"Se a 18 anni sei considerato abbastanza responsabile da potere votare perchè non puoi esserlo per venire eletto?". A porsi la domanda e a darsi una risposta affermativa è il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, auspicando così una piena corrispondenza tra elettorato attivo e passivo.
La Meloni interviene alla Camera al Convegno su "Una giovane Costituzione". Unificare i due tipi di elettorato, a giudizio del ministro, potrebbe essere un modo attraverso cui "tentare di risolvere il problema della rappresentanza e della partecipazione giovanile, dato che la gran parte di essi si interessa poco o nulla alla politica". Questa convinzione la Meloni l'ha desunta leggendo un sondaggio dell'Ispo commissionato dal ministro della Gioventù.
Dalla ricerca risulta che il 66% non ha fiducia nella politica, mentre ad averla è solo il 34%. Nel 58% prevalgono sentimenti di rabbia, diffidenza, disgusto e noia. Gli indifferenti sono il 13%. Guarda con atteggiamenti positivi soltanto il 29%.
Tra i politici il più gradito in assoluto è il defunto capo dello Stato, Sandro Pertini, al 16% delle preferenze. Berlusconi si colloca al 7%, Prodi al 2.
Per leggere tutto il sondaggio, vai sul sito del Ministero della Gioventù