di Giuseppe De RitaIn ogni sistema sociopolitico, passato presente e futuro, ha un ruolo fondamentale la pratica del duello. I leader, affermati o aspiranti che siano, fanno del combattimento a due lo strumento per affermare il proprio rango, per provocare l'avversario, per studiarne i punti di debolezza, e per arrivare a sconfiggerlo, quasi a consacrazione di una più complessa vittoria militare o politica.
Si rilegga al proposito il Girard di "Portare Clausewitz all'estremo", un lungo saggio sulla tentazione drammatica al duello condotto fino all'oltranza nella storia moderna, da Napoleone in poi. Anche nella nostra più povera recente storia nazionale, il duello fra leader politici è diventato una non resistibile tentazione, generata dal bipolarismo personalizzato di questo ultimo ventennio e alimentata dalla corrente drammatizzazione mediatica delle vicende e dei comportamenti pubblici.
Per continuare a leggere l'articolo scarica la versione pdf