di Gianluca LuziMentre la Chiesa scende in campo per la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, la Lega insiste nell'atteggiamento sprezzante verso la celebrazione. Dopo le frasi di Calderoli sulla sua non-partecipazione, ieri il ministro dell'Interno Maroni - che domani sarà in Egitto e giovedì prenderà parte alla MilleMiglia di auto storiche - alla domanda se parteciperà ai festeggiamenti non ha risposto limitandosi a un laconico: "Arrivederci".
La Chiesa, invece, partecipa senza incertezze all'anniversario e mentre il presidente della Repubblica Napolitano esalta il ruolo dei cattolici nell'unità del Paese, il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, esorta i vescovi a unirsi all'anniversario.
"Credo fermamente che sia opportuno partecipare con tutte le nostre energie culturali e nelle forme più varie alle celebrazioni del prossimo anno". La ricorrenza "dovrebbe trasformarsi in una felice occasione per un nuovo innamoramento del nostro essere italiani".
Nel momento in cui il Paese "è alle prese con dure prove, renderemo un dono a tutti quegli uomini e quelle donne, quelle famiglie e quelle associazioni, quelle istituzioni che si stanno spendendo per la ripresa".
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