L'Italia bloccata e il fantasma dell'eterno ritorno

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di Italia Futura , pubblicato il 19 luglio 2010
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Italia Futura ha ricevuto moltissimi commenti in risposta al post “Il malaffare che nasce da un paese bloccato”, tra cui uno a cui vorremmo rispondere pubblicamente per l’importanza dei temi che solleva.

Dennis Ricci ci ha scritto: “Siamo vicini al clima politico/elettorale del 1994... Tuttavia le prossime campagne di comunicazione le si deve condurre diversamente. Basta con i proclami, con le affermazioni, con le critiche. Iniziamo a stimolare la riflessione delle persone, iniziamo a far ragionare l'elettorato (cosa di cui ci si lamenta, pare che l'Italia sia bloccata anche dal basso e incapace di ragionare e reagire). La parola d'ordine è fare domande! Esempio di un manifesto di comunicazione: "Pensi di meritarti questa classe politica? Forse puoi avere di più? La tua vita e quella dei tuoi figli è migliorata radicalmente? Pensi di vivere meglio come promesso?”.

Sono due i punti particolarmente importanti della reazione di Dennis: “Siamo vicini al clima politico/elettorale del 1994” e “Basta con i proclami, con le affermazioni, la parola d’ordine è fare domande”. Un punto vero, un punto falso. Quello falso è il paragone con il 1994: un anno tanto decisivo quanto particolarissimo della nostra storia recente, dove si sono incrociate condizioni e casualità destinate a non ripetersi più. Eppure è molto significativo che Dennis, con molti altri italiani, guardino sempre alla possibilità che quell’anno possa ripetersi. Si tratta della percezione che l’Italia sia condannata a vivere l’eterno ritorno di un passato che non vuole passare. Che si tratti dei fantasmi del comunismo o dell’anticomunismo, della “balena bianca” o del “grande centro”, del “nuovo Berlusconi” o del “nuovo Berlinguer”, l’impressione è che una parte rilevante della nostra discussione pubblica non riesca mai a guardare avanti. E non riesca dunque a porsi quelle domande che lo stesso Dennis ci suggerisce, molto opportunamente, di mettere al centro della nostra attività: “La tua vita e quella dei tuoi figli è migliorata radicalmente?”, “Pensi di vivere come promesso?”. Dennis ha perfettamente ragione. Gran parte degli italiani si pongono domande come queste, senza preoccuparsi più di tanto del ritorno del passato o di formule barocche come il “grande centro”. Per parte nostra, il lavoro di Italia Futura su temi come l’occupazione giovanile, la mobilità sociale, il bene comune e la qualità dell’ambiente sarà sempre più dominato dai veri interrogativi che interessano la vita quotidiana degli italiani.

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#2 da ennio baratella, inviato il 19/7/2010
Il giorno che mi sono iscritto a questo movimento, ho indicato alla fine una frase lapidaria, " o si RI-FA' l'Italia o si muore", un mix tra storia e voglia di mantenere vecchi valori aggiornadoli al nostro tempo. L'Italia è un Valore reale e Forte e dobbiamo conservarlo con tutte le nostre forze.
Alcuni inneggiano a scelte estreme - violente, quanto mai di più sbagliato.
Con Cività ma con irruenza bisogna sollevare un'onda anomala che travolga l'effimero - e dia un cambio forte e radicale per il bene nostro e del nostro futuro. Mi stringe il cuore avere due figli di 22e 25 anni che ogni giorno esprimono il desiderio di cambiare paese perchè questa Italia non rappresenta Valori e Ambizioni essenziali per i ns. giovani. Mancanza di rispetto - e Voi politici calpestate ogni giorno a destra e a manca questi valori. Una classe non meritevole quindi Indegna.
Per Calcare l'onda serve una Guida - quindi egregio Montezemolo - rompa gli indugi e inizi a entrare in pista ma - con dirompente silenzio.

Si crei per capitoli un Forum aperto - mirato su temi specifici che dia vita ad un Progetto politico - Reale e condiviso da tutti. Facciamo in Modo che un RAT ( referenza attiva totale) arrivi a numeri tali da spiazzare ogni cattivo pensatore .
Escluda i Ruffiani che già da ora la contattano poichè sperano in una sua entrata e sanno che può essere vincente ( intendo persone che già la contattano da tempo - e che operano già nel sottobosco della politica attuale).
Crei un Team condiviso - che riporti per singolo tema il progetto della Italia Futura.
Se ci muoviamo ora e con determinazione - son certo che si potranno avere piacevoli sorprese.
Servirà un contributo per sostenere ognuno di noi - la propria idea? non credo sia un problema - vero amici?
Io mi metto a disposizione - Mi chiamo Ennio Baratella Gruber - mi occupo da tempo dello sviluppo Turistico e da tempo predico riposte ben mirate per cambiare rotta.
Son qui e pronto

Ma si avvii la marea attiva.
Ci conto

Ennio Baratella Gruber


#1 da Antonio Facchin, inviato il 19/7/2010
Pur non avendo formulato il mio, ho letto alcuni dei commenti inviativi, che mi hanno confermato quanto sperimentato sulla mia pelle di recente: a riflettere sulla situazione italiana viene d'istinto "vomitare" tutta la propria rabbia. E questo è un modo di criticare poco costruttivo. Mi fa piacere che uno di quei commenti (e ve ne sono alcuni degni di giusta considerazione) abbia sottolineato l'importanza del dubbio, della critica, pur volta a fini costruttivi, da sollecitare in chi ci vive attorno, nei nostri nuclei sociali. Solo così, e soprattutto agendo coerentemente con la nostra comunicazione, potremo porre le basi per un futuro migliore, sviluppando una coscienza civile che in Italia purtroppo manca. Ma che è già in embrione in Italia Futura. Nel ringraziare quindi Dennis Ricci, vorrei unire la mia a quelle voci che reclamano un maggior coinvolgimento politico del Dott. Cordero di Montezemolo. Che le sue recenti dimissioni dalla presidenza della Fiat siano correlate? Forza, Luca!



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