Pochi giorni fa il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi durante le
Considerazioni finali ha dichiarato:
“La lotta all'evasione fiscale avviata dal Governo deve consentire la riduzione delle aliquote. Il nesso fra le due azioni va reso visibile ai contribuenti".Oggi sul
Sole24Ore l’economista
Alberto Alesina in un commento dal titolo
“Fisco: va bene pagare tutti ma pagare meno”, scrive: “Riduzioni strutturali e serie alla spesa non passeranno mai se il governo non dimostrerà severità nella lotta all’evasione”.
Bisogna quindi togliere dal tavolo del dibattito politico l'equazione tra “recupero dell’evasione e tagli di spesa”. Al contrario, occorre introdurre meccanismi automatici che colleghino il recupero dell’evasione con la riduzione delle imposte.
Durante l’ultima direzione del Partito Democratico, lo scorso 17 aprile,
Pierluigi Bersani ha detto: "La riforma fiscale non può essere rinviata a dopo il federalismo. Il primo obiettivo è far sì che
ogni euro in più che derivi dalla lotta all'evasione fiscale si trasformi in un euro in meno di tasse".Questi interventi confermano la validità della tesi lanciata da Italia Futura, lo scorso 6 aprile 2010, sulla necessità di creare un meccanismo automatico che leghi il recupero di evasione fiscale all’abbattimento delle aliquote in modo immediatamente percepibile per il contribuente.
Qualsiasi recupero di evasione fiscale deve essere utilizzato per abbattere le imposte. Insomma, in questo modo, paghiamo tutti sì ma paghiamo meno.