2007-2010. Le reazioni di ieri, le reazioni di oggi

Quando la politica non risponde nel merito

di Italia Futura , pubblicato il 14 giugno 2010
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Queste sono alcune delle reazioni al discorso di Luca di Montezemolo al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure venerdì 11 giugno 2010:

Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli lo accusa di "parlare a vanvera".
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, citando Seneca, dichiara: "Non esiste vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare".
E il ministro per l'Attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi: "Sono lieto se Montezemolo entra sul ring dove i pugni si danno e si prendono. Finora da lui li abbiamo solo presi".

Qui di seguito le reazioni di vari esponenti dell'allora governo di centrosinistra all'intervento di apertura dell'Assemblea Annuale di Confindustria del presidente Luca di Montezemolo il 24 maggio 2007:

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella dichiarò: "non sono d'accordo su un'impostazione che vede la crisi della politica risolta da altri che non siano la politica stessa".
Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio parlò di «un discorso politico e poco industriale», mentre il ministro della Ricerca Fabio Mussi: «a tratti è sembrato un capo partito in potenza. A nessuno è proibito entrare in politica, ma questo mettersi a cavallo tra destra e sinistra, che va un po’ di moda, non è però una moda duratura".
Gelido l'allora presidente del Consiglio Romano Prodi che, a chi gli chiedeva un commento, rispose: "Il discorso si commenta da solo. Scendendo? Semmai sta salendo in politica".

Gli anni (tre) passano, i governi cambiano ma la politica continua a non rispondere nel merito...


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#3 da Andrea Barbieri, inviato il 16/6/2010
Un sincero ringraziamento va al Presidente Montezemolo per essersi esposto in favore del nostro Paese.

Ovviamente in mezzo a tanti dirigenti trasparenti che hanno il solo colore di chi li comanda, suscita scalpore una presa di posizione che vada dritta al punto.

Per me queste dichiarazioni, fatte da un uomo che potrebbe fare molto per risolvere i problemi dell’Italia, hanno innanzitutto una connotazione civile. Poi inevitabilmente esse hanno anche un significato politico, visto lo stato attuale di degrado.

Forse lasceranno allibiti i nostri politici, abituati a dire tutto e il contrario di tutto, a seconda della convenienza, ma oggi questo atteggiamento non paga più. Oggi servono persone che affrontino i problemi del nostro paese con lucidità e chiare prese di posizione.

Probabilmente i nostri politici sono stati colti da un attacco di panico nel sentire le parole del Presidente: solo un atteggiamento irrazionale infatti può spiegare critiche tanto accese per un discorso tanto sensato.

Avanti così quindi, l’importante non è destare l’ammirazione dell’attuale classe politica ma quella degli Italiani!

#2 da puzzailsignorvincenzo, inviato il 15/6/2010
Il problema è che si pensa sempre che ci sia un secondo fine quando si muove una critica all'operato del governo, è successo così con Fini e sta succedendo anche ora.

#1 da Giulio Portolan, inviato il 14/6/2010
Penso che la critica al Governo possa aiutare il Governo a operare meglio. Inoltre il Presidente Montezemolo non ha criticato il Governo, auspicando che la legislatura vada avanti. La sua era una critica al mondo politico, laddove (come ha detto De Rita, o Ostellino, non ricordo bene) ci sono molte “ruberie”. E ci sono politici che si occupano di cose poco importanti. Ma anche la magistratura commette errori gravi, non consentendo ai politici di essere “potenti”, per il bene della società (questa magistratura rende debole la classe dirigente italiana, indagando su ogni suo protagonista). Il problema dell’Italia è strutturale, e per apportare un cambiamento ci vuole anche un poco di coraggio, come ha riconosciuto il Direttore Romano, atteggiamento anche favorito da una sana critica esterna. Senza contare che la politica italiana è internamente, nascostamente in crisi: chi succederà a Berlusconi ? è pronta la sinistra a sostituirlo ? Non si sta ripetendo, a destra, il “vuoto” del 1994, colmato dalla provvidenziale discesa in campo del Premier attuale ? Il ring è la politica, alle cui decisioni gli imprenditori possono contribuire proprio anche grazie ad un atteggiamento di critica costruttivo e istruttivo, e da un fondamentale apporto civico e sociale (responsabilità sociale, e anche politica, dell’impresa). Un politico deve essere una persona molto generosa, per poter “sentire” (in modo empatico) la gente, molti invece scelgono questa strada per approfittare della buona fede dei cittadini senza avere alcuna idea dei loro problemi reali, delle loro difficoltà (economiche e psicologiche), delle loro intime sofferenze, e di come si governa una città e una Nazione.



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