Sanità italiana: cosa ne pensano gli italiani e come la vorrebbero
SONDAGGIO ISPO
di
Italia Futura
Come sta la sanità? Cosa ne pensano i cittadini? Quali sono le loro aspettative?A queste e molte altre domande risponde un sondaggio commissionato da Italia Futura all’Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione.
Il voto medio dato dagli italiani ai servizi sanitari è
vicino alla sufficienza ma il giudizio cambia radicalmente tra cittadini che risiedono al Nord e cittadini che risiedono al Sud. Il 49% degli italiani, inoltre, vorrebbe servizi sanitari uguali per tutti e gentilezza e attenzione da parte dei medici.
Domande e risposte1. Per quelle che sono le sue conoscenze, quale giudizio darebbe ai servizi sanitari?
Il voto medio dato ai servizi sanitari oscilla tra 5,8 e 6.2. L’elemento che più discrimina le valutazioni date ai servizi sanitari è l’area geografica di residenza. 6,8 il giudizio nel Nord-ovest e nel Nord est, 5,7 nel Centro Italia e 4,7 nel Sud.
3. Come vorrebbe che fossero organizzati i servizi sanitari? Più pubblico o più privato?
Il 79% chiede una maggiore presenza del pubblico nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi sanitari, il 19% una maggiore presenza del privato.4. Pesa la collocazione politica nel propendere più per una o l’altra posizione: tra chi predilige il pubblico l’88% si dichiara di centro e l’85% si dichiara di centro sinistra.
5. Come vorrebbe che fossero organizzati i servizi sanitari? Più sul livello regionale o sul nazionale?
Il 40% degli intervistati risponde che preferirebbe un’organizzazione più centrata sul livello nazionale, il 58% più centrata sul livello regionale.6. Come vorrebbe che fossero organizzati i servizi sanitari?Libertà di scelta o scelta guidata?
La “libertà di scelta” riscuote un ampio consenso: la preferisce il 63% degli intervistati mentre il 36% dice che preferirebbe essere “orientato” nella scelta dai servizi pubblici.7. Quali aspetti vorrebbe migliorassero nei servizi sanitari?
Il 58% degli intervistati chiede preparazione e competenza dei medici, il 49% diritti uguali per tutti e il 30% gentilezza e attenzione da parte dei medici.