di Roberto TurnoNon tanto, o non solo, le riforme istituzionali. Al centro dell'agenda politica devono esserci "i problemi del paese". Quelli concreti: tasse, lavoro, giovani, infrastrutture, qualità della spesa, burocrazia, ricerca.
Luca Cordero di Montezemolo stila l'elenco delle "cose da fare" per cittadini e imprese e su cui il Governo, "che può contare su competenze di eccellente livello", deve concentrarsi in questi tre anni liberi da elezioni. Un'occasione eccezionale, che fa dire (e domandare) al presidente Fiat: "E' opportuno dedicare i prossimi anni a una discussione infinita sul modello di riforme istituzionali, tanto più davanti ai primi segnali di uscita da una crisi economica di enorme impatto?".
Doveva essere, quella di ieri a Bologna, una mattinata dedicata esclusivamente al progetto "Sanità è partecipazione" della sua associazione ItaliaFutura. Ma la stretta attualità politica, le avvisaglie di crisi se non addirittura di elezioni anticipate, è stata il volano per un intervento ad ampio raggio di Montezemolo sulle priorità per il rilancio dell'economia e di quanto va fatto per riformare spesa e governance del sistema-Italia.
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