L'angolo dei marziani

L'Imperatore dei marziani

L'angolo dei marziani/3

di E.I. Zamjatin , pubblicato il 31 maggio 2010
Questa mattina, proseguendo il censimento di coloro che dopo decenni di politica sembrano essere appena sbarcati da un altro pianeta, Zamjatin ha letto con attenzione l’intervista che il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha concesso ad uno dei principali quotidiani italiani. D’altra parte è un giorno particolare per l’Italia e per gli italiani, che dopo un’intera settimana di annunci e dietrofont attendono ancora di conoscere i dettagli di una manovra che avrà serie ripercussioni sul presente e sulle prospettive della loro vita.

Eppure Zamjatin si è chiesto se l’intervistato fosse proprio il ministro dell’economia, o se invece si trattasse di un filosofo della storia che in questo difficile giorno voleva distrarre i lettori con considerazioni sui tempi lunghi dell’umanità e sul valore profetico che le sue visioni hanno mostrato nel corso degli anni. Sì, perché dall’intervista si apprende che il filosofo Tremonti già nel 2008 aveva scritto il copione della crisi nel suo libro “La paura e la speranza”; già nel 1997 aveva rinverdito le basi “dell’illuminismo giuridico” nel suo libro “Lo Stato criminogeno”; già nel 1994 aveva denunciato il “drammatico errore politico” della globalizzazione nel suo libro “Il fantasma della povertà”. Così come Zamjatin vi ha trovato poche notizie sulla manovra economica ma certamente molti spunti per dottissime conversazioni estive, tra cui la notizia che “non siamo dentro una di quelle solite congiunture negative, che tante volte abbiamo visto nei secoli e nei decenni passati, ma ad un tornante della storia”; o ancora che “questa è la fine dell’utopia della globalizzazione come nuova età dell’oro”; o infine che così “come il Medioevo era bloccato e fu superato d’un colpo dalla semplicità dei grandi codici borghesi” oggi si propone il contratto di produttività.

Non tutti i popoli sono fortunati come gli italiani, che alla guida dell’economia si trovano un filosofo e non un semplice ministro. Ma per Zamjatin è stato inevitabile domandarsi se il filosofo della storia Tremonti, dotato di tanta capacità di previsione, sia lo stesso che in questo quindicennio è stato ministro delle finanze e dell’economia per un totale di circa otto anni. O se il Tremonti antielitario che oggi descrive il “tornante della storia…avvertito più dal basso che dall’alto, più dai popoli che dalle élites” sia lo stesso che occupa da anni la presidenza dell’Aspen Institute che tanta élite riunisce con tanta efficacia. O se si tratti dello stesso uomo politico che ha incarnato molteplici parti in commedia sin da quando, ormai trent’anni fa, si è affacciato sulla scena del potere romano. Perché Tremonti è lo stesso che è stato dapprima nel motore del riformismo socialista con Reviglio, poi esponente del nuovismo post-democristiano con Segni, quindi transfuga nelle file del primo Berlusconi, poi ancora avversario della moneta unica europea, successivamente l’indimenticabile ministro della finanza creativa e della cartolarizzazione, quindi l’uomo di riferimento della Lega nel cuore del berlusconismo, quindi l’oracolo che prevedeva ogni crisi internazionale, poi il ministro nuovamente indimenticabile dell’ennesimo condono, quindi colui che cinguettava con gli immortali spiriti anticapitalisti della sinistra per silenziare gli economisti e infine l’alfiere del rigore. Tutte incarnazioni diverse per un unico percorso personale, naturalmente legittimo ma altrettanto naturalmente lontano da ogni coerenza politica che non sia quella della più tenace promozione di sé.

Un percorso che oggi raggiunge il suo apice, soprattutto laddove il ministro scopre che la vera anomalia italiana è “l’evasione fiscale colossale”. Non c’è dubbio. A Tremonti spetta a buon diritto la corona di Imperatore dei Marziani.


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tag:  giulio tremonti   manovra   economia   evasione fiscale  


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#12 da Umberto, inviato il 8/6/2010
In questi ultimi venti anni siamo andati sempre più peggiorando. Il ministro del tesoro è la persona che a parole predica bene e con i fatti fà altre cose. Si potrebbe definire l'uomo dei condoni.Il ministro ha sempre negato i condoni, ma, poi li ha fatti.Ovviamente, tale modo di amministrare induce a fare illeciti tanto poi c'è il condono. L'uomo che toglie alla classe medio-bassa e non fà nulla contro gli evasori. L'uomo che tira sempre in ballo la vecchietta bisognosa per prendere in giro il pubblico televisivo. Lui insieme agli altri hanno contribuito alla distruzione della ricerca, della scuola, del lavoro.Questi navigano a vista, non hanno una meta precisa. Sembrerebbe che hanno voluto governare per gli interessi personali. Ci vogliono degli Uomini che abbiano il senso dello stato e che rappresentino, veramente, la nazione. Ci vogliono degli Uomini che abbiano il coraggio di dire che l'Italia è una e indivisibile. Ci vogliono degli Uomini che abbiano il coraggio di mandare a casa i secessionisti i quali stanno contribuendo, con il loro fare, a dividere veramente questo paese. Ci vogliono delle Persone serie che ci facciano ritrovare il rispetto internazionale. Ci vogliono persone che abbiano Amore per questo meraviglioso grande paese che è l'Italia.

#11 da carmelo, inviato il 6/6/2010
l'Italia ha bisogno di perssonale politico serioe competente. Luca tu sei la persona giusta in questo momento storico che ci può aiutare a uscire dalla palude...a differenza di questa cricca di affaristi che pensa solo a farsi le leggi a loro uso e consumo. Spudoratamente. Con l'aiuto del megafono TV ormai monopolizzato.... Mettiti una mano sul cuore e dai una mano al tuo Paese. Gli italiani te ne saremo riconoscenti e forse anche la Storia

#10 da alessandro zanchi, inviato il 4/6/2010
commento positivo l'articolo, ma non facciamo finta di niente - dice il vero anche il commento di roberto (il primo) - e poi va bene scrivere "l'imperatore dei marziani" su Italia Futura ma qualcuno operché non si prende la briga di dire quelle cose sui quotidiani o in tv in modo che leggano o ascoltino in molti? si ha paura di esporsi? L'Italia ha bisogno di coraggio per uscire dal pantano.

#9 da giacomo, inviato il 3/6/2010
Sono d'accordo con Nicola, Luca entra in scena, avrai tanti sostenitori stufi di questi personaggi capaci solo di fare condoni, senza sapere che i condoni foraggiano solo l'evasione.
Luca Forza!! siamo con te, entra in azione e dimostriamo a tutto il mondo che l'Italia è fatta anche di persone in grado di farla progredire anche senza certi personaggi tipo il marziano Tremonti.

#8 da alfonso fuggetta, inviato il 1/6/2010
giustissimo : un popolo di marziani non può avere un imperatore umano !

#7 da Nicola, inviato il 1/6/2010
Montezemolo, quando ti farai avanti? Quanto in basso dovrà precipitare il paese prima che qualcuno provi a cambiarlo? Forza.

#6 da Roberto, inviato il 31/5/2010
Non c'è che dire editoriale molto illuminato e ricco di ironia, su un ministro che fa e disfa non solo quello che dice, ma anche quello che scrivi nelle sue manovre economiche, che non hanno mai lontanamente risolto il vero e unico problema della povera e malandata economia italiana, quello dell'evasione fiscale.
Forse è proprio quello che ci meritiamo.

#5 da luigi, inviato il 31/5/2010
Letto l'articolo mi compiaccio con l'autore. E ora veniammo a Italia Futura:se malauguratamente ci aggreghiamo alla congrega di pisquani che stanno furtivamente cercando di istituire il nuovo "centro", come ventilato ultimamente da varie testate, vuole dire che anche noi ci stiamo accomodando nella politica che l'autore tanto giustamente critica. Ho usato il plurale perchè mi sono sempre trovato in sintonia sulle idee fino ad ora espresse. Mi atterrisce l'idea di un nuovo centro,facciamo invece qualche cosa per tornare alla legge elettorale che era stata scelta con un referendum.

#4 da Mauro Raimondo, inviato il 31/5/2010
GRAZIE, grazie a Italia Futura, a E.I.Zamjatin o a chiunque altro abbia voluto, realizzato o pubblicato questo articolo. In questi giorni di lotta per la libertà di stampa un grande plauso va a chi, finalmente la esercita. Francamente da mesi speravo che qualcuno volesse prendersi la briga di dire le poche, chiare e semplici cose dette da questo articolo. Perche' ci sia "pluralismo" dell'informazione bisogna che le informazioni fornite siano almeno 2 mentre da diversi mesi a questa parte su TUTTI i principali organi di informazione è (era) passata un'immagine di Tremonti molto diversa da quella qui presentata: un genio salvatore della patria. Finalmente qualcuno prova a ristabilire un minimo di senso di realtà.

#3 da Vincenzo, inviato il 31/5/2010
O sarà quello che nella finanziaria 2001 (legge n. 448/01) scrisse (o forse l'ha scritto qualcun altro a sua insaputa?) che “Gli enti di cui al comma 1 possono emettere titoli obbligazionari e contrarre mutui con rimborso del capitale in unica soluzione alla scadenza, previa costituzione, al momento dell’emissione o dell’accensione, di un fondo di ammortamento del debito, o previa conclusione di swap per l’ammortamento del debito”, con ciò inducendo comuni grandi, piccoli e piccolissimi, opulenti o scalcinati, del nord, del centro e del sud, a sottoscrivere micidiali derivati con banche anche estere (cosicché oggi, se qualcuno di quei comuni volesse questionare in sede civile la validità di quei contratti dovrebbe avviare cause, poniamo, in un tribunale londinese)?

#2 da robertoM., inviato il 31/5/2010
Giulio Tremonti: Chi è costui? http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Tremonti Si legge:"...è il parlamentare con il reddito più basso, 39.672 € di imponibile netto (176.897€ lordi) dichiarati nel 2009" Lui si, che sa come pagare pochissime tasse..... Forse, ha persino usufruito dello "scudo fiscale" (non lo sapremo mai essendo anonimo). Giulio sei GRANDE!

#1 da roberto, inviato il 31/5/2010
O forse è quel Giulio Tremonti detto anche mister derivato, autore della brillante conversione da tasso variabile a tasso fisso del prestito di euro 60 miliardi del 2005 destinato ad infrastrutture TAV e che ci costa 2 miliardi l'anno di interessi aggiuntivi (come mai siete tutti zitti?) o quel Giulio Tremonti che ha voluto lo scudo fiscale facendo pagare il 5% agli evasori suoi amici (come mai siete tutti zitti?) o quel Giulio Tremonti che autorizza la presidenza del consiglio a spendere 5,5 miliardi l'anno non si sa come quando Prodi spendeva 800 milioni (come mai tutti zitti?) o quel Giulio Tremonti che è stato zitto sul sacco de L'Aquila perpetrato dai 2 B (e voi tutti zitti?).
Poco da lamentarsi..... l'avete applaudito quando vi faceva comodo......



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