E’ giusto che un cittadino campano o calabrese abbia una minore aspettativa di vita di un marchigiano o di un friulano? E’ giusto che per ogni dieci persone disabili assistite a carico del servizio pubblico nel nord est, ve ne sia soltanto una nelle regioni meridionali e che una famiglia con una persona non autosufficiente nel sud sia spesso abbandonata a se stessa? E’ giusto che in alcune regioni del nord non vi siano praticamente liste di attesa e che in altre le attese siano di anni?
E’ giusto che nel centro-nord nove donne su dieci possano contare sulla prevenzione mammografica gratuita e nel sud solo tre su dieci e che, per questo, pur essendovi meno casi di cancro al seno si muoia di più? E’ giusto che farmaci per importanti patologie croniche siano rimborsati dal servizio sanitario in alcune regioni e siano a carico dei cittadini in altre? O che un vaccino sia offerto attivamente e gratuitamente ai bambini di una regione e sia disponibile solo a pagamento nella regione limitrofa?
E’ giusto che, secondo una recente indagine, tutti (dicansi tutti) gli oltre 400 Direttori Generali di ASL e Aziende Sanitarie siano attribuiti “in quota” ai partiti politici e che, secondo l’ultima relazione del Procuratore Generale della Corte dei Conti, vi sia un aumento generalizzato della corruzione nell’amministrazione pubblica ed in specie nella sanità.
Potremmo andare avanti a lungo sulle problematiche di un settore nel quale il nostro Paese ha, negli ultimi trenta anni indubbiamente conseguito importanti risultati, così come non vi è alcun dubbio che esistano, tra i cittadini, forti motivi di insoddisfazione e di preoccupazione, testimoniati, appunto, dalla crescita delle disuguaglianze nelle condizioni di salute, sia geografiche che economico-sociali e dalla frequente percezione di scarsa qualità dei servizi sanitari, soprattutto in alcune aree del Paese.
Italia Futura ritiene necessario affrontare questi problemi in modo deciso ed efficace, con proposte che non sono certamente di semplice realizzazione, perché derivano da un insieme combinato di interventi finalizzati sia ad aggredire i problemi emergenti, che ad avviare un importante cambiamento culturale ed organizzativo.
Le proposte riguardano l’organizzazione, il funzionamento, la trasparenza ed il coinvolgimento dei cittadini e per essere realizzate necessitano di una partecipazione convinta da parte dei decisori, dei professionisti e dei cittadini.
Ma è solo così che potrà essere possibile garantire a tutti gli Italiani una Sanità improntata all’efficacia, all’efficienza ed alla piena funzionalità dei servizi.
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