di Erika DellacasaL'Unità d'Italia "è un bene comune", "un tesoro che è nel cuore di tutti, a cui spero tutti vogliano contribuire, anche in modo diverso, ma con convinzione", lo ha detto il cardinale di Genova e presidente della Cei Angelo Bagnasco, alla vigilia della visita in città del presidente della Repubblica Napolitano, per le celebrazioni dei 150 anni.
Celebrazioni, ha sottolineato il cardinale nell'aprire i lavori di un convegno Cei sul tema "alle quali dobbiamo partecipare con tutte le nostre energie con convinzione e non per conformismo". "La Chiesa - ha detto il cardinale - ha portato il suo contributo di solidarietà, per il bene generale e per quello presente, perchè senza passato non c'è presente nè futuro". L'anniversario dei 150 anni "è una felice occasione per un nuovo innamoramento dell'essere italiani" e per fare del bene comune "la nostra stella polare, per costruire un futuro veramente umano per tutti".
Il deciso richiamo del presidente dei vescovi viene dopo le dichiarazioni del ministro Calderoli sull'assenza della Lega alla cerimonia di domani a Quarto, bollata come "di poco senso", e perciò suona tanto più forte. Altre voci peraltro si sono alzate contro le parole di Calderoli: sul sito di "ItaliaFutura", la Fondazione di Luca di Montezemolo, un duro editoriale ha invitato la politica "ad archiviare la benevolenza verso la strategia leghista".
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