Fisco: va bene pagare tutti ma va meglio pagare meno

Il Sole 24 Ore

pubblicato il 8 giugno 2010
di Albero Alesina

Ogni volta che un governo in Italia propone di ridurre la spesa rallentando la crescita dei salari e dell'occupazione del settore pubblico, o aumentando l'età pensionabile o tagliando altre categorie di uscite discrezionali, o facendo pressione sulla spesa sanitaria di enti locali spreconi, subito si leva un coro di proteste che dicono: "Invece di tagliare la spesa e imporre sacrifici fate pagare le tasse a chi non le paga".

Il ragionamento apparentemente non fa una grinza, invece ne ha parecchie. Come faceva notare anche Alessandro De Nicola (Il Sole24Ore del 6 giugno), il prodotto interno lordo incorpora già una misura del sommerso e le imposte sono il 43% di questo Pil, comprensivo di sommerso appunto. Il 43% è un rapporto simile a quello di altri paesi europei con un'economia in nero minore della nostra.

Quindi gli italiani che pagano le tasse ne pagano davvero tante. In altre parole, immaginiamo per un attimo un mondo ideale in cui recuperassimo tutta l'evasione, che probabilmente viaggia intorno al 20% del Pil. Arriveremmo a circa il 60% di prelievo fiscale in rapporto al Pil. Questa sarebbe la mazzata finale all'economia italiana che entrerebbe in una rovinosa depressione.
Cosa significa questo? Che non bisogna combattere l'evasione fiscale? Assolutamente no, anzi. Ma tutto il recupero dell'evasione deve servire a ridurre le aliquote, in modo che chi le tasse già le paga abbia un reddito disponibile più alto e non vengano disincentivati lavoro e investimenti nella parte dell'economia non sommersa (come ha scritto Luca Paolazzi sul Sole 24 Ore del 5 giugno). Quindi è economicamente e politicamente sbagliato parlare nella stessa manovra di recupero dell'evasione e di tagli, per esempio, ai salari pubblici, perchè si presentano le due azioni come alternative: più recupero di evasione, meno tagli e viceversa.

Per continuare a leggere l'articolo, scarica la versione pdf



ALLEGATI 
tag:  occupazione   salari   evasione   prelievo fiscale   imposte  


STAMPA:   per visualizzare la versione per la stampa clicca qui

ALTRE SUL TEMA


LASCIA UN COMMENTO | Leggi il DISCLAIMER


#1 da FINMONT, inviato il 10/6/2010
Leggendo l'articolo del prof. Alesina rimango abbastanza sconcertato, in quanto Egli commette un errore che falsa tutto il Suo ragionamento...ovvero: Egli afferma che se recuperassimo tutta l'evasione ( ca il 20% del pil ) arriveremo ad un prelievo fiscale che se sommato all'attuale sarebbe pari a ca. il 60% del valore del pil...naturalmente sarebbe insostenibile, come anche lo stesso Professore afferma...Ma c'è un "ma" enorme: questo 20% di evasione ( stimabile in ca. 140-180 miliardi di euro ) da chi viene evaso ( non dimentichiamoci che l'evasione comprende anche l'elusione !!)...? Sicuramente da chi può evadere... non certo da chi in sostanza ha i propri proventi ben definiti dai molteplici datori di lavoro...Insomma, egregio Professore, evade solo e soltanto chi può evadere...Vediamo chi può evadere in Italia.
Sicuramente l'evasione-elusione è da attribuire in maggioranza ai seguenti attori:
- grande impresa ( industriale e finanziaria );
- medie e piccole imprese - artigiani;
-liberi professionisti;
-commercianti.

Naturalmente parlo di evasione di quote importanti.

Queste categorie , nella quasi totalità , non è leale col fisco, a volte anche con la complicità del "cittadino comune" che per proprio tornaconto diventa co-evasore .

Non va dimenticata , poi , l'evasione che scaturisce dall'imprenditorialità della criminalità organizzata, che potrebbe assestarsi almeno a 50 miliardi di euro...arriviamo in questo modo ad una cfra iperbolica, sicuramente in difetto, di 200-230 miliardi di euro annui.
Basterebbe recuperare il 30% di questa spaventosa cifra, e non avremmo bisogno di ridurre il carico fiscale...sarebbe una conseguenza automatica..

Basterebbero solo tre accorgimenti semplici:

- ogni acquisto di beni e servizi deve essere "strisciato" col codice fiscale;
- totale detrazione delle spese sostenute nell'acquisto di beni e servizi dalla denuncia dei redditi personale;
- reclusione per i soggetti che evadono oltre 50.000 ( in USA e GB l'evasione è punita con la reclusione immediata ).

Penso che in questo modo l'augurio del Prof. Alesina si tradurrebbe in realtà: pagare tutti e pagare meno...E si farebbero anche meno "tavole rotonde" a dissertare sul "nulla".

Concludo riconoscendo all'evasione fiscale ed alla lotta contro questo crimine l'"unica" strada per il nostro Paese di uscire da una crisi ventennale, che stà impoverendo tutti...Senza questa volontà politica, l'Italia è destinata a percorrere quella strada del declino già intrapresa...

Si potrebbe dire : o si fà l'Italia o si muore !!



nome

email
cap
link

commento
Inserisci il codice di verifica:
Ascolta il codice segreto

 


Conosci ItaliaFutura
Il progetto, le persone, le attività
Rimettiamo in moto il Paese
La contro manovra di Italia Futura
Associazioni regionali
Italia Futura nel territorio
Partecipa!
Vuoi collaborare alle attività di Italia Futura?


nome

cognome

carica

amministrazione

Nazione
Provincia
Comune

Mi piace questa proposta e voglio aderire
email
cap



nome e cognome
email
cap
scuola

commento

nome e cognome

email
cap

Racconta