


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#13 da davide, inviato il 4/12/2010
L'Italia è un paese allo sbando, alla mercè di questa o quella parte politica, ognuna con propri interessi, chi personali e chi di partito. Siamo spettatori di una partita a scacchi, fatta di strategie politiche, dove nessuno vince e a perdere è l'intero paese. Occorre anzitutto ridare dignità all'Italia e al suo popolo che attualmente non è più unito neppure di fronte alla Nazionale di calcio, scandalosamente unico collante degli ultimi decenni. IL paese è in ginocchio e auspico la nascita di una nuova forza, ricca di idee sane, vincenti e innovative che siano in grado di farlo risorgere. Io sono italiano: voglio esserne fiero e non vergognarmene.

#12 da Oreste, inviato il 24/10/2010
A farcela ce la possiamo fare! Ma è dura e sarà dura!!! Il Lavoro, la Scuola, l'Università, la Ricerca, la classe dirigente mediocre sia pubblica che privata, il Sud, i Rifiuti. Non abbandoniamo l'Italia e la Campania! Questo è il mio timore più GRANDE!

#11 da Delia Tasso, inviato il 1/10/2010
Sono appena rientrata da DNA all'Oval del Lingotto e concordo con l'articolo di Irene Tinagli. Come suo fratello ferrarese RESTAURA, DNA è una festa di creatività e intelligenza. Non è possibile che una realtà così ricca ed evoluta continui ad essere subalterna di una classe dirigente arcaica, meschina e banale.

#10 da Michele Sellitti, inviato il 30/9/2010
Siamo passati dalla classe politica della Prima Repubblica a quella della Seconda, ma nulla è cambiato; soltanto proclami trionfalistici o terroristici, ma di concretezza nemmeno l’ombra. Le generazioni odierne (dai 25enni ai 40enni) che dovrebbero rappresentare il Motore del Paese e che da diversi anni si affacciano in ogni parte della nostra società, trovano soltanto rovine, corruzione, clientelarismo, assenza di meritocrazia, negazione di diritti. Ereditiamo lo sfacelo di scelte sconsiderate, egoistiche, affariste…in una sola parola “ignoranti”, le cui conseguenze siamo chiamati “noi” a pagarle, rinunciando a ciò che di bello ci è stato offerto: la nostra vita in una società degna di tale nome. Cosa manca: 1. sgravi fiscali e sostegno concreto per chi studia con profitto; 2. asili garantiti per chi paga le imposte; 3. tesserino per accertare l’avvenuto pagamento delle imposte (in presenza di infrazioni, nessuno sgravio o servizio statale, del tipo “patente a punti”); 4. per coloro scoperti ad evadere cifre superiori del 50% a quanto dichiarato arresto immediato (oltre alla sanzione economica maggiorata); 5. nessun condono (fiscale o edilizio) (nell’ultimo gli evasori hanno beneficiato del pagamento della sola aliquota del 5%, quando mediamente la tassazione di un lavoratore onesto è del 30%: decreto indegno di un paese che si definisce “democratico”); 6. fabbricati “inesistenti” per il catasto: sequestro immediato; 7. creazione di nuove abitazioni non affidate soltanto a i privat,i ma attraverso piani regolatori che mettano in concorrenza Pubblico e Privato, per garantire un bene primario come la casa a prezzi accessibili; 8. accertamenti e controlli “immediati ed a vista” per coloro che “sfacciatamente” esibiscono beni di lusso, con procedimento d’urgenza in caso di mancata giustificazione della provenienza del bene (yacht, auto di lusso, ville faraoniche…sono davanti agli occhi di tutti noi); 9. aziende: più dichiari utile e più massa salariale distribuisci ai dipendenti, meno paghi. Piccoli esempi di problemi che ci attanagliano. Abbiamo i mezzi per cambiare? Si, giovani acculturati, capaci, pratici e creativi…peccato che tali potenzialità non abbiano la possibilità di trasformarsi nell’”Atto” Aristotelico in questo sistema drogato dalle “baronie” in ogni dove! E’ forse arrivato il momento di provare a cambiare questo Paese in “prima persona”?

#9 da Carlo, inviato il 26/9/2010
Buonasera, forse l'unico modo per salvare questo paese, se ancora così si può definire, è che venga gestito da una gruppo esterno al paese stesso, intendo da qualcuno che non abbia interessi personali dietro, tipo un'azienda sull'orlo del fallimento che assume e paga manager per farla rialzare Mandare tutti a casa, ripeto tutti, e prendere accordi con la nazione più avanti in questo momento e riconoscerle parte dei profitti questa riesce a produrre con l'azienda ITALIA.

#8 da MASSIMO MEARELLI, inviato il 26/9/2010
Ieri in Gran Bretagna un giovane di 41 anni ha assunto la leadership del Partito Laburista. E' una buona notizia per chi vorrebbe una politica dell'alternanza, non solo dei partiti, ma anche di donne e di uomini alla guida.
Per l'Italia, ma credo anche per gli italiani, questa è un'utopia; è dimostrato dall'attaccamento al voto dimostrato, che serve unicamente a legittimare una classe politica (ormai senza distinzione) nella quale evidentemente gli italiani si riconoscono. L'Italia volge in una condizione di degrado civico, che affonda le sue radici nella furbizia di molti, troppi cittadini che hanno cercato con egoismo il massimo proftto con il minimo sforzo, anche a deperimento dei valori che fuoti dal nostro Paese sono tutt'altro che abbandonati.
Rispetto delle regole, certezza della pena, meritocrazia, cultura del lavoro come valore per la crescita personale e del Paese, una Giustizia attenta e solerte.
Personalmente non sono molto fiducioso sul fatto che noi italiani siamo in grado di uscire da questo pantano. Nessuno ha voglia di mettere in discussione i "privilegi" acquisiti, e la Storia non ha mai elargito pasti gratis.

#7 da matteo, inviato il 26/9/2010
Il parlamento, che lo si voglia o no, è lo specchio del paese. L'opinione dell'italiano medio sui politici è negativa, questo per quanto detto su, significa che ci schifiamo da soli... L'unica vera cosa di cui abbiamo bisogno, e che ci potrà salvare è la cultura (ovvero l'istruzione partendo dai livelli elementari) come giustamente intuito da Italiafutura. Però è un albero che non da i suoi frutti subito, deve essere curato per un po di anni prima.Quanto prima si inizierà tanto prima verranno i frutti.

#6 da Carlo Maccioni, inviato il 23/9/2010
Ho 77 anni di cui 43 dedicati al lavoro. Nel 1951 ero liberale, nel 1964, dopo la svolta di Malagodi, ero repubblicano, nel 1996 ho dato la mia fiducia a Prodi, nel 2007 a Veltroni. Purtroppo ho constatato che la fede in uno stato laico autenticamente liberaldemocratico, moderato negli atteggiamenti ma deciso nelle riforme è in Italia appannaggio di una stretta minoranza istruita. Ho perso la fiducia nei miei compatrioti, in prevalenza inclini a seguire fino alla catastrofe il pifferaio di turno, non importa se di destra o sinistra.

#5 da antonio di cello, inviato il 20/9/2010
penso che ci siano milioni di italiani ignoti che cercano disperatamente un partito che non promette ma propone soluzioni anche dolorose e radicali ai malanni del paese con uomini capaci di convincere perche' credibili e stimati

#4 da giordana , inviato il 17/9/2010
anch'io sono molto delusa da ciò che sta succedendo sia in italia sia nel resto del Mondo, siamo davvero allo sbando, specialnente pensando al futuro dei nostri figli e nipoti...spero davvero che si sveglino i nostri governanti che si sono presi l'impegno di governare,,grazie.

#3 da marco mainardi, inviato il 13/9/2010
Io penso che gli italiani,in fondo non vogliano poi tanto ,solo un po di sicurezza(in senso lato)e leader capaci che ci facciano ritornare la voglia di partecipare al bene comune(Gaber diceva liberta' e' partecipazione)vogliamo risentirci un popolo adesso siamo tutti cani sciolti. Marco

#2 da Guglielmo Ascari, inviato il 10/9/2010
quelli che apprezzano Italia Futura certamente sanno già che i "politici" di oggi non tutelano che i propri interessi e che al Paese servono volti (...e teste..) nuovi.
Vediamo adesso se riusciremo a diventare noi la maggioranza "non silenziosa".
Cordiali saluti


#1 da Renzo De Santis, inviato il 10/9/2010
Conosco l'animo di Montezemolo, é una persona che ammiro e stimo, ma come lui ce ne sono rimasti pochi e i loro sforzi non possono contrastare la becera stupidità che pervade abbondantemente il mondo politico e quello dei mass media. Certo, é la maggioranza silenziosa che sta facendo andare avanti il mondo e consente ai "potenti" di essere tali. Ma ciò avverrà fino a quando quella maggioranza, non capirà che le ingiustizie di cui é oggetto, derivano proprio da quelli che li dovrebbero rispettare ed onorare.



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