Sanità è partecipazione

3.5 I cittadini

Nell’era dell’ICT, l’obiettivo salute non può prescindere da un empowerment strutturato del cittadino che sarà declinato attraverso l'attivazione di una serie di iniziative e strumenti:


  • Portale web a valenza formativa/informativa con spazi di discussione aperti agli utenti, per un cittadino/paziente che sia attore consapevole nel percorso di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, partecipando attivamente alle scelte di salute.
    La trasparenza, la qualità e la completezza dei dati e delle indicazioni fornite rappresentano, insieme con l’aggiornamento continuo, gli elementi chiave di un percorso volto ad un effettivo empowerment – che colloca il cittadino al centro del sistema assistenziale – ed al recupero di un rapporto fiduciario con i professionisti della salute.
    La responsabilità dei contenuti e delle modalità dell’attivazione e gestione di questo grande portale di informazione, formazione e discussione è auspicabile sia affidata al livello istituzionale centrale, anche per contrastare fenomeni di incontrollata (dal punto di vista etico e scientifico) comunicazione.


  • Audit assistenziali sull’integrazione ospedale-territorio e socio-sanitaria, strutturati secondo metodologie validate e focalizzati sui temi della sicurezza e dell’appropriatezza. È prevista la partecipazione organizzata dei cittadini e dei loro rappresentanti.


  • Programma di promozione delle reti sociali informali intorno agli anziani, attraverso lo studio della sostenibilità economica ed organizzativa dell’assistenza “tra pari”, ovvero da parte di anziani più attivi nei confronti di coetanei soli e meno autosufficienti, attivando forme di sostegno indiretto quali campagne promozionali per spettacoli teatrali, cinema ed altre attività ricreative. È, infatti, dimostrato che uno dei principali determinanti di impatto sulla sostenibilità del sistema sanitario è costituito dagli anziani soli (soprattutto donne). La progressiva riduzione del sostegno da parte delle famiglie, dovuto all’evoluzione socio-culturale ed economica, sta determinando un aumento della proporzione di soggetti che, anche se non istituzionalizzati e autosufficienti, sono a maggior rischio di malattie, complicanze e disabilità.


  • Interventi di self-management, attraverso iniziative formative strutturate, comprensive di verifiche periodiche dell’efficacia delle stesse, anche ad integrazione dell’azione di rafforzamento delle reti sociali familiari ed amicali. A tali interventi sono associate forti ricadute positive per il sistema sanitario (es. riduzione delle ammissioni/riammissioni ospedaliere e del rischio di inappropriatezza delle prestazioni sanitarie) e per il cittadino e i suoi caregiver (prevenzione delle complicanze e della disabilità, riduzione delle spese out-of-pocket per l’assistenza socio-sanitaria).



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Walter Ricciardi, autore
del rapporto sulla Sanità


Direttore dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Roma e dell'Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni italiane. E' il primo Editor non inglese dell'Oxford Handbook of Public Health e componente non americano del National Board of Medical Examiners degli Stati Uniti.



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