Montezemolo e i dubbi sul federalismo

Corriere della Sera

pubblicato il 19 aprile 2010
di Francesco Alberti

Un'Italia zavorrata dal furore degli scontri ideologici. Con una politica "lontana" dai bisogni della gente. Un Paese che "sarebbe campione del mondo, se facesse squadra". E che invece subisce, spesso senza nemmeno accorgersene, "un processo di dissoluzione spontanea del nostro essere italiani", spezzati e segmentati "tra Nord e Sud, giovani e vecchi, garantiti e non garantiti". "Inaccettabile" la pressione fiscale. "Immorale" il tasso di evasione. Sottovalutare riforme essenziali a scapito "dell'infinita discussione sul modello di riforma istituzionale".

Da capogiro, poi il debito nella sanità: "29 miliardi di euro tra il 2003 e il 2009, pari a due Finanziarie". Luca Cordero di Montezemolo parla alla politica e di politica, rifiutando etichettature, ma sapendo che ogni sua parola verrà proiettata sui più svariati scenari.

Cauto fin quasi alla diffidenza sul federalismo, di cui critica un approccio "eccessivamente ideologico", l'ex numero uno di Confindustria riserva invece un pubblico riconoscimento alla capacità di governo del Carroccio: "Sono convinto - dice - che il successo elettorale della Lega non sia stato determinato da fattori ideologici, ma dalla buona qualità di molti amministratori locali, che hanno dimostrato ai propri cittadini di saper fare bene e di saper risolvere molti problemi".

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tag:  sanità   luca di montezemolo   federalismo   pressione fiscale  


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#1 da giuseppe coduto, inviato il 25/6/2010
I concetti del grande manager Montezemolo (che stimo e apprezzo), non solo sono condivisi, in quanto ovvi, ma risultano essere eccezionali, in un Paese dove TUTTI cercano affannosamente di tutelare solo i loro privilegi e poco si adoperano per creare benessere sociale. Chi si è mai chiesto come è possibile, che i governi effettuino bilanci previsionali e consuntivi (ancorchè indispensabili per una corretta e auspicata perequazione fiscale), se la "STRUTTURA STATO" riesce a fornire dati ufficiali solo dopo 4 o 5 anni? In pratica, è tutto un falso d'autore, tutto valutato su base previsionale. L'ultimo censimento demografico è del 2005 e i dati ufficiali per il calcolo della spesa pubblica e della spesa sociale sono del 2006. Chi è interessato, può scrivermi e ricevere gratuitamente, l'abstract del mio lavoro, intitolato "Il governo della Spesa Pubblica e della Spesa Sociale - Regioni d'Italia a confronto", redatto nel 2007, ma ancora attuale! Spero davvero un futuro diverso per la nostra Italia. G.C. (giuseppecoduto@libero.it)



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