di Amici della Terra,
pubblicato il 11 giugno 2010
&taskChe sia a causa di un errore umano, di un difetto tecnologico o, peggio ancora, di una sottovalutazione del rischio, il risultato è lo stesso: gli oltre 5.000 barili di petrolio che dal 20 Aprile si stanno riversando ogni giorno nel Golfo del Messico dalla piattaforma Deepwater Horizon rappresentano un disastro ambientale senza precedenti, e non solo per l'area del Golfo. Le cause di questo disastro verranno appurate e BP pagherà il conto, ma è un fatto che tutti ne subiremo le conseguenze, com’è giusto che sia, essendo globale il problema del continuo sfruttamento di risorse energetiche fossili a sostegno di uno sviluppo insostenibile. BP è responsabile con larga parte dell'industria petrolifera mondiale di
pratiche estrattive incuranti dell'impatto ambientale, ma tutti dobbiamo prendere atto dell'urgenza di comportamenti e politiche energetiche sostenibili improntate ad uno
sfruttamento più razionale ed efficiente delle limitate risorse del pianeta.
L'Unione Europea si è dotata di un
piano strategico per migliorare la propria competitività riducendo le emissioni di gas serra e la dipendenza da combustibili fossili, che tuttavia necessita di una forte risposta da parte degli Stati Membri. A tal fine, è urgente che anche nel nostro paese si apra un confronto che porti a scelte consapevoli. Il ritorno al nucleare, per
l'intrinseca pericolosità e l'insostenibilità finanziaria, e l’indiscriminato sostegno a fonti rinnovabili di dubbia efficacia per l'Italia,
come l’eolico, sono risposte inadeguate che prescindono dalle potenzialità e dalle caratteristiche del nostro territorio e del nostro tessuto produttivo e sociale, mentre il ricorso all'
efficienza energetica e alle
fonti rinnovabili termiche, nonché il sostegno alla ricerca per le rinnovabili elettriche ad alto rendimento, sono settori e tecnologie in cui l'Italia e la sua industria nazionale possono vantare posizioni di primato, che ci consentirebbero di ottemperare agli
obiettivi comunitari sottoscritti.
Gli Amici della Terra lo sostengono da molti anni:
Ecologia è buongoverno. La sostenibilità ambientale e sociale richiede strategie lungimiranti, strumenti adeguati e il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione. Senza questa capacità, nessuna scelta puramente industriale o tecnologica può diventare risolutiva.
Accade Domani è allo stesso tempo un progetto che vuole coinvolgere la migliore creatività civile del nostro Paese e uno slogan che sintetizza il desiderio di progettare oggi l'Italia futura stimolando una maggiore cultura di cittadinanza e un maggior impegno a un buon governo. Auguriamo a tutti i partecipanti e all'iniziativa stessa il successo che meritano.
Amici della Terra Italia Onlus è un'associazione ambientalista riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth, il network ambientalista più diffuso nel mondo.