A voi la parola

Caro Montezemolo...

"L'Italia è una nave che imbarca acqua"

di Franco Barbagallo , pubblicato il 31 agosto 2010
immagine documento Caro Montezemolo,

non leggerà mai questa mail ma non importa. Sarà uno dei tanti messaggi di supporto che riceverà e farà numero anche lui.

Quanto scrive è esattamente ciò che pensano quella maggioranza di italiani che non si fanno abbagliare dall'informazione ammaestrata, dalle esteriorità, che non “tifano” per nessun partito politico ne supposti leader ma che guardano essenzialmente alla cruda realtà delle situazioni dei risultati…con estremo sconforto, visti quelli rimediati dopo 20 anni di deleterio berlusconismo.

Lei ha avuto tanto dalla vita ma si è poi saputo guadagnare tutto, pur partendo da posizioni di privilegio che, visti i suoi risultati, non contano più di tanto. Le hanno dato la bici e, solo pedalando, senza che nessuno la spingesse una volta partito, ha vinto il Tour de France e il Giro d’Italia. È ora giunto il momento che lei restituisca un po’, mettendosi a disposizione del suo paese per assumere un ruolo politico e riformarlo, come ha saputo fare nelle aziende per le quali ha lavorato. Non può proprio esimersi, penso proprio che lei lo abbia capito ormai e spero che ciò accada abbastanza presto perché se continuiamo con questa banda di cortigiani asserviti al loro sovrano affondiamo troppo.

Io viaggio moltissimo per il mondo per il mio lavoro: guardo, leggo, sento, discuto, comparo, mi confronto e ho sinceramente paura che l’Italia non possa sopportare altri tre anni con quelli li: stiamo letteralmente affondando, siamo una nave con il “ tappo” tolto e imbarchiamo acqua sempre più velocemente.

Veda di accelerare la sua discesa in campo, i compagni di cordata, tutti rispettabili, li ha. I possibili alleati anche. Chi è pronto a votarvi pure, siamo letteralmente una caterva. Se questi irresponsabili dovessero andare alle elezioni in fretta forse non sarebbe così male, sempre che lei decida di farsi avanti.

Con sincera stima.

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#22 da PierLuigi Furlanetto, inviato il 4/7/2011
Anch'io, come altri qui, credo che ci sia bisogno di un riferimento diverso da quelli esistenti. Pare che l'attuale governo operi spudoratamente per lasciare un'eredità ingestibile o inaccettabile alla sinistra; si presenterebbe così come l'erde di se stesso. C'è un circolo vizioso, che solo un terzo punto può rompere (non certo le ali estreme degli schieramenti). Ma c'è bisogno che questo terzo punto non si bruci subito (stando anche attento alle frequentazioni: meglio quelle del cervello che quelle della pancia, per quanto importante essa sia.) Possiamo sperare che vengano in prima linea lo stato, i problemi collettivi e le loro soluzioni o resteranno alle spalle delle convenienze private? Mi limito a fare degli auguri a me cittadino (e a quelli che si sentono tali) facendoli a Italia Futura e sperando di non illudermi o di non prendere cantonate.

#21 da Vito Antonio Buscicchio, inviato il 28/9/2010
Condivido in toto l'appello fatto a Montezemolo di scendere in politica.

#20 da attilio, inviato il 26/9/2010
Popolo e democrazia La democrazia si difende anche dal basso senza bisogno di rivoluzioni, è sufficiente che il popolo faccia conoscere il suo giudizio al netto dei limiti culturali, della conoscenza, del potere e dei mezzi di cui invece dispone chi si contrappone. Sui Tulliani, il Presidente della Camera ha dimostrato la Sua levatura morale, l’umiltà dell’uomo, la degnità della carica e il senso dello Stato, con una spontaneità che non appare artefatta per fini politici. L’uomo si è contraddistinto con semplicità e coerenza affermando i fatti che conosce. Quella stessa verità che i suoi nemici, (si badi bene, nemici non avversari), hanno inteso estorcere a tutti i costi per appagare i bisogni degli amici degli amici. Infatti, non appena si è avuto il sentore che il Presidente sarebbe stato messo con le spalle al muro (cosa peraltro da accertare) e, prima ancora di attendere quella manifestazione di stupenda onestà d’animo ed intellettuale, si è immediatamente posto mano alle intercettazioni. “Adesso basta ! è stato proferito, adesso, non si deve intercettare più nessuno”. E la logica del vincitore che sgomberato il campo dagli ostacoli vuole mantenere impegni che evidentemente hanno sede altrove in quanto ché non risultano nel contratto con gli Italiani. Ecco due verità. La prima innegabilmente umile e sincera come si pretende sia la verità e, l’altra, è altrettanto veritiera , al punto che con essa si ratifica lo scopo delle aggressioni che aveva per fine l’eliminazione degli ostacoli che impedivano lo stop alle intercettazioni. Peraltro, sincerità per sincerità, in tema di verità, va affermato che l’offerta di questo genere di “bene comune” ignora che la gente non mangia intercettazioni ma, se proprio non se ne può fare a meno, sarebbe opportuno incentivarle per stanare tutti quei corrotti che stanno lacerando la Nazione. Da dove viene fuori questo gioco della verità ?? a pensarci bene è chiaro che si vuole dimettere un uomo onesto, garantendo invece la permanenza, nel luogo più sacro della rappresentanza democratica, di malavitosi e corrotti condannati per tali e/o detentori di gravi indizi. Sempre in tema di verità, come si deve giudicare tanta sagacia e solerzia per le vicende dei Tulliano a fronte dell’evidenza, di tutti i giorni agiscono diaboliche cricche che, se va bene, vengono ignorate ma solitamente se ne nega l’esistenza. Forse più dei Tulliani, alla gente interesserebbe sapere come hanno fatto ad occupare posti nelle amministrazioni pubbliche i figli di elevate cariche dello Stato, oppure, dove sono finiti i provvedimenti per contrastare la piaga della corruzione, ecc.ecc. La verità è fratello maggiore dell’onestà. Chi mente ha l’attitudine a delinquere. Meglio una verità scomoda che bugie quotidiane che la dicono lunga sullo stato della democrazia. L’impressione è che anche la Mercegaglia sia uno spirito libero e, forse per questo non vuole condividere le bugie. Verità uguale onestà, sommano libertà. Ma quei promotori, hanno compreso qual è l’esempio che si aggiunge ai tanti altri forniti alla Nazione? Quell’esemplarità non dice nulla in materia di democrazia? Se si! Cosa stanno promovendo ??? Olitta

#19 da Michele Lauriola, inviato il 5/9/2010
A Franco Barbagallo e a tutti quanti gli altri, la sovranità del governo di una nazione (dice la Costituzione) appartiene al popolo e quindi a tutti noi cittadini. Se le cose vanno male, non c'è bisogno di dare voce agli "ignoti" o incoraggiare Montezemolo o altri a scendere in campo. Occorre che scendiamo in campo tutti. Il voto è la forza dei cittadini. Purtroppo, votiamo sempre in meno. La "politica" non è più in grado di coinvolgere e fare da volano. Allora spingiamo per cambiare la legge elettorale per far sì che il popolo possa eleggere gli organi del governo, facendo in modo che esso sia l'espressione delle esigenze dei territori e non dei partiti.

#18 da Raul Depaoli, inviato il 3/9/2010
Il problema reale è che una discesa politica difficilmente può cambiare la situazione. Un Montezemolo o un Marchionne della politica poco potrebbero fare contro vecchie ideologie di partito: immaginate per un solo momento una discussione parlamentare con un Mastella, un Casini, un Fini...per non parlare degli altri. Per almeno iniziare il nuovo decorso bisogna togliere il vecchio per il nuovo. In Italia ci sono giovani capaci, volenterosi e con ancora le idee pulite, sia di destra che di sinistra, al di fuori del puro guadagno personale. Non di certo il "Trota", che nemmeno è in grado di esprimersi e che con ogni possibilità (scommessa?) potremmo rischiare di vedercelo in veste di Ministro...

#17 da porzio antonino, inviato il 3/9/2010
Condivido pienamente, Montezemolo dovrebbe "scendere in campo" per dare una sterzata decisa al declino degli ultimi anni. Sono un operaio non un sindacalista, sono un cittadino non un politico, La sciatemi passare che oggi ci troviamo molti politici che oltre a fare i voltafaccia (A Montezemolo hanno detto di pensare alla ferrari) oltre ad essere degli incompetenti mercenari sono li senza che nessuno li abbia votati liberamente, ce li hanno imposti quei pochi capò della politica. Altro discorso per i sindacati, i sindacati hanno rovinato la classe operaia, il lavoro è fatto prima di doveri e poi di diritti, Loro sanno solo dire "sciopero" facendogli perdere il vero valore che rappresentava. Serve gente nuova, gente seria, non gente che si aggrappa alla poltrona, serve gente che passi alla storia, gente che abbia voglia di fare e soprattutto che ami l'italia. La prego Montezemolo voglia essere lei l'uomo che passerà alla storia

#16 da Tartarelli, inviato il 2/9/2010
Posso dire personalmente vedendo ascoltando e facendone parte della politica stessa che serve veramente una innovazione in tutti i livelli. Solo un partito è rimasto che vuole il bene dell'italia e dei italiani e che pensa al rilancio dell'italia con delle riforme mirate e precise. NON farò il nome del partito a cui faccio riferimento ed ovviamente seguo con entusiasmo, ma una sua ascesa in campo con un suo partito o movimento sicuramente avrà le linee massime comuni al mio partito, per aprire una nuova stagione politica e un nuovo rilancio dell'Italia e delle aziende italiane vero motore del paese. Coordiali saluti.

#15 da Flavio Innocenzi, inviato il 2/9/2010
Caro Franco Barbagallo, non sono d’accordo con te. Perché lamentarci? In fondo la gerontocrazia corporativa e clientelare in cui viviamo non è poi tanto male ed offre regole del gioco chiare. Sai che strazio, vivere in una società meritocratica, aperta ai giovani, piena di opportunità ed entusiasmo nel futuro? In fondo la mediocrità è conveniente, perché garantisce maggiori certezze. La certezza di sprofondare prima ancora di accorgersi che il mondo è cambiato.

#14 da andrea, inviato il 1/9/2010
Caro Presidente Montezemolo tutto il mondo ci stà osservando e deridendo perchè la nostra nazione ha la faccia di quelli lì .. io ci sono

#13 da Mario Placidi, inviato il 1/9/2010
Invece che sostenere le Aziende Italiane che innovano e competono nel mondo sosteniamo i monopolisti italici.
E le vere aziende Italiane quelle che producono ricchezza e futuro di certo non sono interessate ad un suk arabo.
Che tristezza.
Stiamo aspettando Montezemolo, ma come dice l'articolo il tempo sta per scadere.

#12 da Vittorio, inviato il 1/9/2010
Sono d'accordo con Barbagallo, l'Italia ha bisogno di un volto nuovo che la guidi verso quelle riforme necessarie per non rimanere fermi al palo; purtroppo abbiamo una classe politica che anzichè preoccuparsi del paese pensa solo a litigare e a fare i propri interessi; la corruzione è dilagante peggio che nella prima repubblica. Una cosa che mi disturba molto è bossi e i suoi scagnozzi della lega continuamente contro l'unità d'Italia mascherando la secessione con il federalismo fiscale: il bossi, però, prende lo stipendio da "Roma Ladrona". Mi auguro solo che Luca ci ridia speranza ne abbiamo bisogno tutti

#11 da Guglielmo Ascari, inviato il 1/9/2010
Ben venga l'arrivo di una forza nuova (..ma nuova veramente !!!) che cerchi di riportare a galla il nostro Paese. Caro Montezemolo, ormai avrà visto che siamo in tanti che seguiamo l'Associazione e se Lei deciderà di scendere in campo saremo sempre in molti a sostenerLa. Cordialmente

#10 da Salvatore, inviato il 1/9/2010
Io ci sono...

#9 da francesco ciarmatori, inviato il 1/9/2010
Caro Montezemolo,

lei è una delle poche persone che unisce capacità personali, capacità di individuare talenti e di lasciare loro spazio, sani valori, meritocrazia e al tempo stesso grande notorietà. Probabilmente è suo il compito di aggregare consensi verso una visione positiva, pratica, apartitica, sicuramente postideologica, del bene comune e della vita collettiva.
Solo la storia dirà se questo è vero. Di sicuro oggi occorre rischiare, provare e volare con determinazione. Avrà tanto supporto dalle persone che sanno sacrificarsi, lavorare con serietà, crescere i figli, coltivare gli amici e guardare sempre con speranza, praticità e sogno al futuro.
I più sinceri auguri di trovare la forza anche dal non essere solo!
Con stima e simpatia,

#8 da ennio baratella, inviato il 1/9/2010
Non posso che augurarmi la sua discesa in campo, ma quanto coraggio si dovrà avere.
Anche se uno ha solo un piccol ossicino nell'armadio questi ( politici attuali ) riescono a tirar fuori scheletri a go go.

Condivido la preoccupazione dei molti sul futuro e medio termine di questa Italia, e se si andasse a votare nel breve la vedo difficile che si possa attivare la candidatura su basi solide, anche se la rete è strumento micidiale per agire e far condividere oramai un popolo intero.
Per colmare un gup tra loro ed eventuale nuova scelta politica - consiglio un sistema assai semplice, riportare elenco persone andate sottoinchiesta dal 1992 in poi, le cifre parlerebbero da sole.
Che dire mr. Luca Cordero di Montezemoo, a lei la palla noi cercheremo di fare degli assist più che buoni.
Positivi - sempre.



#7 da Bruno Pierozzi, inviato il 1/9/2010
Il problema prioritario dell'Italia è oggi la definizione di un nuovo "progetto Italia", ovvero di saper coniugare una nuova idea di sviluppo mettendo in sinergia le tre macro aree della società odierna: imprese, lavoro, società civile. Non dobbiamo cadere nel tranello che ci ha propinato il berlusconismo del "leader salvifico e onnirappresentativo", in una sorta di mussolinismo moderno. Anche il centrosinistra si è fatto fagocitare da questa impostazione e rimanendone prigioniero (si vedano le perenni lotte interne al PD alla ricerca del leader maximo)come ha ben detto Ciriaco De Mita intervenendo a "In Onda". Con questa precisazione di fondo, ritengo certamente Montezemolo rappresentativo del cambiamento possibile in quanto portatore di una visione che si riallaccia alla mia analisi precedente. Oggi comunque la priorità è aprire un confronto tra i portatori di interesse rappresentativi del Paese per costruire un programma di innovazione che possa dare voce alla parte migliore del Paese oggi soverchiata da magliari della politica, raccomandati, gente senza arte né parte. Diamo priorità alle idee, ai progetti, all'invenzione, alla voglia di fare che ancora c'è in una ampia parte del Paese.

#6 da Francesco Canuto, inviato il 1/9/2010
Mi unisco a questo appello a Luca Cordero di Montezemolo aggiungendo di non indugiare troppo, per carità! Come fa notare Ivano Urban, il teatrino umiliante che ci è stato riservato con la visita del Colonnello, lascierebbe pensare che la nostra classe politica sia alla frutta, sbandata, senza idee nè risorse per rilanciare questo paese. E' necessario agire prima che la situazione vada fuori controllo!

#5 da Ada Foderaro, inviato il 31/8/2010
Io sono una semplice cittadina che di politica e relativi giochini, non ci ha mai capito nulla ma aveva degli ideali. Ideali molto semplici basati sul sacrificio, volontà, capacità e passione nel compiere il proprio dovere. In questo momento non vi è più passione ed amore per questo paese è scoppiata la bomba della corruzione, dell'opportunismo della mancanza dei valori dell'arroganza e delle minacce continue. Io non so se Luca Cordero di Montezemolo sarà la persona giusta ma mia speranza in questo momento dice di si e come tale avrà anche il mio appoggio elettorale (spero presto)

#4 da mauro mastrototaro, inviato il 31/8/2010
Cari amici, sono un imprenditore pugliese, di quelli che creano economia nei capannoni, svegliandosi ogni mattina alle 06.00 per combattere, combattere, combattere.
Ho letto attentamente la lettera aperta di Franco Barbagallo, concordo molte delle cose riportate nel testo.
Luca Cordero Montezemolo per me, è un costante punto di riferimento, come lo è altrettanto il mio caro amico Cav.Lav. Rosario Messina Presidente di Federlegno-Arredo.
Da imprenditore spero che prima di ogni cosa, in questa legislatura si facciano queste benedette "riforme"
Credetemi non è possibile quello che sta accadendo.
Non entro nella polemica, ma per il bene del nostro Paese auspico che le richieste della coraggiosa Presidente Emma Marcegaglia possano diventare realtà.
Permettetemi di citare le parole di Don Tonino Bello un uomo straordinario sotto tutti i punti di vista, il quale diceva: "La strada è lunga, ma non esiste che solo un mezzo per sapere dove può condurre, proseguire il cammino"

#3 da Sauro Sama, inviato il 31/8/2010
Condivido completamente. Montezemolo deve candidarsi a premier di questo paese,per chiudere una volta per tutte con mister B. ed una sinistra divisa ed incapace. E' l'Italia intera che lo chiede

#2 da dario scarfì, inviato il 31/8/2010
franco barbagallo ha detto con schiettezza quanto molti di quelli che seguiamo con attenzione e intellettuale curiosità in animo pensiamo. tra politici di professione (ex, ex, ex sempre di qualcosa) e saltimbanchi barzellettieri (con il relativo corteggio di nani e ballerine); tra una sinistra che annaspa alla ricerca di una propria identità, e una destra che, al pari di urano, getta nel tartaro i propri stessi figli nel timore che essi possano spodestare il padre; tra tanta povertà intellettuale c'è proprio bisogno di respirare un'aria nuova. c'è bisogno di una stagione nuova della politica, fatta di riforme, di leggerezza (si ricordi italo calvino), di fantasia. c'è bisogno di chi sappia ascoltare ed interpretare i bisogni e le aspettative della popolazione.non è più il tempo e non c'è più il tempo per commettere in peccato di omissione, per restare ignavi: è solo tempo di agire. credo che l'Italia abbia bisogno di luca di montezemolo credo che l'intelligenza e la lungimiranza di montezemolo sia stata quella, da sempre, di sapersi cimentare contro le grandi sfide, e vincerle, di sapersi circondare di collaboratori seri ed affidabili. bene, adesso è tempo di restituire l'Italia agli Italiani. noi ci siamo

#1 da Ivano Urban, inviato il 31/8/2010
Condivido e sottoscrivo in pieno uanto riportato nella lettera di Franco Barbagallo.

Approffitto per aggiungere e sottolineare che con Gheddafi il nostro governo è arrivato alla prostituzione, mettendo a nudo la vera essenza dei nostri attuali governanti. Sono stato un leghista e spero molto che questi ultimi avvenimenti illuminino il leader della Lega Nord al punto di prendere, sarebbe ora ma non è mai troppo tardi, le dovute distanze da un partito (PDL) che negli ultimi vent'anni ci ha fatto arretrare sia dal punto di vista culturale nonché da quello economico.

A Luca Cordero di Montezemolo vorrei dire solo una cosa: buon lavoro innanzitutto e cerca di far ragionare quelli della lega che pare che negli ultimi dieci anni abbiano perso il filo del discorso...



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