di Angelo Provasoli e Guido TabelliniSe la maggioranza di governo vorrà davvero attuare un'incisiva riforma del sistema tributario italiano, la prima questione da affrontare è l'evasione fiscale. A seconda delle stime, il valore aggiunto non dichiarato varia tra il 16% e quasi il 18% del Pil, con una perdita complessiva di gettito che nel 2007 era stimata di oltre 100 miliardi di euro, pari a oltre il 60% dell'intero gettito Irpef. Inoltre, le rendite immobiliari dichiarate sono inferiori del 22% rispetto alle rendite catastali, mentre gli immobili presenti in catasto sono il 16% in più di quelli indicati dai contribuenti. Non vi è una ragione tecnica che spieghi perchè l'evasione fiscale sia così diffusa nel nostro paese, tanto da essere un fenomeno di massa. La ragione è politica. Se davvero si volesse, l'evasione fiscale potrebbe essere sostanzialmente debellata con investimenti non elevati.
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