Sanità è partecipazione

2.4 L'innovazione tecnologica

Anche l’innovazione tecnologica, in particolare quella dell’informazione e della comunicazione (ICT), può assumere un ruolo significativo, ponendosi a garanzia della base unitaria del sistema sanitario nazionale, quale strumento necessario per il superamento dei divari tra le regioni italiane sul piano dell’efficienza, accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari da parte dei cittadini. L’innovazione tecnologica può unire e creare condizioni di crescita attraverso lo scambio in rete delle informazioni su tutto il territorio, colmando le distanze e migliorando la comunicazione tra pazienti, medici, strutture e istituzioni, in modo da poter condividere le proprie esperienze e disporre di tutte le informazioni quando necessarie (es. portale web, cartella clinica on-line).

L’efficienza dell’assistenza medica si basa anche sulla qualità e la quantità di informazioni disponibili sul paziente e le tecnologie sono un utile alleato per superare barriere e distanze. Le reti e i sistemi di informazione in sanità dovranno, nel prossimo quinquennio, raggiungere una estensione ed un’articolazione tale da poter collegare diversi attori del sistema sanitario tra di loro riducendo le attese e le diseconomie legate alle discontinuità informative ed alle difficoltà di acquisizione delle informazioni stesse.

La digitalizzazione della sanità dovrà permettere quindi di sostituire al cittadino “vettore” delle informazioni cartacee che lo riguardano (ricette e prescrizioni, referti medici e diagnostici, ecc.) reti tecnologiche di trasmissione dei dati tra gli operatori e tra operatori e persone assistite.

Dovranno quindi essere superate nei prossimi anni le “barriere” che hanno fino ad oggi impedito la completa adozione delle tecnologie digitali integrate nel SSN: barriere di natura culturale in termini di alfabetizzazione di operatori e cittadini, barriere legate ai diversi standard tecnologici utilizzati che impediscono l’integrazione, barriere normative correlate all’utilizzo delle informazioni ed al loro trattamento.

Altro aspetto fondamentale è quello relativo al corretto impiego delle tecnologie nel processo di erogazione delle cure, che tenga conto della priorità delle relazioni interpersonali, ossia della qualità dell’interazione medico-paziente o tra struttura e cittadino e delle aspettative di “umanizzazione” dei processi di cura. L’innovazione tecnologica non deve essere finalizzata a se stessa, ma va intesa quale strumento al servizio del rapporto medico-paziente.

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Walter Ricciardi, autore
del rapporto sulla Sanità


Direttore dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Roma e dell'Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni italiane. E' il primo Editor non inglese dell'Oxford Handbook of Public Health e componente non americano del National Board of Medical Examiners degli Stati Uniti.



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