Tra i 4 e i 5 miliardi all'anno solo per la sanità. Il governo li chiamerà "risparmi" o "sprechi cancellati". L'opposizione, e forse una parte dei sindacati, "tagli". E' la prima indiscrezione sulla ricaduta finanziaria generale del federalismo fiscale, raccolta incrociando e verificando le informazioni provenienti da fonti insider. Anche se i conti definitivi e ufficialinon sono pronti. E bisognerà aspettare ancora mesi perchè il compito di sostituire "i costi standard" alla cosiddetta "spesa storica" di Regioni, Province e Comuni si è rivelata molto più difficile del previsto.
Dal 29 settembre scorso la Commissione paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale (Copaff) lavora sui bilanci delle autonomie locali. Ma a poche settimane dalla prima scadenza, fissata al 30 giugno prossimo, i sei gruppi di lavoro fanno fatica a raccapezzarsi nel groviglio dei contratti, delle spese e dei rendiconti. E' come se gli esperti del Copaff fossero precipitati in una serie di mondi paralleli, ognuno con dinamiche contabili spesso oscure.
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