Sanità è partecipazione

3.2 Il livello politico ragionale

La pianificazione sanitaria regionale dovrà avere la priorità di riequilibrare il rapporto tra ospedale e territorio. In assenza di un adeguato sviluppo dell’assistenza primaria, anche l’ospedale opera infatti in modo non coerente alla domanda di prestazioni ed ai bisogni espressi dai cittadini, assumendosi una pluralità di funzioni e compiti (anche di minore complessità) che non sono direttamente correlati alle fasi di acuzie della patologia.

Anche l’offerta di servizi e strutture socio-sanitarie avrà un ruolo determinante, data la necessità di migliorare l’integrazione fra sistema sanitario e offerta di assistenza sociale. Tale processo necessita di un rilevante coordinamento tra strutture ed attori del SSN ed enti locali di riferimento. I due elementi sopra richiamati devono spingere il pianificatore regionale a ripensare in modo ancor più determinato la rete di strutture presenti sul territorio, al fine di rispondere alle esigenze dettate dalla continuità assistenziale da un lato, e dalla integrazione socio-assistenziale dall’altro. Queste azioni, peraltro già avviate da alcune regioni, necessitano di un impegno più deciso, costante e finalizzato.

Ad esempio, la prima e più cruciale azione di riordino della rete delle strutture di offerta di servizi deve comportare una riconversione/ristrutturazione importante che accompagni le politiche sanitarie dei prossimi cinque anni, al fine di non perdere definitivamente l’opportunità di strutturare un sistema sanitario moderno e rispondente alle reali esigenze della popolazione.

La programmazione sanitaria regionale dovrà affiancare ed integrare gli attuali criteri di destinazione delle risorse, ancora fortemente improntati sui risultati economico/gestionali, con indicatori di salute e valutazione degli esiti delle prestazioni. Tale modalità di programmazione dovrà garantire la focalizzazione di tutto il sistema sul risultato delle attività di cura e non solo sul processo di erogazione, come prevalentemente realizzato in questi ultimi anni.

Un elemento fondamentale della pianificazione e programmazione sanitaria a livello regionale si dovrà sempre più identificare con la valutazione costo/efficacia e costo/utilità dei programmi sanitari e delle tecnologie sanitarie. Si tratta di attivare sistematicamente ed applicare costantemente sistemi di health technology assessment, processo di analisi multidisciplinare di efficacia, sicurezza, costo, rapporto costo-efficacia/utilità, applicabilità e conseguenze sociali, economiche ed etiche di un determinato programma o tecnologia utilizzato/a a scopi assistenziali.

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Walter Ricciardi, autore
del rapporto sulla Sanità


Direttore dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Roma e dell'Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni italiane. E' il primo Editor non inglese dell'Oxford Handbook of Public Health e componente non americano del National Board of Medical Examiners degli Stati Uniti.



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