Gli elettori senza potere

La Stampa

pubblicato il 29 luglio 2010
di Michele Ainis


C'è un fantasma nella nostra scena pubblica: la legge elettorale. La sua riforma non ha mai occupato i desideri della maggioranza di governo, ora non interessa più nemmeno all'opposizione. Perché dovrebbe? E' così comodo manovrare un esercito di soldatini di piombo travestiti da parlamentari. Niente capricci, niente alzate d'ingegno: altrimenti la volta prossima te ne rimani a casa, anche se la tua pagina su Facebook conta un popolo di lettori e di elettori. E poi nell'agenda politica incalzano altre urgenze, altre questioni: la manovra finanziaria, le intercettazioni, il federalismo, l'università. Perchè mai dovremmo attardarci sugli alambicchi del maggioritario o del proporzionale? Eppure c'è un nesso tra i funerali della legalità e il battesimo della nuova classe dirigente. Basta misurare le reazioni dei politici finiti sotto torchio. Verdini: una congiura mediatica. Cosentino: un complotto giudiziario. Brancher, Dell'Utri, Caliendo: idem. E comunque l'essenziale è mantenere la fiducia del Capo, chissenefrega dei giornali. Tanto è lui, soltanto lui, che decide il tuo posto in Parlamento. L'insubordinazione, ecco il delitto più infamante.

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tag:  legge elettorale   manovra finanziaria   intercettazioni   federalismo  


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#1 da Roberto Vittorio Carbini, inviato il 13/8/2010
Egr. prof. Michele Ainis, lei afferma, a ragione, che la riforma elettorale non interessa nè maggioranza nè opposizione, perchè ... ciò che conta è mantenere la fiducia del Capo e non la meritocrazia ...
A questo riguardo, visto che lei appartiene alla cerchia dei Baroni universitari, le consiglio di rileggere l'articolo del suo collega-barone Francesco Alberoni, pubblicato sul corriere della sera del 15 ottobre 2001, intitolato "Ecco che cosa ti aspetta se vuoi insegnare all'università" (http://archiviostorico.corriere.it/2001/ottobre/15/Ecco_che_cosa_aspetta_vuoi_co_0_0110153862.shtml).
In Italia la meritocrazia non esiste in nessun campo (Vaticano, Politica, Sindacato, Magistratura, Università, Ordini Professionali, Associazioni di categoria, Industria, Credito, Finanza, Mass Media, etc.).
Ho citato l'esempio dell'università perchè è lì che si dovrebbe formare la nuova Classe Dirigente ...
La verità è che ogni popolo ha i governanti che si merita, nel senso che questi ultimi sono lo specchio del popolo ... e questo vale in tutti i campi ad ogni livello ...



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