Il ring è il dibattito pubblico

Il Corriere della Sera intervista Andrea Romano

di Maria Teresa Meli , pubblicato il 14 giugno 2010
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Andrea Romano, lei è il direttore di Italia Futura, ha visto la sfilza di dichiarazioni contro Montezemolo? Tremonti, Sacconi, Calderoli, Cicchitto...

«Io mi ricordo che nel 2007, facendo la sua relazione annuale alla Confindustria, Montezemolo disse alcune delle cose che ha detto l'altro giorno e rammento la reazione della maggioranza che era in quel periodo al governo. Pecoraro Scanio, Mastella e Prodi ebbero un atteggiamento identico a quello dei governanti di oggi. Ciò che mi stupisce è che, ora come allora, non ci sia stata nessuna reazione nel merito, c'è stata solo la reazione scomposta di una politica che si comporta come una forza corporativa».

Ormai è quasi una moda attaccare la politica.

«Io sono un grande fan della politica, credo nei partiti e nella loro funzione e capisco anche la difficoltà di chi fa politica nell'italia di oggi. Ma la credibilità della politica non è un dogma religioso, la credibilità la si conquista sul campo. Il problema della politica italiana è quello della accountability, mi si perdoni il termine apparentemente astruso. Cioè la responsabilità di una classe politica che ha una larga maggioranza nel Paese, che da anni governa e che non può far finta di essere appena scesa dal pero. Qualche giorno fa, a questo proposito, Italia Futura ha fatto un intervento su Tremonti dicendo che sembrava un marziano appena sbarcato sulla terra. E per parafrasare il Tremonti di ieri la notizia è che colui che è stato ministro dell'Economia per otto anni ha appena scoperto che l'evasione fiscale è un problema drammatico. Forse dovrebbe dirci anche dove ha sbagliato. E certamente se lo chiedono molti cittadini».

Professor Romano, ma l'appello di Montezemolo a salire sul ring che significa?

«L'invito a salire sul ring è una citazione di quanto aveva dichiarato prima la presidente dei giovani della Confindustria Federica Guidi. Ciò detto, questo appello è un appello a tutte le classi dirigenti del Paese, imprenditoriali e non, a farsi carico della discussione sul futuro del Paese. E' bizzarro che vi sia una compartimentazione stagna in cui si esclude a priori che chi svolge un ruolo imprenditoriale possa commentare quanto accade nel Paese. Io credo che chi appartiene alla classe dirigente abbia il dovere di farlo. In italia c'è un problema che non nasce oggi: riguarda la difficoltà delle classi dirigenti di farsi carico dei problemi comuni. Spesso si è preferito attendere in tribuna l'evolversi degli eventi, sperando di trarre qualche piccolo vantaggio dallo sfascio. C'è un certo silenzio in giro ma io ritengo che più attori partecipino al dibattito pubblico meglio è».

Montezemolo scende in campo?

«Francamente mi sembra che non ci sia il campo dove scendere. E comunque non ci sono elezioni in vista».

Ma Italia Futura non è il partito di Montezemolo?

«Noi siamo nati un anno fa. Abbiamo partecipato al dibattito pubblico su temi come la mobilità sociale, la scuola, la sanità e ora inizieremo un lavoro sulla disoccupazione giovanile. Non è che con questo abbiamo fondato un partito. Non lavoriamo in segretezza: anzi vogliamo farci notare il più possibile per poter partecipare al dibattito pubblico».

Emma Marcegaglia ha detto che Confindustria deve fare impresa e non politica.

«Se il ring è il dibattito pubblico sono cento anni che Confindustria è su questo ring ed è auspicabile che ci rimanga»




tag:  politica   partiti   andrea romano   italia futura  


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#4 da Lorenzo, inviato il 16/6/2010
Abolizione dell'Irap,due aliquote Irpef del 23% e 33%,meno burocrazia,dimezzare i parlamentari,lotta all'immigrazione clandestina.Montezemolo presenti il suo programma agli italiani ormai delusi da Berlusconi.I fondi per il taglio delle tasse si possono ottenere con le grandi riforme della spesa pubblica(800 miliardi l'anno) che Berlusconi non ha fatto.Ferrari diceva che la vittoria più grande è la prossima e Montezemolo può fare tornare a vincere l'Italia come ha fatto vincere la Ferrari

#3 da Mario Placidi, inviato il 16/6/2010
Io spero vivamente che, Montezemolo e Italia Futura mantengano l'impegno finora dimostrato per cercare di favorire il ricambio della classe politica di cui il paese ha un estremo bisogno.
Ringrazio Andrea Romano per i suoi interventi che, spero in futuro siano sempre così acuti e scomodi per "quelli che scendono dal pero".
Oggi stiamo vivendo un passaggio estremamente delicato dove si gabellano leggi illiberali come liberali e che, sono palesemente incostituzionali.
Il momento è difficile e occorre un confronto il più aperto possibile.

#2 da giuliano zetti, inviato il 14/6/2010
La prova migliore e più certa che quello che Luca Cordero di Montezemolo ha detto è giusto stà nelle reazioni stizzite da una parte e dall'atra .Questo è un paese di anime belle che dicono dicono e poco o nulla fanno. Invito il Signor Montezemolo a proporre un programma agli italiani, lo faccia nei tempo dovuti, non troppo tardi ma, non si bruci neppure,e io sono uno dei tantissimi italiani che lo appoggeranno.In questo paese ci sono le risorse umani, intellettuali, si conoscenza per cambaire tutto in meglio. Basta stare nel mondo vero, quello del lavoro vero e ci si accorge che questa realtà esiste ;fatta di persone che non vogliono essere sudditi ma cittadini. io aspetto con fiducia e fermezza.

#1 da Alessandro Garibbo, inviato il 14/6/2010
Ritengo che quello di Luca Cordero di Montezemolo sia stato tra i piu' lucidi e condivisibili interventi che si sono sentiti al convegno di S. Margherita Ligure.
Riguardo al ring, e' vero, LCM ha ripreso una metafora di Federica Guidi, rielaborandola caricandola di un significato piu' pregnante e piu' tangibile.
Il problema e' urgente e la sua soluzione e' indifferibile.
Non ci si puo' illudere di non fare politica se si contribuisce in modo essenziale all'economia di un Paese.
La si fa, eccome, la politica. Magari in modo indiretto, magari controvoglia, ma la si fa eccome. E non si puo' non farla.
Non si puo' perche' tali sono i rapporti di causa ed effetto, tale la complessita' delle relazioni e degli equilibri tra economia e politica che chiunque agisce sull'una agisce anche sull'altra. Come e' ovvio attendersi.
Allora, la si faccia, la politica, in modo consapevole, responsabile, etico e solidale e la si faccia, soprattutto, pensando alle nuove generazioni.
Questo e' quello che LCM ha detto (ero presente) quando ha parlato di stare nel ring.
In questo Paese, chiunque abbia mai osato dire che il Re e' nudo si e' sempre trovato tutti contro.
Questo caso non fa eccezione.



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