di Giacomo Galeazzi"L'unità d'Italia non va bistrattata, è un tesoro per tutti", raccomanda il leader della Cei, Angelo Bagnasco a sostegno "con ogni energia" delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unificazione. "Cattolici e laici sappiano collaborare, l'indifferenza verso le istituzioni è una grave mancanza e il bene comune deve essere la stella polare della vita pubblica - avverte - Bisogna far riemergere il senso di essere italiani e ritrovare concordia e forza morale come nel patto costituzionale che favorì la convivenza".
Un appello condiviso dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che definisce "essenziale" il contributo dei cattolici nel "confronto aperto e costruttivo tra diversi orientamenti" in vista delle "necessarie riforme istituzionali" e per "il perseguimento di obiettivi di inclusione sociale e integrazione culturale".
I vescovi italiani, nel pieno della bufera scatenata dal ministro leghista Calderoli che non festeggerà l'unità d'Italia, intervengono a favore di una "ricorrenza" che "dovrebbe trasformarsi in una felice occasione per un nuovo innamoramento del nostro essere italiani".
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